<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909</id><updated>2012-01-28T21:35:50.927+01:00</updated><category term='Strangelove'/><category term='terapia di gruppo'/><category term='Citescion'/><category term='it&apos;s me'/><category term='Manythings'/><category term='Nonsense'/><category term='The travel'/><category term='personaggi'/><category term='in dreams'/><category term='Produzione Propria'/><category term='Poetry'/><category term='History'/><category term='Art'/><category term='Hard times'/><category term='Mangia che ti passa'/><category term='Mondo Altro'/><category term='Suggestioni'/><category term='Clara Educational'/><title type='text'>Le storie di Clara</title><subtitle type='html'>Qualcosa sta cambiando...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>544</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1837973706108013662</id><published>2012-01-28T21:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T21:35:50.938+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Una volta per tutte</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Va bene che qui a fianco è ben visibile l'immagine di un mio libro di poesie.&lt;br /&gt;Va bene che sto raccogliendone delle altre per provare l'ebbrezza di pubblicare un e-book.&lt;br /&gt;Va bene che c'é una sezione chiamata "poetry" tra le etichette di questo blog.&lt;br /&gt;Ma vi assicuro che non scrivo poesie, semmai parole che vanno a capo a caso, seguendo il loro suono o l'istinto. Parole che si scrivono da sole, a volte. O che vengono in sogno, che mi tormentano durante il giorno. Lontane anni luce da quella che mi hanno insegnato come poesia. Lontane dalla letteratura.&lt;br /&gt;Sono più immagini che la mente forma e che non hanno altro modo per esprimersi, se non questo di andare a capo per sottolineare ciascuna la sua importanza.&lt;br /&gt;Quindi, anche se tutto vi fa pensare il contrario... Io scrivo romanzi, scrivo storie diverse ogni volta, scrivo di posti che non ci sono più o che non ci sono ancora stati, o che non ci saranno mai. Scrivo d'altrove, perché è d'altrove che vivo. Amo viverci e mi piace raccontare com'è.&lt;br /&gt;Spero che prima o poi avrete occasione di visitarlo e di apprezzarlo. In qualche modo, se volete seguirmi, prima o poi lo farete...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1837973706108013662?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1837973706108013662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1837973706108013662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1837973706108013662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1837973706108013662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/una-volta-per-tutte.html' title='Una volta per tutte'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-222680088523500533</id><published>2012-01-26T22:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T22:53:23.036+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Terra chiama Paola</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Stamattina camminavo verso il lavoro, cane al guinzaglio, solita strada.&lt;br /&gt;Un ragazzo spagnolo, portatile alla mano, mi si avvicina chiedendomi una informazione. Sulle prime non capisco, stavo pensando ad altro e di solito se penso ad altro chiunque mi scocci, mi scoccia rischiando grosso. Sento la lingua e sorrido, visto il mio legame perverso con quel paese. Mi mostra il suo pc con il percorso di Google maps bello evidente (anche se io, ancora altrove, fatico non poco a focalizzare l'immagine) verso una sede del Politecnico di cui io non sono a conoscenza. Non solo, mi chiede chiaramente dove si trovi una via e io non so rispondergli.&lt;br /&gt;Io ci vivo, qui. In zona, pure. Eppure non so rispondergli nemmeno guardando la mappa. Cioè, lo so che la via è qui intorno, ma non so dove. A dire il vero non so nemmeno dove sono io. La strada la faccio in automatico e le vie mi scorrono senza che io le conosca, giorno dopo giorno, incrocio dopo incrocio. Mentre sto per dargli una indicazione sbagliata, per sua fortuna arriva un signore di mezza età che non solo sa dov'è il posto, ma lo accompagna e ci parla in qualche modo.&lt;br /&gt;E già qui mi sento aliena. La mia città, da sempre. E non so dare una misera indicazione riguardo a una via nei dintorni di casa mia.&lt;br /&gt;E va bene, mi dico. Insomma, dovrei fare più attenzione.&lt;br /&gt;Poi arrivo al lavoro. Posto dove, per fortificare l'idea di alienazione, non si sentono terremoti, maremoti, incendi, sommosse, ma per effetto di misteriose vie si sente odore di fumo quando non fuma nessuno, ogni volta che qualcuno con un trolley passa sotto ai portici sembra che stia demolendo il palazzo, fa un freddo polare quando ovunque si sta bene e il termometro comunque segna venti gradi (credo sia finto).&lt;br /&gt;Praticamente lavoro in un episodio di Fringe.&lt;br /&gt;Sola tutto il giorno, oggi, mi rifugio nella radio che tanto mi ha aiutata soprattutto quando sola lo ero sempre e mia madre stava morendo in ospedale.&lt;br /&gt;Lo speaker di turno dichiara di essere entrato, a Milano, in una serie di negozi nel quadrilatero della moda (o come diavolo si chiama) non per comprare, ma per dare un'occhiata.&lt;br /&gt;E mi son chiesta: ma perché questo va in un negozio di Armani (dico a caso, non per motivi miei professionali) se non vuole comprare niente? Io che già nei negozi dei cinesi non vado se non voglio comprare qualcosa, figuriamoci se entro in un negozio dove comunque non potrei permettermi nemmeno di uscire con lo scontrino vuoto...&lt;br /&gt;E va beh, mi dico.&lt;br /&gt;Devo tornare sul pianeta, che così non va bene. Non so dove sono e non capisco che la gente va nei negozi di roba firmata (e ho detto roba non a caso) anche solo a guardare, che magari quella roba (e due) gli piace pure e se potesse l'acquisterebbe. E io dovrei capirlo, io che faccio un lavoro diciamo "di lusso".&lt;br /&gt;Invece vivo sul mio pianeta, dove uno va a lavorare staccando la testa dalla realtà e si immerge in una coreografia vista con la mente, o in una storia, o in una poesia, in un testo di canzone appena imparato, in frasi ascoltate e scambiate con altri in altri momenti. Vivo dove uno non entra in un negozio al di sopra delle sue possibilità per guardare, ma entra in un negozio se gli serve qualcosa (a meno che in vetrina non ci sia qualcosa di talmente speciale da apparire come illuminato da un occhio di bue su di un palcoscenico buio).&lt;br /&gt;Che poi ci sto anche bene, sul mio pianeta. Ma rischio di dimenticarmi del qui e ora. E non va bene, visto che qui e ora ci vive tutto il resto di me.&lt;br /&gt;La realtà, accidenti a lei, è fatta di cose che non comprendo più o che non conosco. No, decisamente non va bene.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-222680088523500533?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/222680088523500533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=222680088523500533&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/222680088523500533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/222680088523500533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/terra-chiama-paola.html' title='Terra chiama Paola'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3992532382354320754</id><published>2012-01-24T22:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T22:33:39.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Rinunce e criceti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Eccomi qui.&lt;br /&gt;Sempre in attesa di cose nuove, medito su alcuni concetti in ordine rigorosamente sparso, chè non saprei fare in altro modo. Venerdì si parlava di rinunce. Si chiedeva a cosa avremmo rinunciato in cambio di un percorso chiaro, una conoscenza certa, un viaggio nell'universo. Per un po' sono stata in difficoltà. Ho sempre pensato che rinunciare fosse il mio stile di vita. Da una parte, quella materiale, la vita stessa mi ha abituata a pensare che ciò che ho può sparire in qualsiasi momento e, sebbene la cosa non scateni il mio entusiasmo, so che si sopravvive ugualmente. Ho sempre pensato di essere una sopravvissuta. Dal punto di vista più intimo, ho sempre rinunciato più che combattere. Forse non trovavo corretto sprecare energie in qualcosa che non arriva naturalmente, forse niente sembrava così importante da spingermi a lottare, forse l'educazione al non pretendere... non so.&lt;br /&gt;Quindi a cosa sarei disposta a rinunciare ora come ora, conoscendomi?&lt;br /&gt;Al dolore. A quell'inquietudine (di vivere la vita senza te - no, la Pausini no!!!) che mi porta a scrivere le mie storie, le poesie, a dipingere, a creare in genere. Perché mi son resa conto che spesso non scrivo se non sono di quell'umore lì, se non sto un po' male, se non soffro per qualcosa - reale o immaginario che sia.&lt;br /&gt;Ho scelto di rinunciare a quello, perché se non riesco a scrivere quando sto bene dovrei solo augurarmi di star male a vita per produrre qualcosa di utile. Io invece voglio produrre anche quando sto bene, perché so che ne sono capace, se voglio. Altrimenti non produco. Punto. Sarà mica necessario al mondo che io scriva? Qualcuno è lì che non vive senza i miei romanzi? No. Quindi... Insomma. Pazienza. Se non riuscirò a farlo, amen. Ma voglio vivere bene, accidenti, non augurarmi di avere quel mood triste triste che mi serve.&lt;br /&gt;Altro giorno altro pensiero.&lt;br /&gt;Dopo un'intervista barbarica ascoltata in tv, mi domando quanto abbia ragione il giovane Terzani. E in linea di principio ne ha eccome. Poi ci sono altre considerazioni. Perché io anche credo che a volte seguire la società non sia salutare, nè naturale. Nè sano. Perché mi sento come un criceto che corre nella sua ruota per mantenere in funzione un ingranaggio con l'illusione di avere qualcosa in cambio, mentre in cambio mi viene sottratta vita. Solo quello. Un po' come i corpi di Matrix usati mentre la loro mente era convinta di vivere.&lt;br /&gt;Per me questa non è vita vera, questa è sopravvivenza. Per mangiare, per far mangiare un altro e perché l'altro faccia mangiare un altro ancora. Ma non vita. Faccio spesso ciò che mi viene richiesto in modo più o meno subliminale, non ho possibilità di scegliere davvero per la mia vita, perché scegliere significherebbe perdere tutto.&lt;br /&gt;E torniamo alle rinunce. E di nuovo ai criceti. E sarà che seguire la corrente a volte è frustrante rispetto alle aspettative che uno si crea, che in fondo abbiamo bisogno di molto meno di ciò che abbiamo, ma continuiamo a volerne di più. Anche quando lo capiamo.&lt;br /&gt;Va bene, l'insonnia sta facendo i suoi danni... Uff...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3992532382354320754?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3992532382354320754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3992532382354320754&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3992532382354320754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3992532382354320754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/rinunce-e-criceti.html' title='Rinunce e criceti'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1109213900847728182</id><published>2012-01-19T22:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T22:20:55.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Idea</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Posso solo sfiorarti&lt;br /&gt;in questa continua danza&lt;br /&gt;nelle correnti della vita.&lt;br /&gt;Attendere che&lt;br /&gt;il prossimo alito di vento&lt;br /&gt;ci avvicini ancora,&lt;br /&gt;sempre più.&lt;br /&gt;Niente mi scalda come&lt;br /&gt;il contatto con la tua pelle,&lt;br /&gt;o il pensiero delle tue labbra,&lt;br /&gt;delle tue mani, ancora.&lt;br /&gt;Non sei mai stato lontano,&lt;br /&gt;nemmeno un istante,&lt;br /&gt;ma che fatica lasciarti andare.&lt;br /&gt;Esisti,&lt;br /&gt;mentre l'idea di te acquista potere&lt;br /&gt;io non posso che cedere,&lt;br /&gt;sognare, sperare,&lt;br /&gt;vivere e danzare.&lt;br /&gt;Sulle note del respiro&lt;br /&gt;che ogni notte mi togli&lt;br /&gt;e ogni volta mi dai.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1109213900847728182?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1109213900847728182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1109213900847728182&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1109213900847728182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1109213900847728182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/idea.html' title='Idea'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-118841979127920759</id><published>2012-01-16T22:49:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T22:49:05.206+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Quella sensazione come di...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;No, non dirò assorbimento.&lt;br /&gt;Voglio parlare di attesa. Di nuovo quella sensazione che qualcosa stia per arrivare, come mi accade a volte.&lt;br /&gt;Certe volte è decisamente sgradevole, la sensazione, tanto che divento così impaziente da rasentare l'isteria. E ne ho ben donde. Perché di solito qualcosa accade e se la sensazione è quella di budella attorcigliate e perenne pelo dritto sul collo, di solito appunto, quello che capita non è buono. Ne ho sperimentato l'effetto nefasto nel 2010&amp;nbsp; (vedi &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/01/mi-sa.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/04/frammenti.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/09/proprio-no.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/10/senza-titolo.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/10/un-anno-un-mese-e-un-giorno.html"&gt;ancora&lt;/a&gt; , &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/11/il-compito.html"&gt;ancora&lt;/a&gt;)e spererei di non provare questa cosa per un po'. Poi so che è inevitabile - perché come direbbe Forrest Gump: "Shit Happens" - ma intanto spero di respirare qualche anno...&lt;br /&gt;Ora no, la sensazione è di qualcosa di imminente, magari non definitivo (sarà forse il definitivo che non mi piace o non mi ispira immediata fiducia?), ma positivo.&lt;br /&gt;E io aspetto, perché no, sentendomi bene. Stranamente felice, senza apparente motivo (anche se poi motivi ce ne sono sempre sia per essere felici che per essere tristi, ma è meglio la prima), in pazientissima attesa.&lt;br /&gt;Tanto che non ho voglia di fare nulla, ma proprio nulla. Lavorare, cucinare, scrivere. Infatti il romanzo langue in una specie di letargo che mi capita solo quando sto davvero bene.&lt;br /&gt;Perchè se è vero che so scrivere dignitosamente, è anche vero che scrivo benissimo quando sto male, quando non ho altro sfogo, quando stranamente non riesco nemmeno più a ridere della sofferenza che provo.&lt;br /&gt;Sì, perché è anche così da me non prendermi sul serio nemmeno quando voglio morire, figuriamoci quando ho gioia di vivere... Il cazzeggio totale. E nuovi progetti, che finché non ho finito questo non inizierò. Ma tant'è. Sto così. Pazienza. Alla fine un romanzo in più o uno in meno non farà la differenza in questo mondo, e nemmeno per me che tanto le mie storie le conosco a memoria e me le vedo proiettate nel mio megaschermo interiore.&lt;br /&gt;Ho pure il dolby.&lt;br /&gt;Quindi aspetto. Vediamo che cosa arriva (a parte i meravigliosi corsetti nuovi di &lt;a href="http://stregadellerose.weebly.com/"&gt;Strega Delle Rose&lt;/a&gt; e qualche pacco da Amazon) e godiamoci l'attesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-118841979127920759?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/118841979127920759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=118841979127920759&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/118841979127920759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/118841979127920759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/quella-sensazione-come-di.html' title='Quella sensazione come di...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7707091355114571988</id><published>2012-01-12T21:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T21:01:28.685+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Cose che non mi mancano degli anni '80</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;I paninari.&lt;br /&gt;Capelli cotonati e spalline ingombranti.&lt;br /&gt;L'eterna lotta Duran / Spandau. Le cretine che volevano sposare Simon Le Bon.&lt;br /&gt;Le medie.&lt;br /&gt;Le compagne delle medie.&lt;br /&gt;Sandy Marton e Sabrina Salerno.&lt;br /&gt;Sanremo. Certi Festivalbar.&lt;br /&gt;L'idea che "you can have it if you want it". Un disastro.&lt;br /&gt;T.J. Hooker.&lt;br /&gt;Parte della me stessa che ero allora.&lt;br /&gt;Mia sorella.&lt;br /&gt;Laura e Miki e tutte le storie di paese.&lt;br /&gt;Vanni e gli usurai sotto casa.&lt;br /&gt;Ho già detto i paninari?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7707091355114571988?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7707091355114571988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7707091355114571988&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7707091355114571988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7707091355114571988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/cose-che-non-mi-mancano-degli-anni-80.html' title='Cose che non mi mancano degli anni &apos;80'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8185515385445035768</id><published>2012-01-11T23:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T23:46:45.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Looking good</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--9E1NIZ0MmE/Tw4RA49Ik5I/AAAAAAAAAiA/ozq-4gBh38w/s1600/buddypoke+gennaio+12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/--9E1NIZ0MmE/Tw4RA49Ik5I/AAAAAAAAAiA/ozq-4gBh38w/s320/buddypoke+gennaio+12.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;and feeling something like this!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8185515385445035768?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8185515385445035768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8185515385445035768&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8185515385445035768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8185515385445035768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/looking-good.html' title='Looking good'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--9E1NIZ0MmE/Tw4RA49Ik5I/AAAAAAAAAiA/ozq-4gBh38w/s72-c/buddypoke+gennaio+12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3595389153700473971</id><published>2012-01-11T21:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T21:46:13.655+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Poi niente</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Nel vento e nel dolore&lt;br /&gt;si perde il mio lamento,&lt;br /&gt;ma non perdura.&lt;br /&gt;Come le cose mutano d'aspetto,&lt;br /&gt;anche il dolore diventa musica&lt;br /&gt;e ogni nota impossibile&lt;br /&gt;trova il suo posto,&lt;br /&gt;una dimensione.&lt;br /&gt;Così,&lt;br /&gt;se anche non posso amarti,&lt;br /&gt;ti amo.&lt;br /&gt;Con tutto il cuore,&lt;br /&gt;ma altrove.&lt;br /&gt;Dove non esistono le tue mani,&lt;br /&gt;i tuoi occhi e le tue parole.&lt;br /&gt;Nel non essere,&lt;br /&gt;nell'infinto,&lt;br /&gt;nel momento in cui&lt;br /&gt;questo accade.&lt;br /&gt;Poi niente.&lt;br /&gt;Nessuna realtà&lt;br /&gt;può darci più spazio&lt;br /&gt;di questa&lt;br /&gt;in cui non siamo,&lt;br /&gt;non ci sfioriamo,&lt;br /&gt;non emettiamo suono,&lt;br /&gt;ma siamo uno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3595389153700473971?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3595389153700473971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3595389153700473971&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3595389153700473971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3595389153700473971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/poi-niente.html' title='Poi niente'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6563869892234771535</id><published>2012-01-09T22:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T22:09:58.835+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Sono stata Patrizia per un'estate</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;E adesso sono stata in un monastero tibetano per un ritiro di tre giorni e ho scelto definitivamente un maestro speciale.