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2.10.13

Stasera...

Sui peperoni grigliati...
1/2 vasetto di yogurt greco (quello da 170gr, insomma, quello piccolo)
1 scatola di tonno al naturale da 160gr (forse va bene anche quello sott'olio, ma non so),
erba cipollina, sale e pepe quanto basta
qualche cappero...
Tutto frullato brevemente nel box del minipimer.
Da provare.

7.9.13

Le polpette di mia sorella

Forse una delle cose migliori che abbia fatto, sono polpette abbastanza comuni. Le quantità precise non le so, anche perché dipende da quanta carne c'è più che da quanti si è in tavola...
Occorrono:
carne tritata magra (da mangiare cruda possibilmente), mollica di pane ammorbidita con latte, un uovo (o due se c'è più di mezzo kg di carne), parmigiano grattugiato, uvetta e pinoli, prezzemolo, sale e pepe. Più olio per farle cuocere in padella.

Come si fa:
Come si fanno tutte le polpette. Si mischia rigorosamente con le mani, guai se non si fa, dando la giusta consistenza aggiungendo parmigiano o mollica. Per ultimi si uniscono prezzemolo, uvetta e pinoli. Si aggiustano sale e pepe, a seconda dei gusti. Si fanno palline o le si schiaccia in modo che cuociano più in fretta e si mettono in padella con un poco d'olio fino a cottura ultimata.

Sono leggermente dolci e molto buone. Ma molto.
Provateci...

31.7.12

Pollo sabbioso per due...

Prendiamo circa 300 grammi di petto di pollo fatto in pezzi tipo bocconcini, impaniamolo passandolo nella farina integrale facendo in modo che attacchi bene.
In una padella antiaderente facciamo scaldare due cucchiai di olio di oliva, dello zenzero in polvere (a piacere), paprika in polvere (idem), semi di cumino, pepe e curry.
Quando l'olio sarà caldo abbastanza buttiamo i pezzi di pollo e lasciamoli cuocere girandoli ogni tanto. Durante la cottura aggiungiamo sale o se preferiamo un po' di dado granulare vegetale.
Servire ben rosolato.

11.10.11

Raita della casa

La recente dieta mi ha portata a sperimentare cosine poco caloriche per condire la mia dose di verdurame e anche altri alimenti. Che l'olio proprio non va bene. Essendo la mint raita una delle cose che amo di più nella cucina indiana ed essendo spesso sprovvista di menta ho pensato di trovare delle alternative di cui questa ha suscitato entusiasmo sia in casa che al lavoro. Beh, tranne che per quelli che non amano cipolla e simili...
Si inizia con un bel vasettone di yogurt greco, quello da 170 grammi, che vista la dieta prendo magro, ma che è anche buono in versione 2% e intero.
Si trita per ogni vasettone circa 1/4 di cipolla rossa e un mini spicchio d'aglio con la mezzaluna (ma c'è chi giura di aver usato il tritatutto con successo) fine fine fine, ma che dico... finissimo.
Si mescola allo yogurt aggiungendo sale e pepe quanto basta, et voilà.
Certo se avete il terrore di uccidere con l'alito potete lasciar perdere. Io per lo più me ne frego, visto che digerisco da dio e che di solito la mangio in compagnia, come la bagna caoda...
Io la uso con i pomodori, con i finocchi, il sedano e con hamburger o tacchino arrosto, ma chiunque può sperimentare nuovi abbinamenti. Come anche nuovi mix con lo yogurt. Che mi dicono sia ottimo coi cetrioli (greco, ovvio).
Mi mette di buonumore, un po' come i film dell'orrore e il vento forte. E tutto funziona alla grande.

14.11.08

I perché della sleppa

Si sa, la sleppa ha i suoi perché. Inutile negare.
E per sleppa non intendo uno schiaffone come si intende in qualche dialetto del norditalia... No, no. Oramai per me la sleppa è un bel salamone dalle giuste dimensioni.
Ma che avete capito!
Un salame di cioccolato, suvvia.

Per la mia sleppa occorrono: 2 tuorli d'uovo, 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di cacao amaro, 150 grammi di burro o margarina o quello che usate di solito, un bicchierino di caffè amaro o di liquore, circa 200 grammi di biscotti secchi.
Far sciogliere il burro a bagnomaria, nel mentre sbattere i tuorli con lo zucchero finchè non diventano una spuma chiara. Aggiungere lentamente il caffè, il cacao e il burro, sempre mescolando. Sbriciolare i biscotti in pezzi piccoli ma non troppo e mescolare finchè il tutto non diventa corposo e difficile da mescolare. Non lasciare che ci sia troppo liquido, altrimenti anche se solidifica non verrà della giusta consistenza. Versare il tutto su un foglio di stagnola o su carta forno e dare la forma al salame arrotolandolo. Mettere in frigo e servire affettato...
Ho dinuovo l'acquolina...

