"Se ieri era aperto andevamo dal kebabbaro. Mangevamo qualcosa al volo e parlevamo dei tuoi problemi."
"Eh, sì."
Certe volte mi sento aliena, proprio tanto.
Non so se appartengo a questo mondo, se sto solo sognando o sono imprigionata in un universo parallelo. Mi spaventa essere così fuori, anche se so che sono io stessa che me ne tengo a una certa distanza, per non farmi coinvolgere. Per non farne parte.
Certi sogni sono davvero terribili. Altre volte lì dentro è tutto più bello. Che quasi ci vivrei di sogni, se fosse possibile. Anche i miei sogni strani, quelli in cui ci sono i mostri e non riesco a telefonare.
Sono fuori. Mi ci sento, me ne vanto.
Mi approprio delle parole e le riscrivo. Ora sono immersa in una lettura interessante, scrivo una scrittura che mi piace...
Uso le mie citazioni incolte per pormi domande. E pranzo fuori, qualche volta.
29.9.09
28.9.09
Ecco...coincidenze sentimentali bizzarre
Mi basta uno sguardo.
Ci sono quegli occhi che mi rapiscono. Non so come, mi ci perdo. Tanto che non vedo subito la persona che c'è intorno. Quelli che ti trasmettono un non so che e che ti tolgono il fiato.
Non dico che siano necessariamente begli occhi. Non è questione di colore, di taglio. Più che altro una questione di cose che dicono solo muovendosi.
Mi sono innamorata molte volte in questo modo. Almeno le volte "irreparabili", quelle che faticano ad andarsene, che non mollano, che potrebbero durare in eterno.
Così è successo mentre lo guardavo.
Quelle piccole rughe quando sorride, il modo di socchiuderli quando qualcosa non lo convince, quello in cui si muovono quando sta per dire una stronzata.
Mi ha rapita. Semplice. Occhi, viso e labbra.
E che labbra. Insomma, l'ho già detto che per quelle labbra lì potrei uccidere.
Però scoprire che compie gli anni lo stesso giorno di mio marito...
Ci sono quegli occhi che mi rapiscono. Non so come, mi ci perdo. Tanto che non vedo subito la persona che c'è intorno. Quelli che ti trasmettono un non so che e che ti tolgono il fiato.
Non dico che siano necessariamente begli occhi. Non è questione di colore, di taglio. Più che altro una questione di cose che dicono solo muovendosi.
Mi sono innamorata molte volte in questo modo. Almeno le volte "irreparabili", quelle che faticano ad andarsene, che non mollano, che potrebbero durare in eterno.
Così è successo mentre lo guardavo.
Quelle piccole rughe quando sorride, il modo di socchiuderli quando qualcosa non lo convince, quello in cui si muovono quando sta per dire una stronzata.
Mi ha rapita. Semplice. Occhi, viso e labbra.
E che labbra. Insomma, l'ho già detto che per quelle labbra lì potrei uccidere.
Però scoprire che compie gli anni lo stesso giorno di mio marito...
24.9.09
23.9.09
Notturno
Niente, niente, niente,
non una foglia,
nemmeno un alito di vento.
Solo questo
respiro pesante,
questa fatica, dolore.
Questa assoluta
mancanza di senso,
questo vuoto che lasci.
Non posso, non posso
nemmeno chiudere gli occhi
senza rivedere il tuo viso.
Il tuo corpo,
gli sguardi, la voce,
i sorrisi e i piccoli gesti.
E nella notte
i tuoi baci, le carezze,
le parole non dette.
Quello che vorrei,
notturno,
è il riposo da te.
non una foglia,
nemmeno un alito di vento.
Solo questo
respiro pesante,
questa fatica, dolore.
Questa assoluta
mancanza di senso,
questo vuoto che lasci.
Non posso, non posso
nemmeno chiudere gli occhi
senza rivedere il tuo viso.
Il tuo corpo,
gli sguardi, la voce,
i sorrisi e i piccoli gesti.
E nella notte
i tuoi baci, le carezze,
le parole non dette.
Quello che vorrei,
notturno,
è il riposo da te.
20.9.09
In volo
Le mie esperienze migliori di volo sono quelle che faccio nei sogni.
Luna piena, boschi, stelle, falò. L'aria sulla faccia, solo il pensiero a muovermi. Mi sento libera, viva. Oggi devo dire che anche nella realtà la cosa comincia a piacermi.
Sento il decollo, non ho paura del vento, delle virate, dei tremolii del mezzo. Mi piace passare basso sulla pista, non atterrare e vedere il terreno che si allontana dinuovo.