&lt;br /&gt;L'anno è iniziato tra crampi allo stomaco, gambe addormentate per la posizione del loto, amici nuovi e persone a cui già voglio bene sempre e molto vicine. Ah, e il fango. Anche quello.&lt;br /&gt;Ho un nuovo nome, che forse era un po' una speranza per chi me l'ha dato (ché io non mi sento particolarmente adatta al suo significato, ma di solito tendo a sottostimarmi), una bella sciarpina bianca e una borsa per gli appunti. E il ricordo di una settimana passata in modo diverso, inaspettato, piacevole, prima di tornare alla routine - che promette di non essere del tutto routine.&lt;br /&gt;Cose che cambiano, appunto. Decisioni che per chi mi conosce da tempo non erano da me, eppure ora lo sono, sebbene sempre con quella mia tendenza a 1) mandare in vacca e 2) dissacrare qualsiasi cosa. Che è quello che mi salva dal prendermi troppo sul serio e diventare una madama noiosa.&lt;br /&gt;La dieta non ha risentito delle feste, complice questa strana forma di influenza che mi insegue non particolarmente convinta, quindi ho sfoggiato ben due volte il mio corpetto nero destando curiosità, stupore e magari pure interesse. Certo mi sta bene e chissà quelli nuovi che arrivano tra un po' come staranno ancora meglio...&lt;br /&gt;Mi sento soddisfatta di me.&lt;br /&gt;Che può essere sia un aspetto di Patrizia, forse non molto da Laura o da Luisa, mai completamente da Clara. Forse semplicemente questa Paola è cresciuta abbastanza da perdonarsi certe cose e da smettere di farsi male inutilmente.&lt;br /&gt;Mica cotica!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6563869892234771535?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6563869892234771535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6563869892234771535&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6563869892234771535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6563869892234771535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2012/01/sono-stata-patrizia-per-unestate.html' title='Sono stata Patrizia per un&apos;estate'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-4934456664989425867</id><published>2011-12-28T15:52:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T15:52:56.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manythings'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strangelove'/><title type='text'>Il paradosso del vampiro</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sarà che nel profondo mi rendo conto che se la figura del vampiro ha sempre avuto un fascino prepotente su di me ci dev'essere un motivo valido. Non sono una da motivi futili, non nelle passioni.&lt;br /&gt;Passione e orrore, dal mio punto di vista, vanno abbastanza di pari passo. Entrambe le cose nascono dal profondo. Come ciò che amiamo, anche ciò che ci spaventa ha un'origine di cui spesso non conosciamo nulla. E anche qui entrambe le cose sono spesso legate tra loro da fili invisibili.&lt;br /&gt;Ho letto un passaggio in un libro di Stephen King (Danse Macabre) con cui sono d'accordo. Lui afferma che una storia dell'orrore sia per sua natura allegorica, simbolica (poi lo nega, ma si sa, ha avuto problemi con l'alcool anche lui); non solo, ma ci dà la possibilità di esercitare (testuali parole, non esorcizzare come ci piace tanto dire) emozioni che la società ci impone di tenere sotto controllo.&lt;br /&gt;C'è chi afferma che la figura del vampiro abbia a che fare con il sesso. Certo, in buona parte della letteratura contemporanea è esplicito, mentre in quella meno recente è tutto allusivo e soprattutto fermo alla fase orale. Ma liquidare il mio interesse per i vampiri con spiegazioni psicologico/letterarie così superficiali non mi basta.&lt;br /&gt;Devo dire che la morte ha sempre esercitato un certo interesse in me. Non timore, proprio curiosità. Capire cosa si è quando non si è più nel proprio corpo, sapere se si sente ancora ansia, angoscia, dolore... Capire se ci si sente più liberi. Ho sempre valutato il vampiro come un non-morto, più raramente l'ho considerato un immortale. Curioso che esista un morto immortale che si nutre di sangue, che di per sè è vita. Un morto che per restare vivo insegue la vita.&lt;br /&gt;E mi domando come mai in certa letteratura ci siano dei vivi disposti a morire per vivere in eterno. Proprio la duale coesistenza di vita e morte nel vampiro comporta una riflessione sulla moda attuale e sul fatto che ci si identifichi col vampiro o con colui/colei che vuole diventare tale.&lt;br /&gt;Chi, sano di mente, vorrebbe diventare vampiro? Se si esclude il fatto che in questo modo si evita la vecchiaia (ma poveri chirurghi plastici...), quale diamine di vantaggio può avere quella condizione?&lt;br /&gt;Vivere da non-morti cacciando prede e bevendo sangue per l'eternità? Che noia mortale! A meno che non sia che già viviamo come non morti e già inseguiamo la vita in cose inutili come l'immortalità.&lt;br /&gt;Siamo all'esatto contrario dell'idea di "Highlander - l'ultimo immortale", in cui il premio finale è la vita da mortale. Cosa ci ha fatto cambiare idea?&lt;br /&gt;Perché, tra l'altro il mio interesse per i vampiri non è mai stato di tipo immedesimativo (parola complicata), almeno negli ultimi anni. Ma il fascino che il paradosso del morto immortale che insegue la vita sembra persistere. Nonostante tutto.&lt;br /&gt;Forse è davvero il livello simbolico quello da indagare, capire il perché del mio bisogno di sangue. Del bisogno che ho di immaginare queste creature, di seguirne le avventure in film e serial (dal più serio al più sconclusionato dei vampiri), leggere saghe intere, sognare ad occhi aperti vampiri che vivono tra noi (e anche qui ce ne sarebbero parecchi, solo che non sono morti) più o meno nascosti.&lt;br /&gt;Vorrei avere delle spiegazioni in più, ma non ne ho idea. Ci devo riflettere ancora, mentre sono in vacanza, e continuare a godere della magnifica visione, onirica e non, che mi deriva da questa ossessione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-4934456664989425867?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/4934456664989425867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=4934456664989425867&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4934456664989425867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4934456664989425867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/12/il-paradosso-del-vampiro.html' title='Il paradosso del vampiro'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6312915595539926732</id><published>2011-12-27T17:12:00.001+01:00</published><updated>2011-12-27T17:14:27.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Vacanza di Natale...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ebbene sì, sono in vacanza. E per un po', visto che il lavoro scarseggia.&lt;br /&gt;Che ne avessi bisogno è più che vero. L'anno scorso non ho avuto tregua e a volte mi pesa. Spesso, diciamo. Come ogni anno in questo periodo viene automatico fare una sorta di bilancio, sale la malinconia, vien voglia di emozioni buone e di divano e coccole.&lt;br /&gt;Mai come quest'anno sono stata bene e contenta di me. Anche senza un motivo preciso. Non ho pubblicato niente, non ho finito il romanzo che sto scrivendo (molto a rilento) e non ho iniziato quello che mi riproponevo di iniziare. Mi imbottisco di vampiri, più che altro perché la realtà è ben peggiore da tollerare. Il mondo com'è continua a non piacermi e ho seri dubbi che migliorerà qualcosa.&lt;br /&gt;Ho le mie solite quantità di idee e nessuno stimolo a scriverle. Un po' mi manca il tempo, anche. Quando arrivo dal lavoro, dopo aver cucinato e mangiato e sparecchiato, aver dato uno sguardo alla posta a al maledetto facebook... Non so, ho più voglia di buttarmi sul divano e immergermi in un libro o in un film o in una serie tv a casaccio. Il che potrebbe essere del tutto normale.&lt;br /&gt;Ma ho bisogno di una svolta, ancora. Così ne approfitto in questo periodo di vacanza e svolto. Forse ne parlerò in modo più dettagliato. Forse no, in fondo a volte le cose personali è bene che restino tali.&lt;br /&gt;Intanto ho qualche bel sogno che finirà in uno scritto, prima o poi.&lt;br /&gt;Sì, nonostante le cose non siano sempre a posto e spesso vedere amiche e amici in difficoltà mi fa stare in pensiero, posso dire che sono serena. E detto da me...&lt;br /&gt;;P&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6312915595539926732?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6312915595539926732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6312915595539926732&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6312915595539926732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6312915595539926732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/12/vacanza-di-natale.html' title='Vacanza di Natale...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7779172436220949410</id><published>2011-12-19T21:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T21:47:52.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manythings'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Lugano addio...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;No, non proprio addio.&lt;br /&gt;Il viaggio di questo weekend mi ha lasciato molto. Pensieri che ancora devo visualizzare chiaramente. La bellezza del lago con le luci di natale a riflettere nella notte fredda, il risveglio con le montagne imbiancate, una sala piena di immagini familiari. Quello che si ascolta.&lt;br /&gt;Bello.&lt;br /&gt;E Domodossola, subito dopo. Piacevole, fredda e calda allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Ma troppi pensieri, molte parole piene di significato.&lt;br /&gt;Un rientro tranquillo, sogni raccontati, collegamenti con altre vicende. La meraviglia di ascoltare i miti greci e di ricollegarli alla propria vita. Cose a cui pensare, appunto.&lt;br /&gt;E confessare di aver sognato di essere strega, un tempo. Di averlo desiderato fortemente.&lt;br /&gt;Bello.&lt;br /&gt;E il risultato pare sia segnato sul mio volto. E ringrazio. Perché sono fortunata, molto.&lt;br /&gt;Perché incontrare una persona speciale e farne il proprio maestro non succede ogni giorno. A persone come me non capita quasi mai, perché son difficile, fin troppo.&lt;br /&gt;Forse non provo stupore, ma avere conferme è per me molto importante. E ne ho in continuazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7779172436220949410?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7779172436220949410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7779172436220949410&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7779172436220949410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7779172436220949410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/12/lugano-addio.html' title='Lugano addio...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6455527745743885024</id><published>2011-12-13T20:07:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T21:36:34.133+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strangelove'/><title type='text'>Un solo istante</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-e6iDUI5myJ8/Tu-gPLGQjqI/AAAAAAAAAg4/ImTeLMmVNmU/s1600/vajrayogini1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-e6iDUI5myJ8/Tu-gPLGQjqI/AAAAAAAAAg4/ImTeLMmVNmU/s320/vajrayogini1.jpg" width="290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conserverò il tuo cuore in uno scrigno.&lt;br /&gt;Lascerò che si raffreddi tra le mie mani, al calore del fuoco. Guarderò le lacrime scure disegnare graffiti sulla mia pelle bianca, poi del tuo sangue ne farò un vestito per danzare.&lt;br /&gt;Aspetterò la notte e l'aria fredda e ballerò con la Dea rossa della grotta in tuo onore.&lt;br /&gt;Non terrò la tua pelle, che ho tanto agognato, nè della tua testa farò un souvenir. Mi basta la memoria e la parola per tramandare l'idea di te, amore.&lt;br /&gt;Mi basta che tu sia mio adesso, un solo istante.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Un solo colpo, rapido. Preciso, studiato. Poi penserò al cibo, al mio corpo, dopo aver santificato il tuo. E racconterò ai bambini di te. Della tua pelle, dei tuoi capelli, del tuo viso e dei tuoi occhi.&lt;br /&gt;Di quanto una tua sola parola mi faceva sospirare.&lt;br /&gt;La memoria e la parola, solo di questo ho bisogno. &lt;br /&gt;E del tuo cuore nello scrigno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6455527745743885024?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6455527745743885024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6455527745743885024&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6455527745743885024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6455527745743885024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/12/un-solo-istante.html' title='Un solo istante'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-e6iDUI5myJ8/Tu-gPLGQjqI/AAAAAAAAAg4/ImTeLMmVNmU/s72-c/vajrayogini1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3880591368949448425</id><published>2011-12-07T20:35:00.000+01:00</published><updated>2011-12-07T20:35:11.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Immagini</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Alla finestra della casa di collina, Natale.&lt;br /&gt;Nel vetro il riflesso delle luci del salone, il giallo del cappello della lampada da pavimento e del rivestimento dei divani rende ambrata ogni cosa. La garza delle tende bianco latte attenua di poco il riflesso.&lt;br /&gt;Fuori, mentre davanti c'è lo spettacolo di Torino vista dall'alto senza nebbia e illuminata a festa, nel buio del giardino fanno capolino le luci dell'albero di Natale che il nonno ha montato con il giardiniere qualche tempo prima. &lt;br /&gt;La cena del 24 sta per finire, tutti sono a tavola tranne me, che resto impalata davanti alla porta finestra a guardare tutte quelle luci nel buio immaginando astronavi che vengono a portarci via. Le vetrate trasmettono un po' del freddo che c'è fuori, ma dentro ho caldo. La neve è al suo posto, il balcone, il giardino, la città... Tutto è al suo posto.&lt;br /&gt;C'è lo zio arrivato da Milano, la famiglia al tavolo grande di noce imbandito con servizio e tovaglia belli. Tovaglia bianca ricamata a mano e servizio bianco con fiori rosa e bordi oro, i bicchieri di cristallo, le candele.&lt;br /&gt;Alla mia destra, nascosta dietro le tende, la scatola del fortino western che riceverò come regalo mi si svela. Non hanno fatto in tempo a impacchettarla, grossa com'è forse non hanno nemmeno trovato la carta. La vedo, la riconosco ma la guardo solo nel riflesso della finestra. Perché anche stavolta non darò a vedere che so.&lt;br /&gt;Io sono attenta a non deludere chi fa di tutto per non deludere me.&lt;br /&gt;Sorrido a me stessa nel vetro. Sto bene.&lt;br /&gt;Le voci al mio fianco, sulla sinistra un po' più in là, sono rilassate, tranquille, rassicuranti.&lt;br /&gt;Domani sarà diverso. Ma oggi sto bene.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3880591368949448425?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3880591368949448425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3880591368949448425&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3880591368949448425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3880591368949448425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/12/immagini.html' title='Immagini'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2550550110927150017</id><published>2011-12-05T21:04:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T21:09:46.434+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Parentesi quadra</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Che siccome io non parlo mai di politica o di società sembrerà ancora più strano, ma di più.&lt;br /&gt;Mia madre è mancata l'anno scorso a 72 anni compiuti e lavorava ancora. I suoi contributi nonostante una vita di lavoro non potevano assicurarle una pensione degna di nota (praticamente la sociale - tanto valeva fare la casalinga) e lei sarebbe andata avanti ancora, se il tumore non se la fosse portata via.&lt;br /&gt;Io non ho mai pensato di poter avere la pensione. Ho iniziato a lavorare seriamente, con tutto regolare, superati i 30 anni. Più facile morire prima. Che a 70 anni, io che per campare cucio lenzuola a 7,43 €/h lordi, non ci vedrò più un tubo o avrò le mani deformate dall'artrite e il tunnel carpale distrutto. Ho visto le colleghe, altroché.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto grande interesse per il sistema che ci governa, tendo all'anarchia - anche se ho sempre pensato che sia adatta solo a un popolo civile e noi non lo siamo - ma sono dell'idea che nessun governo democraticamente eletto avrebbe rischiato di scontentare il proprio elettorato per sistemare le cose con provvedimenti spiacevoli.&lt;br /&gt;Siamo sempre noi a pagare?&lt;br /&gt;Vero, ma lo saremo sempre. Lo eravamo anche prima. Perché in un paese dove si pensa che il più furbo faccia bene a farsi i suoi interessi a discapito di tutti gli altri non si può fare diversamente. Chi è meno avvantaggiato o meno furbo, o semplicemente più onesto, paga e pagherà sempre.&lt;br /&gt;Quindi mi preparo.&lt;br /&gt;E faccio il mio dovere anche quando mi pesa perché penso sia giusto. C'è chi si lamenta dell'ici. Io non potrei nemmeno comprarla una casa, se lo volessi. Non mi farebbero un mutuo. Per fortuna non ho bisogno di possedere una casa per viverci e sono ben contenta di pagare un affitto per un bene che consumo.&lt;br /&gt;Non ho una carta di credito, non ho un'auto, non mi manca nulla. Non compro vestiti firmati e non ho l'ultimo telefono uscito. Non ho la pay tv.&lt;br /&gt;La vita mi ha insegnato che quello che ho oggi potrei non averlo domani, così ho imparato a dare la giusta importanza alle cose. Mi dispiace che molta gente abbia sempre meno soldi, che ci sia disoccupazione, che l'equità non sia mai raggiunta, mi dispiace.&lt;br /&gt;Non credo sia questione di governo, di schieramento. Quello che ci colpisce è un difetto culturale. In senso ampio. Che forse deriva anche da un impoverimento scolastico, ma non solo. E non voglio dare la colpa alla tv del biscione. L'ho guardata anche io e non sono finita lobotomizzata. Questione che lasciare che qualcun altro pensi al posto nostro, aspettare che qualcuno faccia il miracolo e ci renda felici (e possibilmente ricchi), che a fare fatica siano sempre gli altri, non porta molto lontano.&lt;br /&gt;Santoni e predicatori non ci salveranno. Tirare su le maniche ancora una volta forse sì. O comunque potremmo dire di averci provato. &lt;br /&gt;I nostri genitori, che sono venuti su con la guerra e con fatica, avevano imparato una lezione che noi abbiamo presto dimenticato. Più comodo, più bello lasciarsi cullare dall'illusione che da ora in poi tutto andrà a posto da solo.&lt;br /&gt;Credo che dipenda davvero solo da noi non trasformare questo mondo in un inferno, ma ho seri dubbi che ne siamo capaci.&lt;br /&gt;E da qui tornerò a dire le mie solite quattro storie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2550550110927150017?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2550550110927150017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2550550110927150017&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2550550110927150017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2550550110927150017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/12/parentesi-quadra.html' title='Parentesi quadra'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5358750407799765390</id><published>2011-11-28T22:13:00.000+01:00</published><updated>2011-11-28T22:13:12.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Buon sangue</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jQylLIrQ8l4/TtPqivf5i3I/AAAAAAAAAfM/isicLVXRMFw/s1600/Alex+O%2527Loughlin+.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="215" src="http://3.bp.blogspot.com/-jQylLIrQ8l4/TtPqivf5i3I/AAAAAAAAAfM/isicLVXRMFw/s320/Alex+O%2527Loughlin+.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Mick St.John&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;C'era un tempo in cui una figura immortale popolava le mie fantasie e le notti insonni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fascino del vampiro, creatura della notte raffinata quanto crudele, sensuale e brutale, mi attirava più degli altri mostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora sono stati un po' la mia ossessione. Non riesco a starne lontana, sia quando si tratta di libri che quando si parla di film e telefilm, sia che siano seri, sia che siano decisamente divertenti, restano uno dei miei svaghi preferiti.