13.9.08

Tocco orientale

Stasera in cucina avevo voglia di sperimentare...
Quindi, petto di pollo alla mano, ho improvvisato una ricettuzza coi peperoni. La prima volta che ho del vitello provo anche con quello che mi sa che va anche molto bene.
Ma, bando alle ciance, vado ad introdurvi in una nuova atmosfera...

Serve: petto di pollo tagliato a strisciuzze, peperoni, cipolla, aglio, salsa di soia, olio, sale, pepe, maizena. Le quantità non sono indicabili, fatevi le dosi. Io ho usato 4 etti di pollo, 3 peperoni, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio e ce n'era per tre persone circa.

In un piatto, lasciate a marinare il pollo in una salsina fatta con olio, salsa di soia, sale e pepe. Dopo aver lavato e pulito per benino i peperoni, pulite e affettate una cipolla, fatela soffriggere in una padella con dell'olio e unite i peperoni a pezzetti. Aggiungete un briciolo d'acqua, una spruzzata abbondante di salsa di soia e insaporite con un po' di sale, o dado vegetale, o simili. Coprite e lasciate cuocere per una mezz'oretta, tre quarti d'ora a seconda della quantità di cibo da cuocere. Quando i peperoni saranno cotti toglieteli dalla padella lasciando più sughetto possibile nella padella e sistemateli in un piatto da portata.
Nel liquido di cottura fate cuocere le strisciuzze di pollo, che essendo sottili non avranno bisogno di tempi lunghi. Non appena saranno cotte, adagiatele sopra ai peperoni, tenendo il liquido che avanza da parte.
Nella stessa padella versate un filo d'olio e fate soffriggere uno spicchio d'aglio finchè non sarà dorato. Poi toglietelo e versate il liquido di cottura nella padella, aggiungete un po' d'acqua e un po' di salsa di soia a seconda di quanto sughetto volete ottenere. Quando sarà ben caldo, aggiungete un cucchiaino o due di maizena e mescolate in modo che non si formino grumi. Appena il sugo si addenserà, potete versarlo sul pollo coi peperoni e servire in tavola, aggiungendo pepe a piacimento.
Il risultato è ottimo e fa molto etnico. Ci si può stupire gli ospiti senza fare niente di speciale...

P.S: Se accompagnate con riso bianco bollito va ancora meglio.

7.8.08

Va bene

Visto che ci sono state richieste multiple, mi accingo a raccontare della mia crema pasticcera al cioccolato. Che si può usare per farcire una millefoglie, ma anche mangiare così, in coppa. Come si dice... al cucchiaio.

Dosi per 6 persone...
6 tuorli, 150 gr. di zucchero, 40 gr. di farina, 1/2 litro di latte, 1 etto di cioccolata fondente.

Mentre tritate il cioccolato, mettete sul fuoco il latte e portatelo ad ebollizione (per chi gradisce, si può aromatizzare con una stecca di vaniglia o con della cannella).
In un tegame sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina e senza smettere di mescolare il latte a filo.
Mettete il tegame sul fuoco (basso) e portate ad ebollizione sempre mescolando con un cucchiaio di legno o con una frusta. Lasciatelo bollire a fuoco basso per 7-8 minuti, poi spegnete il fuoco e incorporate il cioccolato tritato. Mai smettere di mescolare, ovvio.
Lasciate riposare mescolando ogni tanto per amalgamare bene, poi usate la crema come vi pare, in coppetta o come farcitura...

Adesso non è più un segreto.

5.7.08

Questa casa... è un albergo

Una decina d'anni fa, quando ancora dividevo l'affitto con mammà ed eravamo entrambe donne impegnate, abbiamo avuto un periodo di intensa ospitalità.
Mangiavamo spesso dopo le 22 e ancor più spesso, le persone che passavano da casa nostra si fermavano a cena. O addirittura telefonavano per chiedere se avevamo già mangiato e aggiungersi alla nostra tavola.
Un poco mi manca, quel tipo di frequentazione mangereccia e informale. Devo dire che mi ha anche abituata a tirare fuori dell'inventiva culinaria, costringendomi a creare ricette nuove e semplici utilizzando quel che trovavo in frigo.

