Tanto noi abbiamo tutto un giro da fare, per vedere i fornitori di oggetti di mamma e per fare il giro turistico che Shomir ci ha preparato.
Nelle bancarelle ho trovato una t-shirt di Guerre Stellari e la indosso sempre, coi jeans. Fa caldissimo, ma ho 10 anni e la testa dura. Nessuno mi toglierà Luke Skywalker di dosso.
Non potendosi fidare dei mezzi pubblici, mamma ha noleggiato un'auto con tanto di autista. Viaggiare in India è strano. Divertente, se si ha una certa dose di incoscienza e si lascia guidare un indiano. Spiacevole se si vuole sempre controllare tutto. Terribile, se non si è abituati alla guida indiana. Oltre al fatto di essere ovviamente una guida inglese, quella indiana si contraddistingue per la assoluta mancanza di regole normali. Spiego: avete presente quando parlano del traffico di Napoli? Bene, un napoletano, in India, durerebbe si e no 10 minuti.
Ti piombano addosso da ogni parte, sì che se fosse possibile cercherebbero di passare anche da sopra. I mezzi sono stracarichi, si sfiorano in continuazione in velocità senza toccarsi, si superano, giocano, suonano, schivano i pedoni, i ciclisti e le mucche. In città sembra che non si riesca a fare un metro senza che almeno in 15 ti suonino.
Fuori città le strade sono composte da una striscia asfaltata dalle dimensioni di una corsia con al fianco due lembi sterrati. In una eterna sfida all'ok corral, due auto che provengono da direzioni diverse si fronteggiano restando sull'asfalto il più a lungo possibile, per poi buttarsi di lato pochi istanti prima dello scontro.
Il tutto con auto che risalgono agli anni 50 o 60, cose che si vedono al museo.

Lo so, ho 10 anni. Non dovrei subire il fascino del maschio straniero.
Eppure ne sono ipnotizzata, tanto che ogni volta che mi sorride mi sento volare. Mamma mi conferma che l'autista è davvero un bel ragazzo.
Con lui viaggeremo a lungo, in questi miei primi quindici giorni in India. Ci accompagnerà a Moradabad, Agra e Jaipur, passando da un paio di posti che Shomir ha scelto in mio onore, per mostrarmi cose dell'India che non avrei visto in un viaggio normale.
Sono proprio contenta di essere qui!
8 commenti:
E Napoli risponde al tuo post con questo video ;) notte clà
il video---> http://it.youtube.com/watch?v=akfY87RRdXg&feature=related
Sapevo che la risposta partenopea sarebbe arrivata puntuale...
Non c'entra nulla con il post... Ho visto il tuo foto album su splinder e sono rimasto incantato da tutti quei bellissimi amici pelosi che hai ritratto, ma Gwen mi è rimasta negli occhi... adoro le squame di tartaruga!!!
Complimenti!
Vabè, mica è una risposta per controbattere! Era per fare due risate. Qui nessuno ti può smentire. Io in India non ci son mai stato. Dici che la fanno la pizza?
In India fanno tutto, ma non tutto è commestibile. La pizza non l'ho provata, ma ho mangiato (nel 1979) degli "Spageti bolognesi" che erano colla a fili con una roba piccante insieme. In India, direi, conviene mangiare indiano...
un viaggio bellissimo. l'ho fatto anche io e l'autista era un mito.
anche se tutto è finito molto male, con un funerale.
cinas
Io l'ho fatto tre volte. L'ultima senza autista, ma decisamente da adulta.
Mi spiace per il funerale. La vita è anche questo...
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