&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QiNo5dNgqFM/TtPtbuEfEXI/AAAAAAAAAfc/1NMBQfXJLqk/s1600/una-immagine-di-rachelle-lefevre.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-QiNo5dNgqFM/TtPtbuEfEXI/AAAAAAAAAfc/1NMBQfXJLqk/s320/una-immagine-di-rachelle-lefevre.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Victoria&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle mie notti insonni dotate di lettore dvd mi sono sbizzarrita a seguire film e telefilm. Già lo sapete, se seguite da un po'. Oggi, mentre i miei gusti cominciano a cambiare, voglio ricordare quelli a me più cari e aggiungere qualche piccola new entry. Poca roba, ma essenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kftYxTXOOuY/SbKMUQVYsrI/AAAAAAAAARs/xWJvxI8pmYk/s1600/Jason+dohring.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-kftYxTXOOuY/SbKMUQVYsrI/AAAAAAAAARs/xWJvxI8pmYk/s320/Jason+dohring.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Josef Kostan&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EJO18NhuwzM/TtPqg7zmMcI/AAAAAAAAAfE/S7tavDwUpU8/s1600/550w_gayspy_cam_gigandet_8.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-EJO18NhuwzM/TtPqg7zmMcI/AAAAAAAAAfE/S7tavDwUpU8/s320/550w_gayspy_cam_gigandet_8.jpg" width="171" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;James&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuo ad amare i cattivi della saga di Twilight, bellissimi e ormai defunti James e Victoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zTAPJEILito/TtPnk1h7G5I/AAAAAAAAAes/G4IY7bK_W_I/s1600/alexander-skarsgard-nude_393x463.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-zTAPJEILito/TtPnk1h7G5I/AAAAAAAAAes/G4IY7bK_W_I/s320/alexander-skarsgard-nude_393x463.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Eric Northman&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il mio affetto per Josef e Mick&amp;nbsp; di Moonlight resta intatto anche se non esistono seguiti alle loro avventure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua il mio amore per True Blood, incontrastato nonostante l'inizio della quarta stagione mi abbia lasciata un po' perplessa (ma so che mi rifarò in seguito, ne ho viste delle belle). A Eric si è aggiunto il suo creatore Godric, vampiro suicida, e la spettacolare Jessica, che amo da subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JKx71Q-WuY4/TtPtXrxXwhI/AAAAAAAAAfU/lHR0dXHjxFM/s1600/Jessica1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://3.bp.blogspot.com/-JKx71Q-WuY4/TtPtXrxXwhI/AAAAAAAAAfU/lHR0dXHjxFM/s320/Jessica1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Jessica Hamby&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L7AulyWW_Lc/TtPwTRg4rvI/AAAAAAAAAfs/fxOhU3k62pM/s1600/-godric-true-blood-08.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-L7AulyWW_Lc/TtPwTRg4rvI/AAAAAAAAAfs/fxOhU3k62pM/s1600/-godric-true-blood-08.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Godric&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi diverto con The Vampire Diaries anche se trovo improbabili le pettinature di Damon e insopportabili le sue smorfie, comunque il ragazzo ha degli occhi che bastano a nascondere il cielo, ed è cattivello anche lui, quando vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-iruxHHKHGrU/TtPnxacgPBI/AAAAAAAAAe4/ylJv5rKUpu8/s1600/IanSomerhalder.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-iruxHHKHGrU/TtPnxacgPBI/AAAAAAAAAe4/ylJv5rKUpu8/s320/IanSomerhalder.jpg" width="261" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Damon Salvatore&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gdCjozljZE0/TtPwRz8GD4I/AAAAAAAAAfk/X5lrZXgfIqE/s1600/Priest_trailer_47.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://4.bp.blogspot.com/-gdCjozljZE0/TtPwRz8GD4I/AAAAAAAAAfk/X5lrZXgfIqE/s320/Priest_trailer_47.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Black Hat&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è aggiunto alla lista l'ex sacerdote vampiro conosciuto come Black Hat nell'universo di Priest, film vampirico solo fino a un certo punto, più un western fantascientifico bizzarro e con una chiesa inquietante. Il posto nel mio cuore spetta a Paul Bettany, ma non essendo vampiro qui non ci sta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la piccola Eli, quello che un tempo era Elias, dall'universo ghiacciato di Lasciami entrare, la poesia pura riguardo ai vampiri. Niente di più dolce e letale.&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Y1rGDZKbfyo/TtP2nDmN76I/AAAAAAAAAf0/OiSGXt0IuuY/s1600/lasciami_entrare.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://4.bp.blogspot.com/-Y1rGDZKbfyo/TtP2nDmN76I/AAAAAAAAAf0/OiSGXt0IuuY/s320/lasciami_entrare.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Eli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5358750407799765390?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5358750407799765390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5358750407799765390&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5358750407799765390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5358750407799765390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/buon-sangue.html' title='Buon sangue'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jQylLIrQ8l4/TtPqivf5i3I/AAAAAAAAAfM/isicLVXRMFw/s72-c/Alex+O%2527Loughlin+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8831863667342848911</id><published>2011-11-27T23:06:00.000+01:00</published><updated>2011-11-27T23:06:35.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><title type='text'>Onirico e ipnotico quanto basta</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/ajDTIf3o41o/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ajDTIf3o41o&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/ajDTIf3o41o&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;Capisco che non è quello che vi aspettavate da me...&lt;br /&gt;Invece...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8831863667342848911?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8831863667342848911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8831863667342848911&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8831863667342848911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8831863667342848911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/onirico-e-ipnotico-quanto-basta.html' title='Onirico e ipnotico quanto basta'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6353527755342246283</id><published>2011-11-24T21:40:00.000+01:00</published><updated>2011-11-24T21:40:01.712+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><title type='text'>Too high...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Aspettava con ansia di vedere il suo filmino.&lt;br /&gt;La ragazzina di nove anni con un orribile caschetto biondo ordinato e liscio non riusciva a stare ferma. Il suo ennesimo tentativo registico con la telecamera super 8 della madre era appena arrivato dal negozio dove l'avevano sviluppato e arrotolato a dovere.&lt;br /&gt;Il proiettore scattò, col suo trrrrr fastidioso e lo schermo bianco che fino a poco prima aveva brillato di milioni di diamanti cominciò a mostrare i primi fotogrammi.&lt;br /&gt;Un bianco e nero con mano salda. Il prato dietro alla casa in montagna, una panoramica dei dintorni, luogo di giochi e lotte selvagge con altri coetanei. Poi lo stacco. Lo stesso panorama da una prospettiva differente. Poche immagini e la madre del caschetto biondo cominciò a tremare. Mentre il filmino andava avanti il sospetto che la figlia fosse una pazza scriteriata si trasformò in certezza. Le riprese, una ad una, raccontavano del gruppo di decenni che si riuniva nel cortile della casa di Jovenceaux colto nel compiere una delle tante missioni.&lt;br /&gt;Il condominio in costruzione al di là del prato era grande. L'ingresso della combriccola era avvenuto dal piano dei garage, da lì avevano preso le rampe che ancora non erano scale piano dopo piano, sempre più in alto. Sfiorato con le mani i mattoni nudi e camminato deliziosamente in bilico sulla tromba delle scale. Poi si erano avventurati agili come scimmiette su per le impalcature e si erano divertiti sul tetto, a cinque piani dal suolo.&lt;br /&gt;La giovane regista si era allungata oltre il limite delle tegole e aveva ripreso il suolo, i macchinari, le pale e i secchi degli operai che ogni giorno tranne la domenica lavoravano in quel luogo.&lt;br /&gt;Uso perfetto di zoom e messa a fuoco. Mano sempre ferma, equilibrio totale.&lt;br /&gt;La ragazzina nel suo caschetto era così contenta dell'opera che quasi non capiva il disappunto materno, come se l'apprensione fosse ingiustificata. In effetti lo era. Lei era lì, la telecamera e il filmino erano sani e salvi, nessuno del gruppo si era fatto male.&lt;br /&gt;Ma da quel momento capì che non avrebbe mai più potuto documentare le sue fughe verso l'alto. Tante ce ne erano state prima, tante ce ne sarebbero state. Perchè il mondo visto da sopra fa molta meno paura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6353527755342246283?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6353527755342246283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6353527755342246283&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6353527755342246283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6353527755342246283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/too-high.html' title='Too high...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3539541609567291894</id><published>2011-11-21T21:16:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T11:47:36.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Le notti insonni di Paola Jekyll e Clara Hyde</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non ci siamo.&lt;br /&gt;Quando vai a letto alla mezza e tre ore dopo sei lì che fissi il soffitto, coccoli le gatte, vai fino in bagno, poi torni, poi ti giri e ti rigiri con le cose più assurde in mente... non va.&lt;br /&gt;Non ho preoccupazioni di alcun tipo (se non una scarsa voglia cronica di lavorare e qualche speranza di pubblicare un primo romanzo), niente di urgente, niente di intollerabile. Eppure l'insonnia mi ha riacchiappata.&lt;br /&gt;Tra sabato e domenica, soprattutto, quando ho ceduto alla maledetta e ho lasciato che i pensieri assurdi corressero liberi tra i due neuroni che girano inseguendosi nell'acquario del mio cranio.&lt;br /&gt;Così ho deciso di non perdere il blog collettivo di recensioni cinematografico/televisive che ho su Splinder (che pare chiuderà a breve, ma c'è ancora tempo) come precedentemente pensavo. Allora ho pensato anche che avrei dovuto correggere l'intestazione. Così non andava. Era riferita alla mitica proiezione della "Corazzata Potemkin" di Fantozzi. Ma siccome "Lo sguardo della madre e la carrozzina" come titolo di blog era un po' lungo avevo optato per "L'occhio e la culla" per associazione di immagini... Poi il sottotitolo del blog che citava il commento di Fantozzi al film avrebbe chiarito. Ma no, non mi piaceva più. Tutta questa storia erano le mie idee di qualche anno fa, ora volevo un titolo nuovo. Così è partito "Recinzioni selvagge - blog a recensioni sparse", qui su Blogspot.&lt;br /&gt;Con molta calma lo devo mettere a posto, inserire i nominativi degli altri partecipanti, riordinare i post, insomma ricominciare anche se parte del materiale già ce l'ho. Ma mi piace. In fondo ho sempre e ancora voglia di raccontare il mio mondo in tutte le sfaccettature possibili. Anche se avendo da lavorare, da scrivere, leggere, vedere film, telefilm, amici, maestri... beh, il tempo è poco.&lt;br /&gt;Ma il pensiero vagava, l'altra notte. Ed ecco che appare una nuova scena del romanzo che sto terminando, una cosa che mancava, nei dettagli precisi e nell'atmosfera sfumata e confusa che doveva avere. E che ancora non ho scritto. Mi porterà avanti verso il finale, ancora una volta guidata dal sogno, come tutto questo romanzo fin dall'inizio. Perchè proprio mentre la mia Jane si risvegliava intontita, io ricominciavo a dormire.&lt;br /&gt;Pacifica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3539541609567291894?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3539541609567291894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3539541609567291894&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3539541609567291894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3539541609567291894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/le-notti-insonni-di-paola-jekyll-e.html' title='Le notti insonni di Paola Jekyll e Clara Hyde'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2431783652527525730</id><published>2011-11-18T20:55:00.000+01:00</published><updated>2011-11-18T20:55:44.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Inutile</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Lamentarsi...&lt;br /&gt;Spesso e volentieri quello che si ha, si merita. O s'è cercato.&lt;br /&gt;Bisognerebbe smettere di aspettare che altri risolvano i nostri problemi.&lt;br /&gt;Bisognerebbe smettere di aspettarsi miracoli che non possono avvenire.&lt;br /&gt;Smettere di credere che a pagare debba sempre essere qualcun altro.&lt;br /&gt;Smettere di evitare di fare la scelta giusta per comodo.&lt;br /&gt;Evitare di pensare che il proprio bene sia diverso da quello degli altri.&lt;br /&gt;Cominciare a immaginare una vita diversa.&lt;br /&gt;Questo ci vorrebbe.&lt;br /&gt;Ma è faticoso, e noi non siamo gente che ama faticare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2431783652527525730?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2431783652527525730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2431783652527525730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2431783652527525730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2431783652527525730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/inutile.html' title='Inutile'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1849637195037443147</id><published>2011-11-10T22:57:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T22:57:54.622+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>La mia prossima me</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Se qualcuno mi chiedesse di immaginare la mia prossima vita io vedrei questo:&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-X_DF-cYPpZk/TrxFMlrXuNI/AAAAAAAAAec/BOSeEUMZCR4/s1600/ficus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-X_DF-cYPpZk/TrxFMlrXuNI/AAAAAAAAAec/BOSeEUMZCR4/s400/ficus.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Vorrei essere ombra e cattedrale, avere radici profonde, nutrirmi della terra e danzare al soffio del vento.&lt;br /&gt;Piangere lacrime di pioggia, avere il tempo di crescere e di osservare il mondo.&lt;br /&gt;Non avere padrone, solo la spinta della Vita che mi possiede.&lt;br /&gt;Essere Vita io stessa.&lt;br /&gt;Sentire in modo diverso il tempo che passa, lasciarmi andare mentre intorno la realtà cambia. Vorrei amare il sole e sussurrare alla luna mentre tutto ondeggia frusciando.&lt;br /&gt;Guardare il cielo coi piedi in terra, esserci come natura e non come pensiero.&lt;br /&gt;Avere linfa, foglie e rami. Nodi e radici. Forme non umane, non inventate dalla mente.&lt;br /&gt;Non vorrei altro. La calma e la pazienza del seme che cresce nonostante tutto. L'amore e la condivisione del tutto con tutto il resto.&lt;br /&gt;E niente memoria, solo cicatrici sul mio tronco su cui chiunque altro possa inventare storie. Solo piccole incisioni casuali a cui affidare la mia storia, segni indelebili come i miei, ma senza il ricordo del dolore.&lt;br /&gt;Solo Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1849637195037443147?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1849637195037443147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1849637195037443147&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1849637195037443147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1849637195037443147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/la-mia-prossima-me.html' title='La mia prossima me'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-X_DF-cYPpZk/TrxFMlrXuNI/AAAAAAAAAec/BOSeEUMZCR4/s72-c/ficus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2719376651011072258</id><published>2011-11-09T00:08:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T00:08:04.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Un anno e nuove sensazioni</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ci sono parti di noi che tendiamo a non vedere.&lt;br /&gt;Mia mamma diceva sempre di fare attenzione a mettere il fondotinta o qualsiasi crema da viso anche sotto alla linea della mascella e vicino alle orecchie, perché molte donne non lo fanno e hanno perennemente in faccia l'effetto Pierrot (o clown in alcuni casi). Diceva che anche vicino alle orecchie era la mia faccia, anche il collo e il decolletè erano miei e che come curavo l'aspetto del viso avrei dovuto fare attenzione al resto.&lt;br /&gt;Ci sono parti della nostra anima che tendiamo a non voler vedere, perché ci fanno sentire inadeguati al comune sentire. Come dire che i neonati sono brutti o che i vecchi puzzano. O che non proviamo i sentimenti giusti davanti a un episodio.&lt;br /&gt;Credo che in quest'anno parte della mia vita si sia liberata di quell'altra parte di me che si costringeva a fare sempre attenzione a non disturbare. Mi sento più leggera e in qualche modo più vera. Ho gettato un fardello che portavo dietro da una vita, ho deciso di non punirmi più per aver contato troppo sulle mie capacità.&lt;br /&gt;Forse è anche questo che mi ha fatto scattare quella molla che mi serviva a tornare magra. Dieta senza fatica, come dicevo tempo fa: "non privazione, ma mutazione". Una cosa che mi ha cambiato perfino i gusti alimentari, a parte la frutta che continuo a mangiare solo occasionalmente. Che per ora mi ha portata a metà dell'opera, ma che la settimana scorsa mi ha dato una bella soddisfazione.&lt;br /&gt;Sì, perché incontrare un conoscente che non vedevo da oltre 25 anni e non solo essere riconosciuta, ma pure sentirmi dire che è impressionante quanto il tempo non sia passato per me... Embè: sputaci sopra.&lt;br /&gt;Anche se in parte era un "complimento" piacioso mi ha fatto molto piacere, visto che 25 anni fa ero una ragazzina...&lt;br /&gt;Insomma, a parte la nostalgia di mamma quest anno è stato portatore di grosse e buone novità.&lt;br /&gt;E ora che il movimento s'è innestato ne vedremo delle belle...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2719376651011072258?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2719376651011072258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2719376651011072258&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2719376651011072258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2719376651011072258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/11/un-anno-e-nuove-sensazioni.html' title='Un anno e nuove sensazioni'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5339795626976516576</id><published>2011-10-31T12:16:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T12:16:35.867+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>I feel like I'm in love</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non so quando è cominciato tutto ciò, so solo che non ha ragione d'essere o che se una ragione c'è ancora non la conosco.&lt;br /&gt;Da qualche mese ho le farfalle nello stomaco, come si usa dire. No, non è a causa della dieta. Non ho fame e non c'è un reale senso di vuoto. C'è, invece, un'emozione intensa e conosciuta.&lt;br /&gt;Mi ritrovo a sospirare romanticamente senza ricordare il pensiero che ha portato al sospiro. Mi sento liquida e serena, sorrido senza motivo.&lt;br /&gt;Ripeto, non c'è apparente motivo per tutto ciò. So solo che non dipende da persone esterne, è tutto dentro di me. Ed è bellissimo.&lt;br /&gt;Sarà il cambiamento che aspettavo e che sentivo arrivare? Non lo so.&lt;br /&gt;So che, come ogni volta che sono stata innamorata, tutto mi diventa sostenibile, leggero e ininfluente.