Adoro guardare giù. I mille canali che irrorano la campagna, con le loro infinite tonalità di verde argentato. I fiumi, le strade, i trattori che lavorano, i cavalli e le mucche.
I campi sotto di noi sembrano un enorme patchwork di velluti marroni dorati, bruciati, tenui e di verdi chiari, smeraldo e scuri.
Le nuvole passano vicine e sembrano enormi ciuffi di zucchero filato. Le montagne non sono più così distanti.
Forse non arriverò mai ad apprezzare in pieno il mezzo meccanico, ma di sicuro ci sto prendendo gusto. Mi diverto, canticchio canzoni jellate sottovoce e continuo la mia solita ricerca di cimiteri da guardare da lassù...
Luna piena, boschi, stelle, falò. L'aria sulla faccia, solo il pensiero a muovermi. Mi sento libera, viva. Oggi devo dire che anche nella realtà la cosa comincia a piacermi.
Sento il decollo, non ho paura del vento, delle virate, dei tremolii del mezzo. Mi piace passare basso sulla pista, non atterrare e vedere il terreno che si allontana dinuovo.
Adoro guardare giù. I mille canali che irrorano la campagna, con le loro infinite tonalità di verde argentato. I fiumi, le strade, i trattori che lavorano, i cavalli e le mucche.
I campi sotto di noi sembrano un enorme patchwork di velluti marroni dorati, bruciati, tenui e di verdi chiari, smeraldo e scuri.
Le nuvole passano vicine e sembrano enormi ciuffi di zucchero filato. Le montagne non sono più così distanti.
Forse non arriverò mai ad apprezzare in pieno il mezzo meccanico, ma di sicuro ci sto prendendo gusto. Mi diverto, canticchio canzoni jellate sottovoce e continuo la mia solita ricerca di cimiteri da guardare da lassù...
19.9.09
Da piangere
Quando la famosa ginocchiologa/endocrinologa mi ha dato la dieta da seguire mi è preso un colpo. Al di là delle milionate di cose che non mangio normalmente, la sola idea di ingurgitare tutta quella roba mi faceva impressione. Io non ho mai fatto un pasto completo vero e proprio, se non qualche volta al ristorante. Ma nemmeno lì, non sempre. Spesso dopo gli antipasti e il primo io son piena.
Per lo spavento ho preso (non perso proprio preso) un kg, dalla sera alla mattina.
E mi son pure massa a piangere, perché sapevo che non ce l'avrei mai fatta a farla così come stava scritta. E agli orari sbagliati, tra l'altro.
Vado a elencare.
Colazione: 200 di latte e 3 fette biscottate, al massimo caffè senza zucchero in più.
Merenda: 100 grammi di frutta oppure 10 grammi di crackers (1 e 1/2 in pratica).
Pranzo: 70/100 grammi di pasta, 150 gr di carne (o 200 di pesce), 150 gr di verdura, 100 gr di frutta. Se mangio pane (40gr) la dose di pasta è la minore.
Altra merenda: 1 yoghurt magro bianco oppure 1 bicchiere di latte
Cena: 100 gr di prosciutto cotto (senza grassi) o crudo, o bresaola, o 60 gr di formaggio magro, o 1 uovo sodo; 150 gr di verdura e 100 gr di frutta. Pane 40 gr.
Spuntino: 1 bicchiere di latte.
Fin qui sembra una roba normale. Ovvio che il latte dev'essere scrematissimo, che non posso bere succhi di frutta o alcoolici o bevande gassate, che se devo dolcificare devo usare l'aspartame, che la carne dev'essere magra, che il pesce pure, al massimo si condisce con un cucchiaino d'olio a pasto, pasta e pane possibilmente integrali, insomma le solite indicazioni dietetiche.
Problema 1, ero abituata a mangiare meno.
Problema 2, la mattina normalmente ho una fame da Biafra, poi mi passa a pranzo
Problema 3, la frutta mi fa orrore quasi sempre, la mangio quando ne sento necessità.
Problema 4, 150 grammi di insalata li mangio in 3 giorni.
Problema 5, la carne pure non mi fa impazzire.
Problema 6, il latte bianco stessa cosa che la frutta.
Problema 7, la verdura che mi piace è assai poca.
Con qualche stratagemma ce l'ho fatta, per un anno e mezzo. Usavo la verdura più pesante (pomodoro, carciofo, peperone) per raggiungere il peso giusto. Spesso non mangiavo proprio 150 grammi di carne. A volte mangiavo una mozzarella invece di mezza. Qualche volta vaffanculo e mangiavo un dolce.
Ho perso 17 kg e adesso non posso più vedere il prosciutto cotto se non nei toast. Qualche volta non mangio nemmeno la pasta, la frutta continua a non piacermi, di insalata se ne mangio 45 grammi per volta è già tanto.
