4.7.13

Sono molto meglio di come mi dipingo...

... ma preferisco non si sappia in giro.
Mi si chiederebbe di essere sempre all'altezza della situazione e la mia pigrizia si offenderebbe a morte.
Quindi se a volte faccio di tutto per sembrare più scema del previsto non è per falsa modestia o per sfottere. Probabilmente non voglio che mi si rompano le palle.
Sono troppo educata per prendere a male parole gli importuni, è difficile che io lo faccia. Più facile che io li liquidi con un "sì, sì" per poi far niente. Sono così da secoli. E non mi dispiace, anche se dovessi sembrare stronza. Perché anche se lo sembro... un po' lo sono.
Poi fate voi, se mi conoscete già lo sapete. Altrimenti è probabile che mi prendiate sempre sul serio.
E credo che dovreste farlo, ogni tanto, quando dico che non so fare qualcosa.
Preferisco "mandare tutto in vacca", non fare discorsi seri, non impegnarmi in assoluto.
Salvo poi infognarmi da sola quando meno me lo aspetto.
Fareste bene a stare alla larga... :D

3.7.13

Noia profonda

Ovvero, forse un mix tra uno stato comatoso da film, un film porno d'altri tempi e tutto il resto...
In realtà è solo che  luglio e di solito è un mese pesante, tutto fino al 30, anche fino al 31 volendo. Da una parte non ho nessuna voglia di leggere i romanzi del torneo (ma lo farò, con calma) e giudicare il lavoro altrui. Da una seconda parte sono in ansia per il mio "Sette stanze", perché tra pochi giorni saprò se è piaciuto o meno e spererei che fosse la prima, quella giusta.
Sono annoiata dal lavoro, dalla supponenza di alcuni, dalle esigenze di altri. Vorrei starmene rintanata in casa con libro in mano, rigorosamente scelto da me. Uno di George RR Martin, o della Hamilton, o quelli nuovi sulla storia d'Italia che devo leggere per il nuovo romanzo. O a scrivere J&J, visto che ho ricominciato a lavorarci ma lo faccio poco per volta. Troppo poco.
Ho inserito i racconti, il che è già un passo avanti nella lista delle cose da fare. La prossima settimana avremo anche un condizionatore - utilissimo se si sta in una mansarda esposta al sole dal mattino alla sera - quindi potrei starmene rintanata e al fresco.
S'ha dda passà la mesata, comunque.
Quindi, in barba alle discussioni su come giudicare l'originalità di un romanzo, su quanto poco leggano gli aspiranti scrittori, su quante assegnazioni abbiamo ancora da valutare e su quanto troviamo pesante il lavoro... rimbocchiamo le canottiere e via.
Tra un mese esatto sarò in ferie. E potrò chiudermi in casa.

25.6.13

Guarda in su...

La novità del giorno, dell'anno e del blog.
Racconti, per ora solo due, ma ne arriveranno altri. Gratis. Tutti.
Servitevi pure.

24.6.13

Stelle

Dalla finestra sopra al letto fisso le stelle.
Una piccola porzione di cielo che nelle notti serene si apre ai miei occhi mostrandomi l'infinito. O quello che lo sembra. Infinito.
Certo è sterminato, se lo si paragona al poco che valiamo noi. Infinito almeno perché l'occhio non arriva a vederne i limiti. Posto che il cielo dei limiti li abbia.
Noi di sicuro sì, di limiti ne abbiamo.
E nel fissare l'infinito, immobile, non facciamo che strizzare gli occhi e cercare qualcosa che si muova, che ci faccia capire che c'è vita, lassù.
Poi siamo incapaci di considerare la vita che abbiamo intorno. Di rispettarla. Di non nuocerle, almeno.
Lo faccio anche io, di cercare un singolo movimento tra quella fissità quasi noiosa.
Come l'eternità, credo. Come il tempo. Come i giorni tutti uguali che si seguono a ruota.
Non mi accontento. Tutta questa bellezza non mi basta.
Vorrei un turbinare di stelle, pioggia di meteoriti, esplosioni di soli. Distruzione o vita, che è uguale.
Poi lo so che se aspetto quella porzione di cielo si sposterà e vedrò altre stelle, ma non mi basta.

20.6.13

Piedi, piedi, piedi!!!

Questo per aumentare le visite dei miei amici che cercano storie di piedi.
Ora, a parte il fatto che ho un misuratissimo 36 e un bel collo del piede da ballerina, direi che ho esaurito tutte le mie novità a riguardo.
Invece...
Ho finito di scrivere gli appunti per il nuovo libro, sono più o meno 68 pagine di scene che ho in mente ben chiare, mentre devo lavorare molto ad altre parti che ancora non hanno la giusta struttura. Ma si farà, col tempo, quasi automaticamente. E con questa storia siamo a una buona quota del lavoro che ho previsto finora.
Ho scritto un memoir, un fumetto, un dramma, devo finire un horror e questo paranormale, poi ho un musical e una saga di fantascienza (trilogia, se riesco a fare tutto) e altri progetti sparsi.
La cosa che hanno in comune è che sono tutte storie d'amore, a modo loro; quello che hanno di diverso è tutto il resto. Ma il resto non conta, vero?

19.6.13

Silenzio

Le parole del silenzio,
vortici di vento,
non soffiano
dolci al mio orecchio.
Manca l'assenza d'aria
a sospendere il mondo,
manca la vita che turbina,
la carezza dei sensi.
Silenzio scompare
e lascia il posto al caos,
vento di tempesta,
scoperchia esistenze.
Non rossi tramonti,
ma quiete acque,
lento ondeggiare,
argini sospesi.
Questo cerco,
silenzio,
come ascolto del cuore.
Soltanto.

17.6.13

C'è una prima volta per tutto

E, dopo la mia prima intervista come cantante e la prima intervista come ballerina, entrambe perse nella notte dei tempi...
Voilà: la mia prima intervista (se escludiamo le domande a raffica delle presentazioni in libreria) come poetessa e cuoca all together.
Grazie alla mitica Federica Gnomo, signora indiscussa del blog Gnomo Sopralerighe, disponibile su diverse piattaforme. Come a dire... ci si muove, ci si. :P
Yesss!