&lt;br /&gt;E se un nuovo amore c'è forse è solo amore per me stessa, finalmente. (ma questo è un pensiero troppo razionale in una sensazione del tutto irrazionale)&lt;br /&gt;Sono i suoni che mi accompagnano, i pensieri, i sogni, tutte le piccole cose che vengono naturali.&lt;br /&gt;C'è il disinteresse per le cose vuote e una diversa intensità, meno dolorosa, per le cose che meritano. Cambio pelle, davvero. Sono almeno vent'anni che non sto così.&lt;br /&gt;Perchè anche l'ultima volta che mi sono innamorata era tutto più doloroso, più sofferto. Oggi no.&lt;br /&gt;E voglio godermi il momento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5339795626976516576?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5339795626976516576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5339795626976516576&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5339795626976516576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5339795626976516576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/i-feel-like-im-in-love.html' title='I feel like I&apos;m in love'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-555569112458367116</id><published>2011-10-29T15:39:00.001+02:00</published><updated>2011-10-29T15:41:13.030+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Riflessione sconclusionata sui cambiamenti in amore</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Con il nuovo amore rifioriscono i desideri.&lt;br /&gt;Si liberano i sogni,&lt;br /&gt;si tinge la vita di altri colori.&lt;br /&gt;La metamorfosi del corpo e dell'anima,&lt;br /&gt;inevitabile passaggio,&lt;br /&gt;diventa evidente.&lt;br /&gt;Un nuovo respiro,&lt;br /&gt;aria fresca e pulita,&lt;br /&gt;purifica il sangue.&lt;br /&gt;Cambiano le cellule.&lt;br /&gt;A volte ci si trasforma,&lt;br /&gt;o si migliora soltanto,&lt;br /&gt;ci si evolve.&lt;br /&gt;Che sia angelo o mostro,&lt;br /&gt;il nuovo amore porta vita,&lt;br /&gt;movimento, danza.&lt;br /&gt;E inevitabilmente, ancora,&lt;br /&gt;porta distruzione e lacrime,&lt;br /&gt;e rancore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Non so. Ieri sera meditavo su come spesso la coppia nuova che sorge dopo una separazione sia positiva rispetto alla situazione precedente. La persona che si reinnamora in qualche modo torna se stessa, o migliora, o comunque vive diversamente rispetto alla "sedentarietà" del rapporto precedente. Non ho mai creduto alla "persona giusta". Esistono interazioni più o meno riuscite. Ci sono coppie improbabili che funzionano perfettamente e coppie perfette che non hanno probabilità.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;A volte le persone con cui siamo più conflittuali sono stimolanti e ci impediscono di dare tutto per scontato.&lt;br /&gt;Che poi è la ragione per cui buona parte dei rapporti finiscono in tragedia. &lt;br /&gt;Poi c'è l'amore. E chi lo capisce cos'è? Quella cosa che fa impazzire corpo e mente, che davvero ti trasforma, che fa fare cose impossibili e respirare, e sognare.&lt;br /&gt;Ma cosa ha fatto finire l'amore che c'era prima? Che fine ha fatto quell'amore? Perché l'altra persona non s'è accorta che quell'amore se ne stava andando? Perché ci deve sempre essere qualcuno che soffre mentre qualcun altro rifiorisce? &lt;br /&gt;E perché, soprattutto, io mi sento rifiorire senza che nella mia vita sia cambiato alcunché?)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-555569112458367116?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/555569112458367116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=555569112458367116&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/555569112458367116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/555569112458367116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/con-il-nuovo-amore-rifioriscono-i.html' title='Riflessione sconclusionata sui cambiamenti in amore'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6239384713269480010</id><published>2011-10-24T20:57:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T20:57:04.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Universo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ho creato un universo per poterti amare.&lt;br /&gt;Ti ho dato un volto, un nome, una storia.&lt;br /&gt;Dei sentimenti, una missione, la vita.&lt;br /&gt;E ti ho amato in ogni istante con tutta me stessa,&lt;br /&gt;laggiù.&lt;br /&gt;Più di quanto avrei potuto fare qui,&lt;br /&gt;più di quanto mi avresti permesso,&lt;br /&gt;di quanto ci fosse concesso.&lt;br /&gt;E ti amo ogni volta che torno,&lt;br /&gt;ogni volta che vedo il tuo volto&lt;br /&gt;e ne scrivo i tratti con la mente.&lt;br /&gt;Ogni volta che sento la tua voce pronunciare&lt;br /&gt;le parole che ho inventato per te,&lt;br /&gt;ma che sono indiscutibilmente tue.&lt;br /&gt;Non ho potere sui tuoi pensieri,&lt;br /&gt;nemmeno là.&lt;br /&gt;Lascio che tu mi ami come sai&lt;br /&gt;senza forzare il destino,&lt;br /&gt;dipingo il nuovo mondo&lt;br /&gt;nei colori che sono i miei,&lt;br /&gt;faccio in modo che tu esista &lt;br /&gt;solo per poterti amare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6239384713269480010?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6239384713269480010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6239384713269480010&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6239384713269480010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6239384713269480010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/universo.html' title='Universo'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3808627360013654691</id><published>2011-10-23T20:23:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T20:25:08.232+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Piano solo (armonie notturne in città)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La città ha un che di magico nella notte.&lt;br /&gt;Mentre cammino con la mia amica mi vengono in mente milioni di cose e la conversazione sembra schizofrenica, ma mi fa sentire bene. Le strade non sono ancora piene, si riempiono mano a mano che camminiamo e quasi non le vediamo. Siamo prese dai discorsi sulla musica, sull'energia, sui sogni, su quegli sguardi che ti segnano.&lt;br /&gt;Le spiego quel che so della mia città, le racconto aneddoti e buffi episodi della mia vita che emergono da soli mentre incrociamo i luoghi dove sono cresciuta. In ogni senso.&lt;br /&gt;Dove mi sono innamorata, dove ho ballato specchiandomi nelle vetrate, dove non sono mai entrata.&lt;br /&gt;E, come capita con solo alcune delle persone che si incontrano nella vita, lei capisce perfettamente di cosa parlo quando apro bocca.&lt;br /&gt;Che sia questione di emozioni o di linguaggio musicale, o di differenze che si percepiscono.&lt;br /&gt;Ci guardiamo intorno e pensiamo che la nostra generazione è ancora adolescente. Molti di noi sembrano ancora ragazzini, non so se cresceremo mai. Non so se saremo mai dei veri adulti e nemmeno se mi piacerebbe esserlo. No, forse non voglio crescere. Non voglio invecchiare.&lt;br /&gt;Non voglio smettere di pensare che in qualsiasi momento potrei decidere di essere me stessa al 100% e ciò sarebbe folle se io lo facessi da adulta. Perché so che in quel 100% ci sono molti sogni e milioni di altre cose che non si addicono a una vecchia signora.&lt;br /&gt;No, non sarò mai una vecchia signora.&lt;br /&gt;Torino di notte, ma forse ogni città fa lo stesso effetto a chi la ama, porta fuori una parte di me che non esce spesso. Mi sento più viva, più tranquilla, in armonia con tutto e allo stesso presente chiara e lucida.&lt;br /&gt;Il che non capita spesso, si sa.&lt;br /&gt;Così aspetto che Silvia ritorni a trovarmi da Rieti e che finalmente si fermi per più di una notte, per poterle mostrare altri angoli nascosti della mia città.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3808627360013654691?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3808627360013654691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3808627360013654691&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3808627360013654691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3808627360013654691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/piano-solo-armonie-notturne-in-citta.html' title='Piano solo (armonie notturne in città)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5842809600895457461</id><published>2011-10-18T21:05:00.001+02:00</published><updated>2011-10-18T21:10:07.612+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Hands up!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;I &lt;i&gt;cittadini del disordine&lt;/i&gt; avevano inseguito le tre ragazze per un poco, certi che non si potessero abbandonare delle fanciulle in strada nel cuore della notte. Ma le avevano viste decise, allegre e attente, quindi avevano proseguito per la loro strada.&lt;br /&gt;Non appena furono scomparsi un'auto scura prese a seguire quella delle tre giovani reduci da una spassosissima e sudaticcia serata in discoteca. Scatenate dall'inizio alla fine non avevano smesso di ballare nemmeno per un istante, o una pipì. Ora tornavano a casa.&lt;br /&gt;I ragazzi a bordo dell'auto scura guardavano con aria felina le occupanti dell'auto che seguivano. Fiutavano la preda, tentavano la zampata a ogni semaforo, ma loro non cedevano. Come gazzelle saltavano da una corsia all'altra per evitare di affiancarsi agli inseguitori. Ma era dura. Quelli non mollavano.&lt;br /&gt;Le tre ragazze decisero di tentare una mossa da film, una accelerata a un giallo, una svolta a sinistra senza freccia e via. Sembrava fatta.&lt;br /&gt;Purtroppo i predatori non avevano intenzione di mollare la preda. Dopo un paio di minuti si ritrovarono perse nell'inseguimento. L'autista, la più anziana tra loro, non voleva far capire agli inseguitori la loro destinazione. Erano pur sempre tre ragazze che tornavano a casa sole solette nella notte torinese...&lt;br /&gt;E a casa non c'era anima viva ad aspettarle. Guai a scendere dall'auto con quelli in circolazione. Quindi continuarono a farsi inseguire tentando in ogni modo la fuga, la distanza.&lt;br /&gt;Alla fine, nonostante tutto, gli inseguitori si stavano dimostrando davvero un po' troppo tenaci. Insomma, ti affianchi una, due, tre volte e nessuna nell'auto ti calcola minimamente... Magari non interessa l'articolo, magari stai sbagliando qualcosa, magari hai incrociato tre stronze che non meritano un tale spreco di tempo e benzina, no?&amp;nbsp; Chiunque avrebbe mollato. Questi no.&lt;br /&gt;Mentre l'autista faceva slalom tra un senso unico e un controviale, giunte in Corso Principe Eugenio erano disperate. Al fianco dell'autista, una ragazza con lunghi capelli castani lisci e grandi occhi verdi, il secondo pilota stava frugando nel cassettino. La ragazza dietro suggeriva possibili traiettorie di fuga, con il suo carrè rosso fuoco e il total look dark. All'improvviso, la ragazza che frugava nel cassettino gridò: "ferma l'auto!"&lt;br /&gt;L'autista, abituata al tono autoritario della sorella, trovò il primo posto possibile nel controviale del corso, dopo aver fatto tre volte il giro di uno stupidissimo isolato. Gli altri, pensando di avercela fatta finalmente, fermarono l'auto scura proprio davanti al muso di quella delle ragazze. Non se lo aspettavano, ma dall'auto scese una delle tre, l'ampio impermeabile tra il frigio e l'argento, con delle spalle decisamente improbabili e un carrè di ricci scuri a incorniciare un volto perfettamente ovale con occhi grandi e scuri e delicate labbra rosa scuro. La ragazza scese decisa e si diresse verso lo sportello del passeggero. Dentro, i ragazzi ridevano.&lt;br /&gt;Come il passeggero fece per aprire la portiera, la ragazza estrasse la pistola scura dalla tasca dell'impermeabile e intimò: "su le mani e fuori il bottino!"&lt;br /&gt;I ragazzi scapparono, le tre ragazze tornarono piangendo dal ridere a casa e non dormirono affatto. La pistola giocattolo del figlio dell'autista aveva fatto il suo effetto. E la ragazza con l'impermeabile era stata davvero grandiosa.&lt;br /&gt;Ecco, questa è stata una delle volte in cui ho rischiato la vita... insomma, quasi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5842809600895457461?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5842809600895457461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5842809600895457461&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5842809600895457461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5842809600895457461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/hands-up.html' title='Hands up!'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2350878329079796406</id><published>2011-10-17T22:15:00.001+02:00</published><updated>2011-10-17T22:16:51.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Segui la regola per non avere regole</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sono sempre stata una persona indipendente, forse non sempre razionale ma responsabile e riflessiva. Ho sempre avuto una certa insofferenza per le regole e per l'autorità. Nella mia mente un uomo civile non ha bisogno di regole per vivere nella società, perché da solo comprende quali siano le azioni corrette e quali no.E da solo agisce per il bene comune (o della maggioranza, perché accontentare tutti sarebbe altro che utopia...).&lt;br /&gt;Il problema è che noi siamo come bambini ineducati.&lt;br /&gt;Non pensiamo affatto agli altri. Pensiamo che sia fighissimo evitare le regole, notoriamente fatte per quello. Per non essere rispettate. A noi piace sentirci furbi, fare ciò che ci pare e non dover dare spiegazioni.&lt;br /&gt;Come bambini ineducati pensiamo che tutto ci sia permesso e che una mano divina ci sia posata sul capo per cui a noi andrà sempre bene. Da che mondo è mondo gli adolescenti violano le regole, solo che al giorno d'oggi mi sembra che siamo diventati tutti adolescenti cresciutelli e ce ne andiamo in giro facendoci i fatti nostri senza il minimo pensiero.&lt;br /&gt;Come bambini ineducati pensiamo di essere i più bravi. I migliori, i più furbi. Quelli cui non capita mai nulla.&lt;br /&gt;Peccato che poi capiti sempre qualcosa e che a pagare siano tutti quelli che vengono dopo. Penso soprattutto a tutti i pipponi che ci tocca sorbire su caschi, caschetti, cinture, giubbottini fosforescenti che tra un po' ci toccherà indossare anche da pedoni perché qualche idiota sale in macchina pensando di giocare a SuperMario Cart. O qualche cretino viaggia a mille all'ora in bici sui marciapiedi e ti sbuca davanti mentre svolti l'angolo. O qualche furbone viaggia in contromano perché tanto deve fare solo mezzo isolato.&lt;br /&gt;O qualcuno che va in moto sulla pista ciclabile, tanto è lo stesso.&lt;br /&gt;Peccato che non ci rendiamo conto che per sentirci furbi noi facciamo un danno alla collettività che avrà sempre più regole da seguire e sanzioni sempre più alte anche per piccole sviste.&lt;br /&gt;Non sarebbe più furbo seguire un po' meglio e con un minimo di intelligenza almeno le regole base in modo da non averne sempre di nuove e sempre più rigide?&lt;br /&gt;Così, per dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2350878329079796406?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2350878329079796406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2350878329079796406&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2350878329079796406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2350878329079796406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/segui-la-regola-per-non-avere-regole.html' title='Segui la regola per non avere regole'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6683559518648709162</id><published>2011-10-15T12:52:00.000+02:00</published><updated>2011-10-15T12:52:43.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citescion'/><title type='text'>Amore e suoi significati</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;- Ti amo&lt;br /&gt;- Non è vero.&lt;br /&gt;- Sì. In un certo modo.&lt;br /&gt;- In un certo modo non significa nulla. O si ama o non si ama.&lt;br /&gt;- E' così?&lt;br /&gt;- Sì.&lt;br /&gt;- In questo caso ci devo pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Lindqvist, Lasciami entrare, pag. 63&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6683559518648709162?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6683559518648709162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6683559518648709162&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6683559518648709162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6683559518648709162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/amore-e-suoi-significati.html' title='Amore e suoi significati'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-791916647222737866</id><published>2011-10-13T23:12:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T23:15:14.833+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><title type='text'>La data di scadenza della gratitudine</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Si può fare come a Natale e ringraziare per i doni ricevuti, essere grati finché il dono ci riempie il cuore e compilare una nuova lista dei desideri per cui essere grati la volta successiva?&lt;br /&gt;Si può essere consapevoli di quanto la Vita ci regala senza mettere i paraocchi, senza considerare solo ciò che abbiamo davanti ma restando aperti a ogni nuova opportunità?&lt;br /&gt;Per alcune persone la gratitudine ha una durata infinita, per un dono ricevuto bisogna ringraziare a vita e tenerselo stretto anche quando non ha più significato. Come se una volta raggiunto un obbiettivo non ci fosse motivo per desiderare altro senza essere degli ingrati.&lt;br /&gt;Eppure il cambiamento è quello che fa muovere il mondo.&lt;br /&gt;Se ricevo un mazzo di fiori io sono grata del regalo. Ciò non mi impedisce di gettare il tutto nell'immondizia quando i fiori appassiscono. Allo stesso modo considero le piccole fortune di ogni giorno.&lt;br /&gt;Penso a quanto sono fortunata, dopotutto. Ho una famiglia (piccola e pelosa per lo più), una casa, un lavoro. Posso mangiare, comprarmi le cose di cui ho bisogno, vestirmi, divertirmi, vedere gli amici, comprare una marea di libri e di questo mi sento grata. Quando ci penso, so che la Vita se la merita un po' di gratitudine. Ma poi mi chiedo se ci sia il modo di stare ancora meglio. Per qualcuno io sono un'ingrata.&lt;br /&gt;E può essere vero. Perché io penso che la gratitudine abbia una data di scadenza e che per quanto sia utile sentirsi grati per ciò che si é e ciò che si ha questo non deve fermare la nostra vita, limitarla in alcun modo. Senza questo si perde ogni prospettiva. Solo che fossilizzarsi su un dono ci toglie ancor di più la visuale d'insieme; l'attaccamento ai piccoli benefici ci impedisce di vederne di nuovi, di cambiare, di volare via verso qualcosa di meraviglioso.&lt;br /&gt;Perché qualcosa di meraviglioso c'è. Appena più in là. Qualcosa che tra un anno o due vorremo cambiare, ma che ci farà sentire fortunati ed estremamente grati. Per un po'...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-791916647222737866?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/791916647222737866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=791916647222737866&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/791916647222737866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/791916647222737866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/la-data-di-scadenza-della-gratitudine.html' title='La data di scadenza della gratitudine'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8159156791262216097</id><published>2011-10-11T22:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T22:24:17.695+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mangia che ti passa'/><title type='text'>Raita della casa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La recente dieta mi ha portata a sperimentare cosine poco caloriche per condire la mia dose di verdurame e anche altri alimenti. Che l'olio proprio non va bene. Essendo la mint raita una delle cose che amo di più nella cucina indiana ed essendo spesso sprovvista di menta ho pensato di trovare delle alternative di cui questa ha suscitato entusiasmo sia in casa che al lavoro. Beh, tranne che per quelli che non amano cipolla e simili...&lt;br /&gt;Si inizia con un bel vasettone di yogurt greco, quello da 170 grammi, che vista la dieta prendo magro, ma che è anche buono in versione 2% e intero.&lt;br /&gt;Si trita per ogni vasettone circa 1/4 di cipolla rossa e un mini spicchio d'aglio con la mezzaluna (ma c'è chi giura di aver usato il tritatutto con successo) fine fine fine, ma che dico... finissimo.