Però ogni volta che mi parlano di dieta mi viene male. Mi ricordo come mi son sentita. Certo, molte persone trovano questa dieta restrittiva, per me era esagerata. Troppa roba da mangiare. Tutta insieme, tra l'altro. Che dopo pranzo ci mettevo una vita a riprendermi. E a pranzo mi sforzavo a mangiare.
Ci sono persone che ancora si stupiscono che mangiando così poco io sia un po' troppo sovrappeso, eppure è così. E questa è una dieta che ha funzionato. Quella fatta da un dietologo apposta per me l'ho seguita per un mese, non ho perso un grammo e non mi reggevo in piedi.
Devo ancora capire come funziona il mio metabolismo. Di certo aver smesso l'attività fisica d'un botto non ha aiutato, ora comunque anche se vado in palestra 3 volte a settimana non dimagrisco proprio...
Forse non c'è niente da fare, magari dovrei solo accettare di essere diversa da una volta e non proprio come vorrei. Forse.
Per lo spavento ho preso (non perso proprio preso) un kg, dalla sera alla mattina.
E mi son pure massa a piangere, perché sapevo che non ce l'avrei mai fatta a farla così come stava scritta. E agli orari sbagliati, tra l'altro.
Vado a elencare.
Colazione: 200 di latte e 3 fette biscottate, al massimo caffè senza zucchero in più.
Merenda: 100 grammi di frutta oppure 10 grammi di crackers (1 e 1/2 in pratica).
Pranzo: 70/100 grammi di pasta, 150 gr di carne (o 200 di pesce), 150 gr di verdura, 100 gr di frutta. Se mangio pane (40gr) la dose di pasta è la minore.
Altra merenda: 1 yoghurt magro bianco oppure 1 bicchiere di latte
Cena: 100 gr di prosciutto cotto (senza grassi) o crudo, o bresaola, o 60 gr di formaggio magro, o 1 uovo sodo; 150 gr di verdura e 100 gr di frutta. Pane 40 gr.
Spuntino: 1 bicchiere di latte.
Fin qui sembra una roba normale. Ovvio che il latte dev'essere scrematissimo, che non posso bere succhi di frutta o alcoolici o bevande gassate, che se devo dolcificare devo usare l'aspartame, che la carne dev'essere magra, che il pesce pure, al massimo si condisce con un cucchiaino d'olio a pasto, pasta e pane possibilmente integrali, insomma le solite indicazioni dietetiche.
Problema 1, ero abituata a mangiare meno.
Problema 2, la mattina normalmente ho una fame da Biafra, poi mi passa a pranzo
Problema 3, la frutta mi fa orrore quasi sempre, la mangio quando ne sento necessità.
Problema 4, 150 grammi di insalata li mangio in 3 giorni.
Problema 5, la carne pure non mi fa impazzire.
Problema 6, il latte bianco stessa cosa che la frutta.
Problema 7, la verdura che mi piace è assai poca.
Con qualche stratagemma ce l'ho fatta, per un anno e mezzo. Usavo la verdura più pesante (pomodoro, carciofo, peperone) per raggiungere il peso giusto. Spesso non mangiavo proprio 150 grammi di carne. A volte mangiavo una mozzarella invece di mezza. Qualche volta vaffanculo e mangiavo un dolce.
Ho perso 17 kg e adesso non posso più vedere il prosciutto cotto se non nei toast. Qualche volta non mangio nemmeno la pasta, la frutta continua a non piacermi, di insalata se ne mangio 45 grammi per volta è già tanto.
Però ogni volta che mi parlano di dieta mi viene male. Mi ricordo come mi son sentita. Certo, molte persone trovano questa dieta restrittiva, per me era esagerata. Troppa roba da mangiare. Tutta insieme, tra l'altro. Che dopo pranzo ci mettevo una vita a riprendermi. E a pranzo mi sforzavo a mangiare.
Ci sono persone che ancora si stupiscono che mangiando così poco io sia un po' troppo sovrappeso, eppure è così. E questa è una dieta che ha funzionato. Quella fatta da un dietologo apposta per me l'ho seguita per un mese, non ho perso un grammo e non mi reggevo in piedi.
Devo ancora capire come funziona il mio metabolismo. Di certo aver smesso l'attività fisica d'un botto non ha aiutato, ora comunque anche se vado in palestra 3 volte a settimana non dimagrisco proprio...
Forse non c'è niente da fare, magari dovrei solo accettare di essere diversa da una volta e non proprio come vorrei. Forse.
18.9.09
Si cambia tanto...
... per restare gli stessi.