Ecco dunque un paio di cosine veloci.

1) Antipasto/stuzzichino:
Uno o due wuster piccoli a testa (ma viene da dio pure con quelli grossi se utilizzati come secondo), aperti a metà nel senso della lunghezza, farciti con una strisciolina di formaggio (fontina, sottiletta, emmenthal, gorgonzola, galbanino... fate voi), avvolti una volta richiusi in una fetta di pancetta coppata e dorati in forno finchè la pancetta non crocca e il formaggio è fuso.
Gnam, si mangian caldi.

2) Sughetto:
Mentre fate la pasta, in un pentolino fate dorare cipolla o scalogno, versate la giusta quantità di passata di pomodoro e fatela bollire. Ogni tanto aggiungete qualcosa, capperi, olive ad esempio. Appena prima di scolare la pasta aggiungete un cucchiaio di panna da cucina ed una scatoletta di tonno da 80 grammi. Versate sulla pasta, ovvio, prima di mangiarlo.

3) Secondo veloce:
Un tot di fette di tacchino arrosto, da accompagnare con salsina fatta con maionese, cipolla bianca o dorata tritata finemente, parmigiano o grana grattugiato, il tutto rigorosamente comprato (che manco la maionese va fatta in casa per questa cosa)

4) Dessert:
Mascarpone con cacao o con polvere di caffè, mescolato abilmente. Un paio di cucchiai vi nauseano per una vita (scherzo, ma essendo sostanzioso e grasso ne basta poco per dare soddisfazioni...)

Questo è solo un esempio, ovvio.

27.5.08

I suoi mille volti

Colta da un insaziabile desiderio, mi accingo ad infornare una morbidissima torta allo yogurt. Questa volta lo yogurt è alle pere e ho un'aggiunta di gocce di cioccolata fondente, ma questa torta ha di bello che ogni volta può essere diversa, a seconda del gusto dello yogurt e delle aggiunte possibili...

La base per questa torta mutante è:
1 vasetto di yogurt alla frutta da 125 gr (ma va bene anche caffè, biscotto, malto...), svuotato nel mixer e lavato, per poi riutillizzare il vasetto come misurino...
3 vasetti di farina,
1 e 1/2 abbondante di zucchero,
1 scarso di olio di semi,
1 scarso di liquore (brandy, Grand Marnier, amaretto),
2 uova,
1 bustina di lievito...
Il tutto buttato nel mixer e frullato a dovere, per poi infornare in una teglia da 22 cm di diametro e lasciar cuocere a 180° per circa 20 minuti. Prova stecchino per la giusta cottura.
Non preoccupatevi se l'impasto ha un aspetto liquido e non ha un gran gusto (io ho la pessima abitudine di assaggiare tutto a crudo...). Quando è cotta è buonissima!
Vado, gnam!

Mmmmhhh...

15.4.08

Beviamoci su

Data l'aria che tira, ho deciso di darmi all'alcool, che tanto è un vecchio vizio di famiglia.
Così vorrei condividere la ricetta del mio limoncello (che in realtà proviene dalla mia amica Teresalda), che a me ha dato soddisfazioni d'ogni genere.

Occorrente: 5 limoni non trattati di media misura, 1/2 litro di alcool per dolci/liquori/conserve, 500 grammi di zucchero semolato (cioè normalissimo) e circa 6 dl di acqua (mezzo litro e poco più)... Un barattolo di vetro, una pentola, un colino, un cucchiaio ed eventualmente un filtro (va bene anche un tovagliolo di cotone o un filtro per caffè americano), e un imbuto.

Tempo di preparazione: 1 oretta, più un paio di settimane per l'ammollo...

Sbucciare i limoni, facendo attenzione a non tagliare la parte di buccia bianca, dopo averli sciacquati. Mettere le bucce in infusione nell'alcool, al coperto, per una quindicina di giorni. Alla fine le bucce saranno quasi bianche e quasi secche.
Dopo averle sgocciolate, passato il tempo di infusione, mettere le bucce in un pentolone con l'acqua e portare ad ebollizione. Lasciar bollire per una decina di minuti, poi eliminare le bucce e far sciogliere lo zucchero nell'acqua calda finchè non si ottiene uno sciroppo. Aspettare che si raffreddi, poi unire all'alcool e filtrare il tutto mentre si imbottiglia. Si corregge con aggiunta d'acqua se è troppo forte.
Si può bere subito, appena è freddo a sufficienza.

Cin cin... Ai tempi migliori!