&lt;br /&gt;Si mescola allo yogurt aggiungendo sale e pepe quanto basta, et voilà.&lt;br /&gt;Certo se avete il terrore di uccidere con l'alito potete lasciar perdere. Io per lo più me ne frego, visto che digerisco da dio e che di solito la mangio in compagnia, come la bagna caoda...&lt;br /&gt;Io la uso con i pomodori, con i finocchi, il sedano e con hamburger o tacchino arrosto, ma chiunque può sperimentare nuovi abbinamenti. Come anche nuovi mix con lo yogurt. Che mi dicono sia ottimo coi cetrioli (greco, ovvio).&lt;br /&gt;Mi mette di buonumore, un po' come i film dell'orrore e il vento forte. E tutto funziona alla grande.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8159156791262216097?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8159156791262216097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8159156791262216097&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8159156791262216097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8159156791262216097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/raita-della-casa.html' title='Raita della casa'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5127061030913511240</id><published>2011-10-05T00:21:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T00:21:42.446+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Fantasmi (quella che sorride)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uP6b_xpnv4U/TouFRp4qkWI/AAAAAAAAAeA/ljC6qAERbbI/s1600/Youngmu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://3.bp.blogspot.com/-uP6b_xpnv4U/TouFRp4qkWI/AAAAAAAAAeA/ljC6qAERbbI/s320/Youngmu.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Capita in questi giorni che io mi guardi allo specchio e veda lei. No, non che la somiglianza sia tale da confonderci. Solo lo scintillio della solitudine, o quel fondo di tristezza che nei suoi occhi si notava tanto. Lo vedo nei miei, soprattutto quando sono stanca.&lt;br /&gt;Poi, per carità. Sto vivendo un buon periodo. Le cose cambiano e ne sono felice.&lt;br /&gt;Non mi sento come lei. Mi manca, ma mi manca soprattutto il vederla serena. Non lo è stata per tanto tempo che a volte guardo le foto in cui sorride e mi sembra strano che ne fosse capace. Troppo dura la vita.&lt;br /&gt;In ogni caso il fatto è che inevitabilmente ci somigliamo sempre più. Solo che io sono quella che sorride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5127061030913511240?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5127061030913511240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5127061030913511240&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5127061030913511240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5127061030913511240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/fantasmi-quella-che-sorride.html' title='Fantasmi (quella che sorride)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uP6b_xpnv4U/TouFRp4qkWI/AAAAAAAAAeA/ljC6qAERbbI/s72-c/Youngmu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6159665379198617895</id><published>2011-10-04T21:31:00.001+02:00</published><updated>2011-10-04T21:31:30.563+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terapia di gruppo'/><title type='text'>Lezione balinese</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Mio padre nuotava tranquillo poco al largo in un punto imprecisato di Bali. All'improvviso una corrente inaspettata cominciò a portarlo via dal suo percorso, trascinandolo sia verso il fondo che lontano dal punto in cui si trovava. Colto di sorpresa, lui cominciò a lottare contro la corrente. Una bracciata, due, tre. Fatica e la paura di non farcela. Ma l'acqua era forte, molto più di lui. Si stava stancando, sempre di più. Sapeva che non ce l'avrebbe fatta a resistere, non così. Quindi si disse: "Ok. Non ce la faccio." e si lasciò andare. Rilassò tutti i muscoli nell'attesa del peggio e fu proprio allora che il suo corpo cominciò a galleggiare. Come un tronco o una tavola da surf. Sempre più leggero finché non se ne tirò fuori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Credo sia questo il modo di sopravvivere alla vita. A qualunque dolore, qualsiasi prova. Lasciandosi andare senza resistere, senza insistere più di tanto. Seguendo la corrente e la forza che trascina al fondo. In quei momenti la Vita resiste e porta in luoghi sconosciuti, inaspettati. Più belli del previsto.&lt;br /&gt;Basta solo lasciarsi andare e non avere paura di perdere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6159665379198617895?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6159665379198617895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6159665379198617895&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6159665379198617895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6159665379198617895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/10/lezione-balinese.html' title='Lezione balinese'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6726201729538518037</id><published>2011-09-26T20:34:00.000+02:00</published><updated>2011-09-26T20:34:52.602+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Seguo la pelle</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non conosco altro modo. Non ne vorrei un altro.&lt;br /&gt;Io seguo la pelle, al massimo lo stomaco. Seguo il brivido e la sensazione. Non mi interessa capire, non subito. Soppesare se una cosa valga la pena o meno in base a ragionamenti non fa per me. Io lo so, semplicemente, perché la pelle me lo dice.&lt;br /&gt;Mi piace sentire. Toccare o percepire. Lasciare che i brividi guidino il mio sapere. Che le parole svolgano il loro lavoro di creare mondi in cui perdersi senza per forza comprenderli. Il suono, come una carezza.&lt;br /&gt;La voce, come un pugno. O come un bacio, come il profumo di una rosa.&lt;br /&gt;Quando seguo la mente cado nei suoi trabocchetti e perdo me stessa. La pelle non tradisce mai. Non può farlo. Forse ho scelto un modo pericoloso di ascoltare, attraverso al pelle tutto è più immediato. Diretto, doloroso o estremamente piacevole.&lt;br /&gt;Questo mi guida. Questo mi rende ciò che sono, questo e poco altro.&lt;br /&gt;Un tocco gentile, la morbidezza, la forza. Lo scorrere liscio delle cose. Seguo la pelle, non so che altro fare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6726201729538518037?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6726201729538518037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6726201729538518037&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6726201729538518037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6726201729538518037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/seguo-la-pelle.html' title='Seguo la pelle'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6720423920227460945</id><published>2011-09-22T20:32:00.002+02:00</published><updated>2011-09-22T20:39:55.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Dubbi e ancora dubbi...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Quando si dice che le domande sono più importanti delle risposte...&lt;br /&gt;No, va bene. Porsi delle domande, ok. Fatto sta che son lì che ci penso e ci ripenso. A tutto e a di più.&lt;br /&gt;Uno:&lt;br /&gt;Se mi facessi regalare un e-reader? Perché prima o poi mi toccherà affrontare questa cosa e ammettere che forse è più comodo portarsi dietro una libreria in uno spazio minimo. Come il cambio tra vhs e dvd. Non che lo spazio libero in casa sia durato granché, vista la mia fame di film e serie tv. Però, volendosi spostare... Boh? Il dubbio è amletico, io amo i libri, le pagine, l'odore, le copertine rigide, la sovracoperta, tutti i risvolti da leggere... perchè poi io leggo anche le scatole dei cereali, figuriamoci se non sfrutto ogni foglio possibile.&lt;br /&gt;Due:&lt;br /&gt;Di conseguenza. Vedo molti conoscenti scrittori che cominciano ad affidarsi all'e-book per la pubblicazione dei loro libri. E mi domando se anche io dovrei farci un pensierino, prima o poi. Se il premio di un nuovo torneo fosse la pubblicazione in e-book, dovrei lasciarmi allettare? Davvero il futuro è lì? E poi? Se già è praticamente impossibile conoscere il numero delle copie vendute, come si potrà sapere se ci sono guadagni, se sarò una esordiente a vita; se nessuno tra quelli che incontro sul tram avrà in mano un mio libro (come già accade, ovviamente) potrò illudermi che l'abbiano in borsetta?&lt;br /&gt;Tre:&lt;br /&gt;Il Torneo. (Perché i pensieri e i dubbi si formulano con una certa coerenza, almeno a volte.) Ecco, siccome l'anno prossimo vorrei riprovarci comincio a vagliare le ipotesi. Che mando? Il romanzo pronto? E se poi non è abbastanza commercial-commerciabile perdo un'altra occasione, in più con 'sto fatto dei commenti dei giudici ho paura di prendermela, perché quel romanzo è più personale del dovuto. O mando il romanzo che sto finendo? Ma quello potrebbe già essere valido da spedire per il mondo, tentando una scalata al successo che non dipende dal giudizio dei partecipanti al torneo...&lt;br /&gt;E se riuscissi a terminare anche il "seguito" di quello pronto? Seguito che non necessariamente è da collegare al primo, che tratta di un argomento più serio pur partendo da un normale percorso di educazione sentimentale, che potrebbe in fondo anche essere un romanzo "di denuncia". Dovrei mandarlo? O il fatto che sia toccante, di nuovo personale e un po' particolare... Boh?&lt;br /&gt;Quattro:&lt;br /&gt;Devo cercarmi un agente? Perché i suggerimenti degli addetti ai lavori parlano di cose che io non ce la faccio a seguire. Andare a tutte le presentazioni possibili, cercare di conoscere editori, scrittori, giornalisti, chiunque. Rompere le palle. Fare la PR di me stessa. Io che alle feste sto nell'angolo buio. Io che non riesco a dire a una conoscente che incontro per strada che ho pubblicato un libro, che ne sto portando in giro un altro e che sono lanciatissima. Io che mi limito a dire che sto bene. Che non disturbo. Certo, l'agente vuole soldi. Ma io mica ci perdo, insomma. Se riesco a pubblicare qualcosa e devo dare una percentuale a qualcuno per avermi aiutata sarà mica denaro sprecato? Come se avessi una segretaria, la dovrei ben pagare. Insomma, io non ho tempo di scrivere, quando posso fare anche la PR?&lt;br /&gt;Cinque:&lt;br /&gt;Domani sera... pizza napoli o diavola? O marinara? Che sono a dieta e sto maledettamente bene con me stessa, ma allo stesso tempo me la voglio godere, la vita!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6720423920227460945?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6720423920227460945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6720423920227460945&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6720423920227460945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6720423920227460945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/dubbi-e-ancora-dubbi.html' title='Dubbi e ancora dubbi...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1338271809528888725</id><published>2011-09-19T21:25:00.000+02:00</published><updated>2011-09-19T21:25:08.673+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Calcoli</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sono in lutto da 24 anni.&lt;br /&gt;Lo sono perché ho perso me stessa in qualche modo, uccisa da un errore e dal peso inconsapevole che questa cosa ha portato nella mia vita. Lo sono da troppo tempo.&lt;br /&gt;Sto perdendo peso. Era ora. Il mio abito da "vedova" era fatto di ciccia e infelicità, ma sono stufa. Sto costruendo qualcosa ormai da qualche tempo ed è ora che io esca allo scoperto. Con tutto ciò che sono, senza più timore o pigrizia, o inutili piagnistei.&lt;br /&gt;Non sono più una vittima. Lo sono stata, ho lasciato che altri mi trattassero come tale, mi sono punita abbastanza. Io, inflessibile giudice di me stessa, incapace di perdonarmi qualsiasi pecca. Ora basta.&lt;br /&gt;Non sono perfetta, mai stata. Sono ciò che sono e tanto mi basta, qualsiasi cosa voglia dire. Se sono un mostro, allora lo sarò in piena luce. Ma non credo. Sono solo diversa da quello che la gente si aspetta da me.&lt;br /&gt;Ora indosserò i miei vestiti neri e ricomincerò a sorridere, a vivere i miei sogni uno a uno. Magari ci vorrà del tempo, magari succederà naturalmente. Loro son sempre stati con me, li avevo solo relegati in un angolo col cappello da asino, affinché non disturbassero il mio vagare straziata dal dolore di averli persi. La mente che mente a se stessa senza ritegno, la mente che fa il suo lavoro per sopravvivere e poi ti catapulta indietro e ti mostra la realtà.&lt;br /&gt;Ognuno porta il lutto a modo suo. Impedirmi di vivere è stato il mio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1338271809528888725?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1338271809528888725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1338271809528888725&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1338271809528888725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1338271809528888725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/calcoli.html' title='Calcoli'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2907043244920009421</id><published>2011-09-13T21:34:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T00:14:57.587+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Duel</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;"The &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/der-kommissar.html"&gt;first cut&lt;/a&gt; won't hurt at all,&lt;br /&gt;the &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/photograph-of-you-five-years-is-long.html"&gt;second&lt;/a&gt; only makes you wonder,&lt;br /&gt;the third will drive you on your knees,&lt;br /&gt;you start bleeding I start screaming..."&lt;br /&gt;(Propaganda)*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza bionda non era più bionda. Non era nemmeno più una ragazza, non dentro. Aveva una sorta di "vecchiezza" simile a quella dei reduci del Vietnam. Come se avesse visto troppo e tentato di rimuovere il più possibile. Aveva smesso di sognare ed era tornata a una realtà che non le era mai appartenuta e che non sarebbe mai stata del tutto sua. Ospite di un universo Fringe parallelo in largo anticipo su tutti gli altri. Senza ricordi propri che non scorressero in bianco e nero e senza audio, privi di qualsiasi emozione.&lt;br /&gt;Era una studentessa universitaria. Almeno 15 chili più del suo vecchio peso, senza luce negli occhi e con la pesantezza che le piegava la schiena.&lt;br /&gt;Camminava da un luogo imprecisato verso Palazzo Nuovo, per l'ennesima lezione inutile. Fu mentre passava davanti al tabacchino che l'ombra di un ragazzo conosciuto anni prima le passo davanti. Solo l'ombra, perché lui non era che quello. L'ombra di un ragazzo che cantava in playback in cantina.&lt;br /&gt;Magro più del dovuto, con braccia ossute che sbucavano da una camicia stazzonata e non necessariamente pulita e terminavano in grandi mani non del tutto stabili. Mani vibranti.&lt;br /&gt;La studentessa avrebbe tirato avanti, convinta in cuor suo di aver visto davvero solo un'ombra del suo passato, ma lui la riconobbe e la richiamò al presente. Lui era vero.&lt;br /&gt;Il vampiro era cenere, sepolto in un campo assolato poco dopo il loro ultimo incontro a tre. Lei era scomparsa, qualche volta aveva attraversato il loro territorio a testa bassa per non incrociarli più, crisalide inversa di una farfalla che era stata in gioventù.&lt;br /&gt;Il cantante era ossa. Pelle, ossa e capelli solcati d'argento a poco più di vent'anni. Consumato dalla sua stessa vita finché non era diventata assenza di vita. La ragazza con l'anima nera era ferma davanti a lui, che non dava cenno di vedere le differenze (perché a volte non sono così importanti, in fondo), a bocca aperta. Lui per poco non l'abbracciò, fermandosi solo per la rigidità improvvisa di lei. Era passato il tempo, lo era da tempo.&lt;br /&gt;Le offrì un passaggio su una 127 blu notte che puzzava di cenere e Arbre Magique insieme, bruciata dalle sigarette e piena di polvere come il fantasma che la guidava.&lt;br /&gt;In poco più di dieci minuti il loro incontro si consumò e con lui tutte le promesse di una notte in cantina e di una lontana fiera al Palazzo del Lavoro nel 1985. Non si videro più.&lt;br /&gt;L'immagine di quell'ombra, comunque, rimase impressa in quella giovane donna mentre lei, larva in involuzione, tentava di ritornare a una fase normale di sviluppo e mettere di nuovo le ali. &lt;br /&gt;Segreti non più segreti, parole che scivolano via, ferite che a volte guariscono e a volte no.&lt;br /&gt;Destini. Terribili scelte. Il duello tra la vita e la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*(Il primo taglio non fa male per niente,&lt;br /&gt;il secondo ti stupisce soltanto,&lt;br /&gt;il terzo ti fa crollare sulle ginocchia,&lt;br /&gt;tu cominci a sanguinare, io comincio a gridare)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2907043244920009421?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2907043244920009421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2907043244920009421&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2907043244920009421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2907043244920009421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/duel.html' title='Duel'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3234833097246237117</id><published>2011-09-12T21:54:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T21:54:59.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Clara Educational'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>E parliamo pure di scuola</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;In terza elementare avevo già imparato che "sciopero" voleva dire che non si andava a scuola e mettevo avvisi falsi sul diario per restarmene a casa.&lt;br /&gt;I primi due anni erano stati un inferno, volevo starne fuori. Poi ho imparato a falsificare le firme e a farmi le giustificazioni. Non mi è mai servito per coprire brutti voti o note, ma pur di evitare anche solo un giorno di scuola ero disposta a impegnarmi&amp;nbsp; a fondo. Poi mia madre ha capito e ha cominciato a farmi saltare qualche giorno quando si vedeva che ne avevo bisogno. Mai quando c'erano interrogazioni o compiti in classe, preferivo affrontare quelle che passare una mezza giornata coi compagni. Tranne qualcuno, certo, ma non si trattava tanto di antipatia nei loro riguardi. Solo che non mi ci trovavo. Preferivo starmene da sola a casa a disegnare o a giocare con i Lego, o leggere (più avanti), ascoltare musica, ballare in salotto, sognare chiusa in un armadio.&lt;br /&gt;Non ho quasi mai avuto problemi a scuola. Se escludiamo la prima media, quando dopo la morte di mio nonno Piero ci siamo spostati a Moncalieri per stare con la nonna Mity (che però ha ben pensato di lasciarsi morire e non appena s'era concluso il trasloco s'è partito con il nuovo funerale) e io ho continuato a frequentare la scuola a Torino perchè non volevano sradicarmi da un posto dove almeno conoscevo due o tre persone. Quell'anno a Marzo mi sono ritirata e ho ripetuto da sradicata altrove.&lt;br /&gt;Altri tre anni di sofferenza in cui, essendo illuminata, mia madre mi concedeva un certo numero di assenze se io mantenevo buone le medie dei voti. No problem. Voti alti, ottimo rendimento anche senza fare i compiti, esami ogni anno (scuola privata non parificata = esami ogni anno come privatista) passati senza alcuna difficoltà.&lt;br /&gt;Mai avuto particolare bisogno di studiare. Infatti non ne sono capace. Il primo anno di superiori fatto direttamente da privatista, con matematica e latino a settembre senza aprire un libro, il secondo con esame schizofrenico (dal 2 all'8 a seconda della materia, facendo solo quel che avevo voglia di fare) ha segnato uno stop. Non perché non fossi in grado, solo perché mi scocciava perdere del tempo facendo qualcosa che non volevo fare.&lt;br /&gt;Poi mi sono diplomata, sono anche stata un po' all'università. Ma non mi piaceva.&lt;br /&gt;Colpa mia, lo so. In quattro anni un paio di numeri telefonici e due "amiche". Metà esami dati con una buona media, nessuna voglia di continuare.&lt;br /&gt;Non sono una di quelle che si sognano la maturità. Mai successo. Non è stato un trauma, solo una rottura. E quando oggi tutti si emozionavano all'idea del primo giorno di scuola io non riuscivo a fare altro che smorfie di disgusto. Non tornerei indietro nemmeno se ciò significasse non lavorare.