Sera d'agosto, in auto dopo una bella giornata con gli amici lassù tra i monti. La mia amica Cri abbraccia i nostri sedili mentre aspettiamo di veder emergere l'auto degli altri dalla stradina stile Camel Trophy.
La conosco da 34 anni, che se ci penso mi viene male. Lei sa quasi tutto di me. Abbiamo passato insieme abbastanza tempo da capirci al volo. Di quelle cose che basta uno sguardo. Parliamo di uomini. Di questo e di quello e di quanto i gusti cambino relativamente.
Ci ritroviamo a fare lo stesso triste ragionamento. Da quando avevamo 15 anni ci piace lo stesso tipo di ragazzo.
1) ho detto ragazzo, non uomo.
2) non che ci piaccia lo stesso tipo a entrambe...
A 15 anni mi piacevano i ventenni (normale), fisico asciutto, carucci, divertenti, un po' cazzoni. Vivaci. A lei leggermente diversi, ma sostanzialmente ventenni.
Ora mi fermo a guardare lo stesso tipo di ragazzi. Giovani, fisico asciutto, carucci, divertenti e un po' cazzoni. Fondamentale che siano cazzoni.
Quelli intelligenti, intellettuali, pieni di ideologie, utopisti non mi piacciono.
Eppure di tempo ne è passato...
Da quel punto di vista non sono cambiata. Pure lei, dice. Si gira per lo stesso tipo di ragazzi per cui si girava allora...
I miei gusti si sono ampliati, certo. Riesco a farmi piacere anche i miei coetanei. Alcuni miei coetanei per la precisione. Raramente trovo bello qualcuno che abbia più di 5 anni più di me. Se ci penso a volte mi fa un po' schifo l'idea di un compagno over 50.
Lasciamo da parte mio marito che come me ha la fortuna di dimostrare meno della sua età e che prima che dimostri 50 anni ne avrò 50 io...
Davvero, mai avuto la cotta per il prof delle superiori o dell'università. Mai ambito al professionista affermato, mai girata a guardare il brizzolato di turno (a meno che non avesse 20 anni e una certa predisposizione genetica all'imbiancamento).
Insomma, dopo tutte le mie esperienze, dopo l'acqua sotto ai ponti, resto sempre la ragazzina di allora. Ho davvero fatto tutta questa strada per rimanere qui a sorridere ogni volta che vedo Dean in tv?
Sera d'agosto, in auto dopo una bella giornata con gli amici lassù tra i monti. La mia amica Cri abbraccia i nostri sedili mentre aspettiamo di veder emergere l'auto degli altri dalla stradina stile Camel Trophy.
La conosco da 34 anni, che se ci penso mi viene male. Lei sa quasi tutto di me. Abbiamo passato insieme abbastanza tempo da capirci al volo. Di quelle cose che basta uno sguardo. Parliamo di uomini. Di questo e di quello e di quanto i gusti cambino relativamente.
Ci ritroviamo a fare lo stesso triste ragionamento. Da quando avevamo 15 anni ci piace lo stesso tipo di ragazzo.
1) ho detto ragazzo, non uomo.
2) non che ci piaccia lo stesso tipo a entrambe...
A 15 anni mi piacevano i ventenni (normale), fisico asciutto, carucci, divertenti, un po' cazzoni. Vivaci. A lei leggermente diversi, ma sostanzialmente ventenni.
Ora mi fermo a guardare lo stesso tipo di ragazzi. Giovani, fisico asciutto, carucci, divertenti e un po' cazzoni. Fondamentale che siano cazzoni.
Quelli intelligenti, intellettuali, pieni di ideologie, utopisti non mi piacciono.
Eppure di tempo ne è passato...
Da quel punto di vista non sono cambiata. Pure lei, dice. Si gira per lo stesso tipo di ragazzi per cui si girava allora...
I miei gusti si sono ampliati, certo. Riesco a farmi piacere anche i miei coetanei. Alcuni miei coetanei per la precisione. Raramente trovo bello qualcuno che abbia più di 5 anni più di me. Se ci penso a volte mi fa un po' schifo l'idea di un compagno over 50.
Lasciamo da parte mio marito che come me ha la fortuna di dimostrare meno della sua età e che prima che dimostri 50 anni ne avrò 50 io...
Davvero, mai avuto la cotta per il prof delle superiori o dell'università. Mai ambito al professionista affermato, mai girata a guardare il brizzolato di turno (a meno che non avesse 20 anni e una certa predisposizione genetica all'imbiancamento).
Insomma, dopo tutte le mie esperienze, dopo l'acqua sotto ai ponti, resto sempre la ragazzina di allora. Ho davvero fatto tutta questa strada per rimanere qui a sorridere ogni volta che vedo Dean in tv?
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