&lt;br /&gt;Perché, diciamocelo, anche lavorare non è tutto 'sto divertimento...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3234833097246237117?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3234833097246237117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3234833097246237117&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3234833097246237117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3234833097246237117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/e-parliamo-pure-di-scuola.html' title='E parliamo pure di scuola'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7316099087415833165</id><published>2011-09-10T13:43:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T13:43:50.347+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Esattamente</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Un anno fa mia mamma compiva 71 anni.&lt;br /&gt;Noi eravamo appena tornati dall'India e avevo da poco saputo che la collega (l'unica con me in laboratorio, operata a maggio con tutte le sfighe possibili a seguito) non sarebbe tornata presto perché ancora non stava bene. Ero già stanca dopo poco più di una settimana di lavoro e preoccupata per la sensazione opprimente che avevo da inizio anno.&lt;br /&gt;Eravamo in ritardo, dovevamo portare mia mamma a cena fuori al nostro ristorante preferito, per cui le abbiamo telefonato chiedendole di aspettarci fuori dal portone. Quando siamo arrivati era lì, in piedi, sofferente. Fino d allora non mi aveva detto di non riuscire a camminare bene, di non riuscire a fare le scale normalmente, che non dormiva nel suo letto da più di un mese ma sul divano in sala, al piano terra. In macchina aveva male a ogni curva e a ogni sbalzo.&lt;br /&gt;La cena non siamo riusciti a finirla, dopo il primo lei non stava bene e siamo tornati da lei con un pacchetto preparato con funghi al cartoccio e un altro con la torta.&lt;br /&gt;Da lì a pochi giorni è cominciato il delirio, con lei che faceva resistenza a qualsiasi tentativo di aiutarla e che ci incasinava sempre di più. Che stava sempre peggio e che nel giro di nemmeno due mesi se n'è andata.&lt;br /&gt;Certo sapere ieri che la mamma dell'altra collega è stata ancora male non mi ha migliorato l'umore e il paragone è stato immediato. Malinconia, un tocco di tristezza e stasera la festeggeremo come fosse qui. Perché in fondo ancora c'è. Come se non fosse mancata un solo giorno in quest anno.&lt;br /&gt;Un bacio, mamma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7316099087415833165?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7316099087415833165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7316099087415833165&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7316099087415833165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7316099087415833165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/esattamente.html' title='Esattamente'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6404918130592690880</id><published>2011-09-07T22:35:00.002+02:00</published><updated>2011-09-07T22:37:30.221+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strangelove'/><title type='text'>Strappo alla regola...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/keAX5vn9H5o" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;Mi rende romantica in modo impressionante...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6404918130592690880?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6404918130592690880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6404918130592690880&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6404918130592690880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6404918130592690880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/09/strappo-alla-regola.html' title='Strappo alla regola...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/keAX5vn9H5o/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2724725982604510227</id><published>2011-08-29T00:50:00.001+02:00</published><updated>2011-08-29T00:55:16.631+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Il punto qual è...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Bene, sono finite le ferie. No, non è un bene, in effetti.&lt;br /&gt;Lasciamo perdere.&lt;br /&gt;Ma le cose si muovono. Venerdì mattina sono andata all'Ikea. Dovevo farlo a inizio mese, ma ero troppo stanca per pensare a mobili, vernici, tende etc. Invece venerdì no. Forse per non pensare al fatto che dovevo tornare al lavoro, forse perché ero stufa di vedere la casa messa così. Al di là delle cose aggiunte, sono molto fiera di quelle che ho eliminato.&lt;br /&gt;Roba che mi portavo dietro da almeno 20 anni senza alcun motivo. Tipo i trofei vinti ballando (vinti, vabbè, chiamiamoli ricordi di esibizioni passate), quadri fatti al mezzo punto alle medie (che stavano in un baule da una vita), specchi dipinti che mi hanno regalato a quindici anni, un puzzle da 1500 pezzi con un bellissimo disegno del segno del leone (più recente, era appeso in cucina, ma ora quella parete libera non c'è più), abiti, attrezzi, stoffe inutili, il baule in legno da ferroviere. E così via.&lt;br /&gt;Poi ho aggiunto 3 mobili in cucina, eliminato il tavolo con gli sgabelli alti che tanto non usavamo mai, spostato alcuni dei vecchi mobili e riadattato l'arredamento. Ho reso l'ingresso più simile a quello che desideravo quando abbiamo messo su casa, manca ancora qualcosa, ma mi sto avvicinando.&lt;br /&gt;Manca qualcosa, ma in definitiva c'è quel senso di leggerezza che si prova quando si svolta.&lt;br /&gt;E la svolta la sento vicina. Un po' come l'anno scorso sentivo il peso di ciò che mi aspettava (poi puntualmente avverato), ora sento che sta arrivando qualcosa.&lt;br /&gt;Ma stavolta è qualcosa di buono.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2724725982604510227?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2724725982604510227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2724725982604510227&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2724725982604510227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2724725982604510227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/il-punto-quale.html' title='Il punto qual è...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7666846150355467555</id><published>2011-08-24T20:56:00.000+02:00</published><updated>2011-08-24T20:56:51.042+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Delle cose che faccio e di quelle che farei</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Vorrei imparare a tirare con l'arco, a sparare con la pistola e a maneggiare spada e pugnale.&lt;br /&gt;Non per difesa o offesa, giusto per sapere cosa si sente. Mi piacerebbe più di ogni altra cosa. Un po' come mi piaceva la fitboxe, che senza picchiare nessuno mi sentivo bene, forte e tranquilla.&lt;br /&gt;Ci pensavo oggi mentre leggevo il libro di Miki Monticelli (è uno young adult fantasy, ma bello bello) e mi venivano in mente le pagine Facebook di Laurell K Hamilton, che va a sparare davvero e che è simpatica, matura il giusto ma ancora giocosa. Mi è venuto in mente Clive Barker che va ad assistere alle autopsie per "divertimento". Insomma, se si scrive di un mondo bisogna sapere come si vive in quel mondo. Anche se è un mondo inventato.&lt;br /&gt;Vorrei avere il tempo di fare queste cose, averne anche il coraggio e la costanza di imparare davvero.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe poter diventare uno dei miei personaggi. A piacimento.&lt;br /&gt;Vorrei che fosse possibile diventarlo pian pianino.&lt;br /&gt;Intanto scrivo. Cose che mi tengono sveglia la notte perché sono personali. Lo so, avrei dovuto finire prima una cosa, ma fa troppo caldo e quello che scrivo viene giù a goccioloni. Il che è ben diverso dalle note che vengono giù quando mi metto a parlare di Jane e del suo mondo, soprattutto ora che la storia volge al termine e che mi piace. Quanto mi piace.&lt;br /&gt;Ma c'è qualcosa che cambia davvero, obbiettivi più chiari e quel morso che mi ha messa in moto già una volta: Forse la passione è rinata, forse sono tornata a vivere, forse sono libera di essere chi voglio essere adesso più di prima, più di un anno fa, più che mai.&lt;br /&gt;Mi sono resa conto che davvero qualcosa è cambiato e che non importa se per ora lo vedo solo io.&lt;br /&gt;Si fotta, il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7666846150355467555?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7666846150355467555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7666846150355467555&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7666846150355467555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7666846150355467555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/delle-cose-che-faccio-e-di-quelle-che.html' title='Delle cose che faccio e di quelle che farei'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3069554557442286114</id><published>2011-08-22T21:25:00.001+02:00</published><updated>2011-08-22T21:27:44.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terapia di gruppo'/><title type='text'>Apologia di amore insano, ovvero...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Twilight e la meraviglia dell'essere adolescenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traggo ispirazione dalle recenti e inutili comparazioni tra le saghe di Harry Potter e Twilight, che a mio avviso nulla hanno in comune tranne l'antipatia di fondo dei protagonisti principali.&lt;br /&gt;Il mio pensiero va alla saga dei vampiri più redditizia del mondo e a quello che mi ha lasciato dopo una accurata lettura e dopo la visione di ogni film che è stato tratto finora dai romanzi della Meyer. Premetto: io adoro i vampiri. Chi mi conosce lo sa.&lt;br /&gt;Per questo quando ho letto Twilight ero certamente ben disposta. Mi piacciono le storie romantiche, anche. Il libro, primo della serie, mi ha lasciato addosso la sensazione di essere tornata a diciassette anni, di poter provare quel tipo di amore ancora adesso che sono una persona adulta (almeno anagraficamente).&lt;br /&gt;Bellissimo quando nel nostro respiro non c'è altro che il desiderio di un altro essere umano, quando ciò che sentiamo è così forte che ci sembra indistruttibile, giusto e meraviglioso. Cosa che normalmente non è.&lt;br /&gt;A quell'età mi sentivo così ogni volta. Mi piaceva sentirmi così, mi dava una forza che altrimenti non sentivo. Leggere Twilight mi ha riportata a quel sentire, mi ha fatta reinnamorare dell'amore e del romanticismo, perché non c'è niente di più forte di un amore impossibile e niente di più romantico di un amore che sfida la morte.&lt;br /&gt;E va bene, per carità. Va bene a diciassette anni se in più ci si rende conto che si tratta di un libro.&lt;br /&gt;Perché più avanti si va nella storia più si comprende che quell'amore non è sano.&lt;br /&gt;Romantico, sì.&lt;br /&gt;Ma come può essere sano un amore che fa tendere alla morte? Un amore che fa stare male, che fa impazzire, che fa deprimere, rinunciare alla vita? Quale amore sano porta a questi estremi?&lt;br /&gt;Credo sia bello leggere di sentimenti struggenti, immergersi in ambienti e in storie così coinvolgenti. Credo sia bello quel primo libro, una sorta di Giulietta e Romeo versione horror (sempre se non è già horror a sufficienza la tragica storia dei due innamorati di Verona), l'amore e la morte. Il romanticismo puro.&lt;br /&gt;Poi nella vita una farebbe meglio a scegliersi un lupacchiotto innamorato, caldo e vivo.&lt;br /&gt;Credo non sia un modello positivo, per quanto romantico. Credo che l'amore sia una cosa differente, dovrebbe far battere il cuore e non far sperare che non batta più. Non è una questione di anima. Non si perde l'anima per amore. Si arricchisce ogni volta.&lt;br /&gt;Se poi devo anche prendere in considerazione il resto della saga, trovo che al di là dell'idea geniale e della buona scrittura con cui è iniziata sia stata in seguito sfruttata in malo modo. La Meyer è talmente romantica che non riesce a prendere delle decisioni e a deludere qualcuno. Sistema tutti come nelle favole e tutti vissero vampiri e contenti. L'operazione commerciale contro tutto il resto, contro la creatività e contro la realtà delle cose: la vita non funziona mai in questo modo.&lt;br /&gt;Lo so, sto parlando di una serie di libri. Credo che però in ogni cosa che si scrive ci sia la realtà, se non ci fosse non ci catturerebbe. Certo, le occasioni sono inventate, ma una buona storia racconta sempre qualcosa di vero. Altrimenti non funziona.&lt;br /&gt;Il segreto di Twilight è quello di raccontare quel tipo di amore con le parole giuste e con le sensazioni vere che un amore di quel tipo provoca. Il suo segreto è quello di rendere perfettamente l'idea della potenza di quelle sensazioni nella vita di un'adolescente. Di farle rivivere, di farle sognare.&lt;br /&gt;Che è, in definitiva, sia il suo più grande difetto e pregio allo stesso tempo.&lt;br /&gt;(Bisogna comunque fermarsi al primo libro, perché a mio parere tutto quello che segue è inessenziale)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3069554557442286114?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3069554557442286114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3069554557442286114&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3069554557442286114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3069554557442286114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/apologia-di-amore-insano-ovvero.html' title='Apologia di amore insano, ovvero...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7556112806026794849</id><published>2011-08-17T14:29:00.000+02:00</published><updated>2011-08-17T14:29:20.557+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Italians do it better...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Forse nessuno avrà notato che mi piacciono i telefilm.&lt;br /&gt;Guardo serie tv da quando sono piccola e se potessi collezionerei tutto e di più per poter rivedere ogni episodio di ogni serie già vista e ancora cose nuove.&lt;br /&gt;Nella mia ricerca di cofanetti dvd (perché mi piace averli e vederli quando voglio invece che aspettare gli orari variabili e improbabili dei palinsesti tv) mi imbatto in bizzarre singolarità. Che variano dalla strana distribuzione temporale (un cofanetto che esce adesso negli USA, da noi arriva forse tra due anni), alle versioni del cofanetto in questione.&lt;br /&gt;L'ultima di oggi: cercavo il cofanetto della seconda stagione di True Blood.&lt;br /&gt;In patria è già uscita la terza stagione da qualche mese, stagione di cui esistono già una versione francese e una tedesca, da noi è disponibile solo la prima e la seconda arriverà a fine settembre. Non solo, ma se la seconda serie nell'edizione inglese costa poco più di 19€, qui in Italia la pagheremo (prezzo Amazon.it) ben 34,94€ e non capisco perché. In confronto il cofanetto doppio con le prime due stagioni, sempre in versione Inglese, costa meno che il solo cofanetto italiano della seconda serie.&lt;br /&gt;In entrambe le versioni sono 5 dvd, stesso numero di puntate. Variano le lingue disponibili, in quella inglese sembrano esserci più sottotitoli, per quella italiana è segnalato solo italiano senza alcun sottotitolo (ma magari una volta uscito si potranno conoscere maggiori dettagli).&lt;br /&gt;E Amazon pare avere il primato del prezzo, perché andando a guardare per esempio il sito della Fnac si scopre che pre-ordinandolo si pagano solo €37, mentre il prezzo di vendita ufficiale sarà poi di circa €43.&lt;br /&gt;Tutto contro €19,06 della versione inglese.&lt;br /&gt;Stessa cosa dicasi della prima stagione, che su Amazon ho pagato la stessa cifra e che sui siti Feltrinelli e Fnac costa rispettivamente €42,21 e €55,99.&lt;br /&gt;Ok, non credo sia il doppiaggio a pesare così tanto sul totale. Non sarà la confezione, non sarà l'IVA, una parte sarà il ricarico del venditore. Ma una differenza simile nei prezzi secondo me non ha giustificazione.&lt;br /&gt;Mi domando se da ora in poi dovrò andare a comprarmi i cofanetti direttamente in lingua originale, visto che non produco denaro, ma lo guadagno con fatica e noia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7556112806026794849?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7556112806026794849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7556112806026794849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7556112806026794849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7556112806026794849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/italians-do-it-better.html' title='Italians do it better...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5059089140468311677</id><published>2011-08-16T21:08:00.000+02:00</published><updated>2011-08-16T21:08:36.060+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terapia di gruppo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in dreams'/><title type='text'>Incubo di una notte di mezza estate</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ragni bianchi e mollicci, enormi, umidi e aggressivi.&lt;br /&gt;Non solo, ma anche mutaforma. Sono dappertutto e ogni angolo della casa (montagna o campagna) è ricoperto da ragnatele bagnate e gocciolanti. Cercano di mordere, quasi fossero mannari (la Hamilton mi insegna che si può ;P) e volessero renderti simile a loro. Assumono le sembianze di qualcuno che ami e aspettano, non nella tela, di coglierti di sorpresa. Hanno zanne ricurve, in realtà, perché nel momento in cui aprono la bocca sembrano più serpenti che insetti. E se li buchi rilasciano liquido, come palloncini gonfiati d'acqua, ma la loro pelle è estremamente elastica, come una membrana sottile.&lt;br /&gt;Sono forti, ma più che altro schifosi.&lt;br /&gt;E come ti risvegli con l'impressione di avere ancora addosso quella membrana, quel liquido e un corpo molle che pesa addosso... non è che un sollievo.&lt;br /&gt;Soprattutto quando l'ultimo ragno aveva l'aspetto di tua madre e per salvarti dalle sue fauci "viperose" hai lottato con tutte le tue forze. Soprattutto ora, soprattutto se poi mentre ti svegli ti stai dicendo: "ragno porta guadagno". La mente umana è davvero bizzarra, a volte.&lt;br /&gt;No, va beh, sempre...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5059089140468311677?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5059089140468311677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5059089140468311677&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5059089140468311677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5059089140468311677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/incubo-di-una-notte-di-mezza-estate.html' title='Incubo di una notte di mezza estate'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5280406269598463764</id><published>2011-08-15T20:28:00.000+02:00</published><updated>2011-08-15T20:28:45.687+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Che ( e non sta per Che - intendo Guevara)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non va. L'umore non va.&lt;br /&gt;Vorrei fermare il tempo e respirare un po'. Invece non lo posso fermare, mi manca l'aria.&lt;br /&gt;Che io non mi senta felice non è una novità. Io non credo che esista una cosa così. Ma almeno un minimo di pace, un po' di quiete, nessuno che mi chiede di fare cose, nessuno che si aspetta da me qualcosa che non ho voglia di "produrre".&lt;br /&gt;Non ho voglia di ascoltare, non ho voglia di palare, di camminare, di cucinare, stirare, lavare, lavorare.&lt;br /&gt;Vorrei uscire dal corpo e vagare in mondi che non siano questo. Questo non mi piace, mi ha stufata, mi annoia, delude, stanca.&lt;br /&gt;Qualcuno conosce un portale per un'altra dimensione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5280406269598463764?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5280406269598463764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5280406269598463764&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5280406269598463764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5280406269598463764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/che-e-non-sta-per-che-intendo-guevara.html' title='Che ( e non sta per Che - intendo Guevara)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5432106185677755444</id><published>2011-08-12T21:13:00.000+02:00</published><updated>2011-08-12T21:13:00.060+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in dreams'/><title type='text'>Perduto</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Un brivido mi risveglia dal sonno. Ho paura.&lt;br /&gt;La donna che nel mio sogno ha incontrato La Morte ha i tratti di un'attrice francese vista nel film di Eastwood. Credo ci sia un collegamento, ma il sogno mi ha spaventata e non ci faccio caso, non subito. Le due occasioni in cui le due donne si sono incontrate cominciano a sfuggirmi, so solo che la seconda volta una aveva un mantello nero e, come sempre, non era minacciosa. So anche che nell'attimo in cui siamo salite in auto era notte e l'auto era un enorme fuoristrada. Alto e con al centro del volante la scritta GMC, in diagonale su una figura mitologica o su un fulmine. I fari dell'auto illuminavano la strada mentre prendevo velocità. Forse in discesa e comunque a dispetto delle auto che viaggiavano sulla stessa strada. Avevamo fretta, una fretta terribile. La strada era sterrata e alcune pietre brillavano sotto la luce dei fari.&lt;br /&gt;Ora sono sveglia e devo decidere se addormentarmi di nuovo. Se proseguire con il sogno, soprattutto. Mi chiudo in posizione fetale e affronto il ritorno del sonno senza preoccuparmi.&lt;br /&gt;Dopo solo immagini confuse, nessun filo logico. Qualche frase sconnessa che tutto sommato non mi resta impressa. Non dovevo lasciare scappare questo sogno. So che mi sarebbe servito, come altri. Forse tornerà, forse l'ho perduto per sempre. Dovrei tentare di recuperarlo, un tempo ero in grado di riprendere i sogni da un certo punto in poi cambiandone i lati negativi o imparando i dettagli così bene da poter ripetere il sogno per intero notte dopo notte, finché non diventava un film con una trama comprensibile.&lt;br /&gt;Ho perduto un sogno. Una cosa grave se penso alla mia natura. &lt;br /&gt;Una cosa buffa se poi, digitando gmc su google trovo un fuoristrada di cui nulla sapevo prima d'ora e che stanotte ho guidato in discesa in una corsa follle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5432106185677755444?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5432106185677755444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5432106185677755444&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5432106185677755444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5432106185677755444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/perduto.html' title='Perduto'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5884930537902297406</id><published>2011-08-11T20:47:00.001+02:00</published><updated>2011-08-11T20:49:59.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Mangio per noia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sì.&lt;br /&gt;E per nervoso, per riempire un vuoto che si é creato da tempo.&lt;br /&gt;Quando ballavo non mangiavo in questo modo. A quel tempo la passione mi nutriva più del cibo e avevo energia per tutto, ne avevo per ogni singola ora, tanto che dovevo stremarmi fisicamente per poter dormire e riposare davvero. Avevo un fuoco dentro che non riuscivo a bloccare, qualcosa che mi divorava e che allo stesso tempo mi rigenerava.&lt;br /&gt;Dopo è crollata ogni cosa. Non c'è più stato un sogno, una speranza, un alito di vita. Solo il lungo e lento protrarsi di una vita fatta in un modo che non volevo. Finché non mi sono accorta di quello che stavo facendo. Ma non potevo rimediare e niente, niente tranne una piccola cosa, mi ha fatta sentire di nuovo viva quanto allora.&lt;br /&gt;Ora scrivo.&lt;br /&gt;Pubblicare una raccolta di poesie mi ha dato la speranza di farcela a ricostruire una vita dopo il crollo dell'universo intero. Il mio mondo interiore non aveva più un sole. Non c'era più la danza, e la consapevolezza di aver rinunciato (sebbene il motivo fosse profondo) per punirmi non ha migliorato la sensazione. Mi manca la vita.&lt;br /&gt;La vita vera, quella fatta di passione. Passione.&lt;br /&gt;Mi manca quella sensazione. Mi fa sembrare tutto insensato, tutto meno importante, meno bello, meno prezioso. Non ho motivazioni.&lt;br /&gt;Non ne ho per dimagrire, nè per lottare. Sono di nuovo stanca. Anche se non mi stanco. Dormo sei ore a notte e cammino, lavoro, cammino e lavoro in casa, poi scrivo, poi sogno mondi che non ci sono e che scriverò in seguito.&lt;br /&gt;Mi chiedo come facciano gli altri. Mi chiedo per quale motivo vivano, per quale facciano figli, per quale lottino, per quale diavolo di motivo siano felici. Mi chiedo se ci sono persone davvero felici o se in molti sorridono aspettando che la felicità arrivi. Che si presenti tra un jeans di marca e una serata nel locale più in. Che giunga durante una "vasca" in Via Roma o mentre si sbronzano un sabato sera. Mi chiedo se anche gli altri mangino per riempire quello stesso vuoto, se si sentano zombies anche loro sognando di diventare vampiri un giorno e almeno beneficiare di una causa per cui sopravvivere oltre all'affollamento di centri commerciali e outlet. Mi chiedo se davvero ci sia un futuro per tutti noi o se, sotto sotto, ci vada bene così. Meno fatica, meno lotta, meno pensieri.&lt;br /&gt;Niente vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5884930537902297406?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5884930537902297406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5884930537902297406&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5884930537902297406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5884930537902297406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/mangio-per-noia.html' title='Mangio per noia'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-4168280945310371053</id><published>2011-08-08T13:20:00.000+02:00</published><updated>2011-08-08T13:20:17.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terapia di gruppo'/><title type='text'>Limiti e attitudini</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ieri a cena ho partecipato, poco come al mio solito, a una discussione su una tendenza molto attuale.&lt;br /&gt;La necessità di "fare una prestazione".&lt;br /&gt;Comunque la si guardi é decisamente la strada che viene proposta di continuo. Il non sprecare tempo, il fare sempre al meglio, sempre meglio, sempre di più. Correre anche quando si può camminare.&lt;br /&gt;Non so perché funzioni così. Forse vogliono farci produrre sempre più e sempre più in fretta, condizionandoci anche nel tempo libero e nelle cose che dovrebbero darci gioia.&lt;br /&gt;Un tempo, mio padre mi disse che per il mio senso di inferiorità io tendevo a non competere. Forse faceva comodo a lui pensarlo, in quel momento, perché mi stavo rifiutando di fare scelte che non mi somigliavano. Eppure, da paffuta e goffa fanciulla, mi sono iscritta a un corso professionale di danza. L'ambiente meno competitivo del mondo, no? Che poi preferissi fare da mascotte alla classe avanzata piuttosto che tentare di eccellere nella mia è un altro discorso. Mi ritengo una persona umile. Non mi vanto delle mie qualità e non passo il tempo a far notare agli altri quello che non hanno. Certo, magari qualche volta parte lo sfottò per qualche errore nell'esprimersi, alla fine è inevitabile che in qualcosa ci si caschi.&lt;br /&gt;Però non sono competitiva, a meno che non ci siano questioni personali di sfida diretta da parte di qualcuno. insomma, una volta mi sono lanciata da uno scoglio (nuoto malissimo e non so tuffarmi, più che altro per essermi spaventata da piccola) decisamente alto solo per smentire un cretino...&lt;br /&gt;Ho anche scelto di fare un lavoro al di sotto delle mie possibilità, giusto per non dover dimostrare tutti i giorni che me la cavo, per non dover sgomitare, per evitare sforzi. Non che mi abbia evitato problemi, visto che comunque altre persone pensano di dover dimostrare di essere meglio di me è ovvio che nel gioco in qualche modo io ci sia finita. Ma non partecipo molto.&lt;br /&gt;Son quelle cose che mi bloccano nel fare sport con mio marito, per esempio. Lui se va in bici ci deve andare in salita; se si cammina in montagna deve arrivare al rifugio. Qualsiasi cosa si faccia bisogna raggiungere l'obbiettivo.&lt;br /&gt;A volte mi chiedo se non sia una mia pecca quella di ritenere l'obbiettivo una cosa sopravvalutata rispetto al piacere di fare una cosa per farla. Passeggiare in montagna mi piace, ma se a un certo punto sono stanca e non ho più voglia di proseguire mi piace l'idea di fermarmi e godermi il paesaggio, la sosta, l'aria fresca, i prati, le nuvole, il silenzio, il cielo così vicino.&lt;br /&gt;Forse faccio lo stesso anche quando scrivo. Mi piace, lo faccio di continuo, ma non mi ammazzo per pubblicare ad ogni costo. Spesso non stampo nemmeno il lavoro per sottoporlo a qualcuno. Perché in fondo l'ho fatto per me. Mica per altri. Non per dimostrare che scrivo e che sono brava, se lo sono.&lt;br /&gt;La mia attitudine è quella del restare in balia della corrente, passare morbida sulle cose, non tentare di modificarle, non forzare mai nulla. Perché ci sono sorprese anche nelle cose lente, anche nel non arrivare al fondo, anche nel non soddisfare un desiderio. Ci sono sorprese ovunque uno si fermi a guardare...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-4168280945310371053?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/4168280945310371053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=4168280945310371053&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4168280945310371053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4168280945310371053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/limiti-e-attitudini.html' title='Limiti e attitudini'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2260447951087974925</id><published>2011-08-03T21:52:00.000+02:00</published><updated>2011-08-03T21:52:34.658+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><title type='text'>A photograph of you (five years is a long time)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La &lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/der-kommissar.html"&gt;ragazza con l'anima nera&lt;/a&gt; si guardò attorno. Aveva accettato l'invito del vampiro che aveva frequentato un tempo, una di quelle serate piene di ricordi e sottile nostalgia, e che svogliatamente come un tempo ora frequentava di nuovo. Una storia di passaggio come altre, uscendo da una relazione complicata e avendo perso l'unico uomo che avesse mai amato fino ad allora. Ma l'idea era stata del cantante. Gli era sembrato bello rivedersi, dopo i cinque anni passati e soprattutto dopo essere stato lui a suggerire al vampiro di richiamare quella ragazza.&lt;br /&gt;Ora stavano entrando, lei e il vampiro, in un cortile del centro. Camminarono sul selciato scomodo fino a un portone dall'altra parte del cortile, salirono delle scale buie e odorose di muffa e bussarono a una porta al primo piano che sembrava fatta per gli abitanti di Lilliput.&lt;br /&gt;Il cantante aprì la porta, sorridendo. Non era più l'adolescente morbido di un tempo, eppure i suoi occhi continuavano a mostrare la stessa sognante dolcezza. Jeans neri, una camicia grigia a righe tono su tono, un laccio scuro al collo, bracciali in pelle nera, i capelli scuri e mossi domati da una noce di gel e un pizzo intorno alle labbra ben disegnate. Anche il vampiro sfoggiava un pizzetto, in quel periodo, ma i suoi capelli erano lunghi e lisci. Certo non aveva il fisico del suo amico. Tra i due quello che si era arrotondato era lui.&lt;br /&gt;La ragazza sembrava ancora più bella di prima, più matura, più bionda e più pensierosa.&lt;br /&gt;Non sembrava felice.&lt;br /&gt;Quando infine si decisero a entrare, il cantante li fece sedere su un divano e una poltrona, mentre lui ne occupava un'altra. Offrì birra fredda al punto giusto e del fumo al suo amico, ben sapendo che lei non avrebbe partecipato. Partì la sfilza dei ricordi, dei racconti dettagliati di ogni anno, di ogni avventura, ogni cosa.&lt;br /&gt;Il cantante parlò di una vita parallela, notturna, che lo stava consumando. Ne andava fiero, da una parte. Dall'altra sembrava quasi che volesse parlarne per esorcizzarla. Se ne vantava, ma con gli occhi reclamava una vita diversa, un amore diverso.&lt;br /&gt;La ragazza lo guardava con un velo di dispiacere. Come se fosse colpa sua. Essere lì ad assistere cominciò a sembrarle una tortura, mentre il vampiro non faceva una piega. Lui, svaccato sul divano, continuava a bere e fumare senza sosta, quasi senza ascoltare. Il cantante aveva anche smesso di rivolgersi a lui mentre parlava, ma pur amando i suoi occhi verdi la ragazza sapeva che lui non avrebbe avuto scampo.&lt;br /&gt;Guardandolo non potè fare a meno di desiderarlo ancora, in un modo più fisico rispetto a cinque anni prima, sapendo che quello era il modo con cui il suo affetto a volte trovava una via. Ma non c'era modo di cambiare le cose. Aveva scelto il vampiro, sebbene fosse stata una scelta casuale. Se il cantante l'avesse chiamata, lei non avrebbe avuto dubbi. Ma non l'aveva mai fatto in quei cinque anni. E cinque anni sono tanti. Erano cambiati tutti e tre. Non c'era modo di aggiustare le loro vite, nessuna delle tre. Ognuno aveva il suo segreto, ognuno il suo dolore e il modo personale di risolverlo. A volte quello sbagliato.&lt;br /&gt;Spesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2260447951087974925?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2260447951087974925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2260447951087974925&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2260447951087974925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2260447951087974925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/photograph-of-you-five-years-is-long.html' title='A photograph of you (five years is a long time)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3350896041184872181</id><published>2011-08-03T14:00:00.000+02:00</published><updated>2011-08-03T14:00:38.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Meno due</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Un anno fa molto era diverso.&lt;br /&gt;In questa casa c'erano 3 gatte, avevamo un tavolo più grosso su cui mangiare, un mobiletto ingombrante da spolverare, un obsoleto mobile tv. Stavamo pensando a cosa mettere in valigia per partire per l'India e a come tenerci in contatto con mia mamma che restava qui. Poi abbiamo festeggiato il mio compleanno tutti insieme. Mamma non stava già bene, ma fingeva di stare meglio per non preoccuparmi mentre io, fin dall'inizio dell'anno e senza motivo apparente, già sapevo che sarebbe stato un anno "definitivo". Così l'avevo scritto qui sul blog all'epoca. Quelle sensazioni che ogni tanto mi prendono.&lt;br /&gt;Tra due giorni compio gli anni e mamma non c'è più. Abbiamo 3 gatte e un cane, un tavolo più piccolo, niente mobiletto ma una bellissima statua del Buddha, un nuovo mobile tv. Lavoro sempre nello stesso posto ma sono stanca di farlo. Ho iniziato un cambiamento che era già sottopelle l'anno scorso, perché non ho paura di fare il salto adesso. Non ho più motivi per nascondermi, nessuno da difendere. Posso togliere la corazza e riprendere le armi, partire alla conquista di ciò che è mio senza preoccuparmi di ferire mia madre con parole che non vuole sentire da me. Perché in un certo senso era la paura di ferirla ancora che mi frenava.&lt;br /&gt;E adesso...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3350896041184872181?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3350896041184872181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3350896041184872181&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3350896041184872181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3350896041184872181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/meno-due.html' title='Meno due'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2990417727866008905</id><published>2011-08-02T20:42:00.001+02:00</published><updated>2011-08-02T20:44:56.322+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Estetica e genetica moderna</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Eccomi in ferie e con un post frivolo.&lt;br /&gt;Lo so non è da me, ma giuro che poi smetto. Insomma, posso smettere quando voglio... o no?&lt;br /&gt;Guardo le foto di mia mamma. Guardo la gente in giro.&lt;br /&gt;Come si è estinto il punto vita?&lt;br /&gt;Magari è una perdita solo per me, ma giuro che ai fini dell'estetica generale è - era - importante. Non ci sono state glaciazioni, nessuna inondazione - insomma, non da causare l'estinzione di un carattere così comune negli anni 50/60 - qualche radiazione sì, cibo geneticamente modificato forse, cambio di abbigliamento (?). Non lo so. Sta di fatto che le donne come mia madre o della sua epoca comunque potevano vantare un punto vita, potevano avvalersi della legge del 90-60-90 che per anni ha ossessionato anche me e che per almeno un lustro ho potuto esibire. Un minimo di proporzione.&lt;br /&gt;Qualcuno dà la colpa alla vita bassa che da un po' condiziona la nostra lista acquisti. Quello che indossiamo può cambiarci il fisico? Quindi da ora in poi corsetti stile Vittoriano per rimediare alla sproporzione?&lt;br /&gt;Non so, credo sia più profonda la mutazione genetica. Le donne acquisiscono tratti maschili, gli uomini si depilano le sopracciglia... Una roba così.&lt;br /&gt;La fine di una specie.&lt;br /&gt;Cosa invece che colpisce anche il mio gentil consorte è la mancanza di bei fondoschiena da osservare. E non posso dargli torto. La fiera del basso. Basso e piatto perlopiù. Cioè... Va bene magre, ma accidenti! Un minimo di solidità lì dietro... Che diamine. Un gluteo sodo e sporgente. Un minimo, minimo di rotondità.&lt;br /&gt;Sarà che anche lì il fatto di usare pantaloni talmente a vita bassa che si rischia di perderli per strada porta a indossare capi con almeno una taglia inferiore alla propria, con conseguente strizzamento verso il basso della massa muscolare non proprio tonica...&lt;br /&gt;Che poi, benedetti produttori di jeans, e mettere le tasche posteriori in modo che non facciano sembrare quei fondoschiena ancora più rasoterra?&lt;br /&gt;Che io mica posso dire di avere uno stacco di coscia, ma nel mio metro e sessanta tento di sfoggiare un abbigliamento che esalti le mie qualità. Mica tento di farmi più brutta, io.&lt;br /&gt;Gamba corta? -&amp;gt; Vita alta&lt;br /&gt;Gamba corta? -&amp;gt; Tacco&lt;br /&gt;Gamba corta? -&amp;gt; Via gli stivali!&lt;br /&gt;Mi dite che negli anni 70 si usavano i jeans a vita bassa? Certo, ma con zeppe vertiginose. E il pantalone a coprirle. Chi avrebbe notato una gamba corta, un sedere basso? Nessuno.&lt;br /&gt;E basta con le cinquantenni sovrappeso che sfoggiano fuseaux bianchi. Si vede la cellulite (che, sì, si vede anche nelle ventenni coi pantaloncini, ma almeno loro hanno 20 anni), si vedono i rotoli, si vedono gli anni comunque. O non li dimostrate affatto, o è meglio cambiare look.&lt;br /&gt;E ragazze, please. Un occhio allo specchio prima di uscire. Non importa essere alla moda se si risulta il clown della compagnia. Osate qualcosa di più. Staccatevi.&lt;br /&gt;E ragazzi... i pantaloni stretti se siete privi di muscolatura... e molli che sembra vi portiate dietro un pannolone carico di robaccia... e le sopracciglia... per favore.&lt;br /&gt;Fate un piacere a una povera anziana di 40 anni... Basta. Siate voi stessi, siete belli e giovani. Imparate a valorizzare il vostro aspetto, a volervi tanto bene da non sottostare a questo obrobrio. Davvero.&lt;br /&gt;Vi parla una che non si è mai vergognata ad andare contro corrente e che ancora lo fa, nonostante tutto. Ma con stile. Perché lo stile è quello che conta. Ma non quello di chiunque altro, il vostro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2990417727866008905?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2990417727866008905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2990417727866008905&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2990417727866008905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2990417727866008905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/08/estetica-e-genetica-moderna.html' title='Estetica e genetica moderna'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-712927820535184061</id><published>2011-07-31T17:10:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T17:10:40.160+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Al lavoro! (Ma quello buono)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ecco, le vacanze sono arrivate.&lt;br /&gt;Dopo aver pensato più che altro a rilassarmi e mettermi nel mood giusto per affrontare tutto quello che vorrei fare, dopo aver iniziato a muovermi verso i cambiamenti, prendendomi cura di me, scegliendo un percorso, cambiando i contatti col mondo esterno e godendomi già da oggi la mia bellissima città...&lt;br /&gt;Tocca cominciare a scrivere, ma seriamente per tutto il tempo possibile, e terminare il romanzo.&lt;br /&gt;Però le cose stanno cambiando davvero e non so se tornerò più la stessa.&lt;br /&gt;Venerdì compio gli anni e sarà già una nuova persona quella che affronterà il sabato...&lt;br /&gt;A tutti, per chi passa e chi non passa perché è in vacanza, un augurio di buon agosto.&lt;br /&gt;Per me lo sarà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-712927820535184061?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/712927820535184061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=712927820535184061&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/712927820535184061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/712927820535184061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/al-lavoro-ma-quello-buono.html' title='Al lavoro! (Ma quello buono)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6565409402562447707</id><published>2011-07-26T22:13:00.000+02:00</published><updated>2011-07-26T22:13:01.914+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terapia di gruppo'/><title type='text'>Gente distratta e che si vuol far male</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Quelli che non salutano perché vivono su un altro pianeta.&lt;br /&gt;Sono diversi da quelli che non salutano e basta. Almeno hanno la fantasia dalla loro parte. Non sarà molto, ma visto che l'educazione manca a entrambe le categorie...&lt;br /&gt;Quelli che sbagliano e ti danno la colpa.&lt;br /&gt;Quelli che passano la vita a dimostrare di essere meglio di te e quelli che invece già danno per scontato di esserlo. Si può essere più ridicoli di così?&lt;br /&gt;Quelli che ti invidiano. O che danno consigli per mascherare il loro senso di inferiorità. Nient'altro da fare? Che so, uno sguardo allo specchio?&lt;br /&gt;Quelli che "se hai bisogno di parlare, chiamami" anche se non le senti da dieci anni. E di che cavolo ti devo parlare? E... "Fatti coraggio"...? Cosa?&lt;br /&gt;Ma insomma, dove vivi?&lt;br /&gt;Tu parli e non ti ascoltano nemmeno. Hanno già ragione loro o non hanno un neurone pronto in tutto il cranio. Tu parli e quando hai finito ricominciano da capo. Tu parli e loro pensano che tu stia mentendo.&lt;br /&gt;Tu parli e son convinti che tanto alla fine l'avranno vinta loro. Poi, puntualmente, la ragione ce l'hai tu. Ma passa inosservato e si riparte daccapo.&lt;br /&gt;Ti interrompono. Ti chiedono mille volte la stessa cosa e tu sei costretta a chiedere loro mille volte la stessa cosa, solo che la tua è semplicemente corretta. Ti chiedono, soprattutto. E non restituiscono, non ringraziano, non ascoltano la risposta, non ti degnano di rispetto, considerazione.&lt;br /&gt;Poi ripetono mille volte gli stessi errori e piangono a dirotto, poi fingono che tutto vada bene, poi si arrabbiano e ti insultano, poi ripartono e ricominciano a fare gli stessi errori.&lt;br /&gt;Ti riempiono lo spazio con roba inutile, le pagine di frasi d'altri copiate e incollate senza averle dentro. Citano cose di cui non sanno nulla e si riempiono la bocca di luoghi comuni, frasi fatte, perbenismo spinto, paraocchi per la vita. Parlano d'amore scambiandolo per qualsiasi altra cosa. &lt;br /&gt;Mi sembra la fiera dell'est. Sarei un po' stufa di essere presa in mezzo in questo delirio. Ho bisogno di una pausa. No, di uno stop. Uscire dal tunnel. Davvero, basta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- Disclaimer: non sono pazza, non sto meditando gesti estremi, sono innocua ma sfortunatamente pensante...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6565409402562447707?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6565409402562447707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6565409402562447707&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6565409402562447707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6565409402562447707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/gente-distratta-e-che-si-vuol-far-male.html' title='Gente distratta e che si vuol far male'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6186301560632486669</id><published>2011-07-24T11:30:00.000+02:00</published><updated>2011-07-24T11:30:21.712+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Art'/><title type='text'>Ultimo lavoro acrilico</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9nsz0JOC9No/TivmB_zFgXI/AAAAAAAAAdM/DZe5T8k94XA/s1600/Double1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-9nsz0JOC9No/TivmB_zFgXI/AAAAAAAAAdM/DZe5T8k94XA/s320/Double1.JPG" width="244" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Coppia, acrilici su cartoncino preparato&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6186301560632486669?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6186301560632486669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6186301560632486669&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6186301560632486669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6186301560632486669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/ultimo-lavoro-acrilico.html' title='Ultimo lavoro acrilico'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9nsz0JOC9No/TivmB_zFgXI/AAAAAAAAAdM/DZe5T8k94XA/s72-c/Double1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7089728187575561847</id><published>2011-07-24T11:06:00.000+02:00</published><updated>2011-07-24T11:06:08.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Punto... e virgola.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ho fatto un passo strano, indietro.&lt;br /&gt;Difficilmente riprendo un libro in mano dopo averlo letto, ma mi sono resa conto che dopo aver visto l'ultimo film erano troppe le cose del libro che non ricordavo. Sì, ho ricominciato Harry Potter e i doni della morte. Non che io mi vergogni delle mie letture (e riletture) poco impegnate. Contemporaneamente sto leggendo L'atlante del desiderio come indicato a lato nella sezione "Now reading" e al lavoro tento di leggere L'itinerante di K-hell-Imar, scritto da un conoscente (ma il poco tempo a disposizione dato il livello di stanchezza e la mole di ordini da evadere al più presto...).&lt;br /&gt;Come sempre riesco a star dietro a tutti e tre i libri senza grosse difficoltà.&lt;br /&gt;Per il resto sono svogliata, il desiderio di cambiamento che è nell'aria si rafforza ogni giorno di più e non so fino a dove mi porterà. Ma stavolta sento che è diverso, non è solo la stanchezza.&lt;br /&gt;Per ora aspetto venerdì e la fine del lavoro. Comincerò le vacanze finendo il libro di Jack &amp;amp; Jane, anche se il titolo non sarà quello. Manca poco, anche se ora devo tirare tutti i fili fino alla conclusione che sia il più plausibile possibile. Poi ho almeno due progetti (e quando mai si tratta di uno solo?) che ho iniziato a mettere giù. Devo solo capire a quale dare la precedenza. Una è una storia molto personale, l'altra pura fantasia. E dovrei rimettere mano ai racconti del torneo dell'anno scorso (già che li ho scritti, tanto vale renderli presentabili) e al famoso "tascabile" (180 pagine di puro caos che devo per forza sia rimaneggiare che finire, perché in quella storia ci credo).&lt;br /&gt;E vorrei dipingere un po'. Visto poi che il mio fornitore di acrilici è aperto tutto agosto, perché non approfittarne? E rilassarmi, leggere, passeggiare, vedere film, stare con gli amici che restano in città come me.&lt;br /&gt;In realtà vorrei anche ricominciare a fare un minimo di movimento, perché eccetto la mia ora buona di camminata al giorno non sto più facendo niente. Ma più vado avanti più è difficile che io riesca a fare sport. Per come è struttrata la mia giornata non avrei tempo se non dopo le 22 e non è orario... Poi, è anche l'ora in cui finalmente riesco a scrivere, leggere, dipingere, vivere. Quindi... boh.&lt;br /&gt;Il punto della situazione è che il cambiamento spinge, ma la virgola della situazione è che non ho la più pallida idea di come si evolverà la vitaccia. Il che è divertente, specie se come me non si è abituati a fare progetti. Infatti di progetti non ne ho, solo un mare di idee...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7089728187575561847?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7089728187575561847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7089728187575561847&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7089728187575561847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7089728187575561847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/punto-e-virgola.html' title='Punto... e virgola.'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1639189334138710382</id><published>2011-07-14T01:27:00.001+02:00</published><updated>2011-07-31T17:02:14.793+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strangelove'/><title type='text'>L'altra donna (o una delle altre)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Più&lt;a href="http://lestoriediclara.blogspot.com/2010/08/nella-notte-ma-non-fari-spenti.html"&gt; tardi&lt;/a&gt; fecero l'amore.&lt;br /&gt;Dopo aver riaccompagnato gli amici il pilota l'aveva portata a casa sua, dove erano stati molte altre volte negli anni passati. Questa volta si erano fermati in salotto, un living con un ampio divano angolare foderato in pelle scura. Non l'aveva mai portata in salotto, prima di allora il divano lo occupava il padre di lui che guardando la tv nemmeno la vedeva passare mentre si infilava nella stanza del pilota, lunga e stretta. La stanza di lui bambino e ragazzino, poi la stanza del "suo" Lui. Ora la casa intera era del pilota.&lt;br /&gt;Lui aveva acceso la tv e si era seduto alla sinistra di lei. La ragazza bionda stava seduta in punta al suo posto, tesa più del solito.&lt;br /&gt;"Perché mi hai chiamata?" Gli chiese all'improvviso. In effetti la telefonata era arrivata dopo la mezzanotte e lui era passato a prenderla circa tre quarti d'ora dopo per accompagnare gli amici.&lt;br /&gt;"Stavamo guardando le vecchie foto ed è spuntata la tua... quella che mi hai mandato nell'88"&lt;br /&gt;"E allora?"&lt;br /&gt;"Mi è venuta voglia di vederti..."&lt;br /&gt;Mtv trasmetteva video che nessuno di loro conosceva. Il pilota la baciò e cominciò a cercare la sua pelle. La ragazza bionda gli accarezzò la schiena dalla pelle vellutata e lasciò che lui l'avvolgesse in quella coltre soffice che erano i suoi baci. Quando lui la baciava niente contava più. I pantaloni blu di lei rimasero sul divano mentre loro lentamente scendevano verso la moquette in un abbraccio unico. La camicia verde petrolio con le sue sfumature grigio-blu non impediva ai riccioli che ricoprivano il pavimento di raschiarle la pelle mentre si muovevano piano.&lt;br /&gt;Poi il buio. I ricci di lui scompigliati e parole sussurrate. E ancora quella domanda. "Perché?"&lt;br /&gt;"Avevo voglia di fare l'amore con te..."&lt;br /&gt;Come se lei non ne sapesse niente di desideri. E del desiderare lui, sempre e comunque.&lt;br /&gt;E ancora dopo, mentre si rivestivano, lei aveva notato una scarpina sotto al divano. Una scarpina di tela, numero venticinque, probabilmente. L'aveva presa e, tenendola tra due dita della mano sinistra, l'aveva mostrata al pilota. Lui aveva sorriso, aiutandola ad alzarsi per poi prendere le chiavi dell'auto. Stava per riaccompagnarla. Come sempre.&lt;br /&gt;"E' di mio figlio." Le disse. Lui non aveva figli. La ragazza bionda lo sapeva, ne era praticamente certa. Dal suo viso era chiara la sorpresa, forse anche il disappunto. "Del figlio della mia donna..." Corresse il tiro. Ma non aggiunse altro. Lei raccolse la sua borsa e fece finta che non fosse importante. Avrebbe pianto a casa, come aveva fatto ogni volta negli anni precedenti, con tutte le donne precedenti, per quelle che sapeva esserci e per quelle di cui nemmeno sapeva l'esistenza.&lt;br /&gt;Nel riaccompagnarla, il pilota cambiò discorso. Non c'erano mai le parole giuste per la loro storia. Quando c'erano non andavano a tempo una con l'altra. C'erano momenti di unione totale o di lontananza incolmabile. C'erano speranze e paure e chissà quanto altro. Non c'era molto da dire, in effetti.&lt;br /&gt;Troppo complicato stare insieme, avrebbe detto lui in futuro. Perché un futuro, ancora, ce l'avevano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1639189334138710382?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1639189334138710382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1639189334138710382&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1639189334138710382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1639189334138710382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/laltra-donna-o-una-delle-altre.html' title='L&apos;altra donna (o una delle altre)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5206404074604593075</id><published>2011-07-11T23:05:00.000+02:00</published><updated>2011-07-11T23:05:29.476+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Mi piace</title><content type='html'>La notte, le stelle, la luna piena vista dal bosco.&lt;br /&gt;Il tramonto e l'alba, i colori del cielo e delle nuvole. Camminare all'ombra. Il pelo degli animali, le lenzuola di raso e di cotone, le scarpe aperte e i tacchi alti. La biancheria sexy, il pizzo nero, ballare e canticchiare. Depeche Mode, Linkin Park, Dire Straits, Duran Duran, Massive Attack, Skunk Anansie, Muse, Incubus, Metallica, Adele, Elisa, Alanis Morissette e George Gershwin. Il pianoforte, la chitarra, il sassofono e le percussioni.&lt;br /&gt;Il caffè, l'arancia, la liquirizia, il cioccolato fondente, la menta, il gelato al cocco e ai frutti di bosco. La Nutella, sempre. La focaccia unta e salata, la pizza sottile, la pasta corta, le costine di maiale con poca carne e le lasagne come le faccio io. Il nero, il viola, l'arancio, il blu e il marrone. I capelli lunghi o cortissimi. I Gulab Jamun dello Swagat di Delhi, il Baigan Bartha del Namaste, il chicken tikka, in cheese naan e il lassi al mango. Gli occhi scuri e gli occhi verdi. I ragazzi coi capelli scuri e con un bel sorriso. I musicisti. I libri che sanno raccontare storie che mi portano via. I thriller e i fantasy. I film di fantascienza e quelli horror a sfondo religioso.&lt;br /&gt;Guardare il mare, lampi e tuoni in una notte d'estate, la neve fitta d'inverno e i colori della collina in autunno. Il gorgonzola con la pasta ma anche con il melone. Il salame a grana fine, il patè di olive nere e il pesto. Aglio e cipolla crudi. Le patate fritte, la birra, il Nero d'Avola, il Teroldego, il Primitivo e il Negramaro. I Negramaro.&lt;br /&gt;I ricordi belli o brutti che siano, l'età adulta e la forza dell'adolescenza. I numeri dispari, soprattutto il 5, il 9, il 13, il 15, il 39 e il 69. Sognare e farlo anche a occhi aperti. La forza della vita, la sua energia, il modo bizzarro in cui si evolve e il fatto che finisce - anche se per ricominciare con una nuova forma.&lt;br /&gt;Le serie tv, i personaggi che non saranno eroi, quelli che lo sono loro malgrado e i cattivi. Voldemort, Piton, Draco Malfoy e la sua famiglia. E Sirius Black, ma Gary Oldman sempre e comunque. Kate Winslet, Charlize Theron, Rachel Weisz e Angelina Jolie. Vampiri, licantropi e alieni. Maghi e streghe, castelli medievali e cavalieri coraggiosi. I nativi americani, le piramidi egizie e quelle Maya. Atlantide. I corsari dei libri e dei film. Tarzan di Edgar Rice Burroughs, i fratelli Hunt di Willard Price. Il Canada, l'Australia e l'Irlanda. I capelli rossi e il verde delle colline.&lt;br /&gt;Torino. Bodhgaya. I sorrisi indiani. I colori che si vedono solo là. Il Dio delle Piccole Cose di Arundhati Roy. I libri di John Connolly e le sue visioni inquietanti. Il film The Gift, Donnie Darko, Star Wars (episodi 4, 5, 6 non rimasterizzati), Frankenstein Jr, The Rocky Horror Picture Show, Alien, Stand By Me e La Sconosciuta.&lt;br /&gt;Lo Stephen King delle Torre Nera, di It, di Rose Madder, di Dolores Claiborne e dei racconti. Il James Cameron di Terminator e di The Abyss. Terry Gilliam. Tornatore. I Coen.&lt;br /&gt;De Niro, Morgan Freeman, Kevin Spacey, Edward Norton, Johnny Depp con Tim Burton. Dean Winchester, Dexter, Eric Northman, Gil Grissom, Sayid, il pivello di NCIS e Abby.&lt;br /&gt;Pistole e coltelli, spade e fucili. Poteri magici, bamboline voodoo e filtri d'amore. Leggere le carte.&lt;br /&gt;Amabili Resti, il libro più del film. Il Signore degli Anelli, Viggo Mortensen e Orlando Bloom. Elizabethtown e le storie di amori improbabili. Gli amori impossibili. L'uomo che visita i miei sogni. Certe mani. Le labbra morbide di Jensen Ackles, le lentiggini, la fossetta sul mento. Six Feet Under e la storia tra Claire e Gabriel con tanto di piede mozzato.&lt;br /&gt;Vedere vecchie esibizioni di pattinaggio artistico su ghiaccio. I Duchesney nel 1990 con Missing.&lt;br /&gt;La leggerezza che tutto ciò mi evoca e che a me manca. La leggerezza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5206404074604593075?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5206404074604593075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5206404074604593075&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5206404074604593075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5206404074604593075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/mi-piace.html' title='Mi piace'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2065182042956679269</id><published>2011-07-10T16:12:00.001+02:00</published><updated>2011-07-10T16:13:44.432+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Micaela (intro)</title><content type='html'>Il nuovo lavoro le piaceva.&lt;br /&gt;Non le era ancora ben chiaro come l'avessero trovata e selezionata, perché proprio non ricordava di aver mandato un curriculum a un'agenzia pubblicitaria, soprattutto non a quella direttamente collegata a una delle case farmaceutiche più potenti del paese. Non le erano mai piaciuti i medici, forse perché ricordava di essere stata malata da piccola e non li frequentava volentieri. Non assumeva nemmeno farmaci a meno che non fosse strettamente necessario.&lt;br /&gt;Ma se ne era quasi scordata. Il nuovo capo era un personaggio bizzarro e non la trattava mai come altri avevano trattato la propria segretaria. Lui era addetto alle pubbliche relazioni dell'azienda. Il che significava feste, cene, tutto tranne che lavorare seriamente. Micaela stava imparando molto da Dan e lui le aveva lasciato intendere che le prospettive di un avanzamento di carriera, magari fino a prendere il suo posto in futuro, erano tutte a suo favore.&lt;br /&gt;Ciò nonostante, quando Dan le aveva chiesto di andare alla festa della Corporate al posto suo, Micaela non aveva accolto l'idea con entusiasmo. Dan festeggiava il diciannovesimo anniversario di matrimonio e non voleva rinunciare a una cena a lume di candela con la donna che lo aveva reso quel che era: ricco, affascinante e soddisfatto della vita. Non che fosse un matrimonio perfetto, certo, ma il loro funzionava anche grazie alle attenzioni che Dan si era imposto nei riguardi della moglie Sabine. Non era importante il fatto che lui la tradisse ogni tanto, se allo stesso tempo la faceva sentire sempre l'unica donna della sua vita.&lt;br /&gt;Micaela aveva imparato i loro modi, i ritmi con cui abitualmente vivevano e conosceva fin dal primo giorno ogni avventura che Dan, quarantasettenne atletico e dal sorriso perfetto, riusciva a viversi senza rimorso. Le loro uscite in coppia erano sempre per gli eventi di maggiore spicco, ma stavolta, alla Corporate, sarebbe dovuta andare la segretaria. Collaboratrice, se si badava a come Dan la presentava da qualche tempo.&lt;br /&gt;Quel giorno Micaela era nervosa.&lt;br /&gt;Era la prima volta che doveva prendere il posto del capo in un ricevimento importante, soprattutto quando a darlo era il presidente della Corporate in persona. Quell'uomo era un vero mistero. In pochi lo avevano conosciuto personalmente, se si escludevano i diretti collaboratori e qualche fortunato partner. Il sig. Richards non era mai stato fotografato e di lui si sapeva talmente poco che sembrava essere una legenda metropolitana vivente. L'occasione per il party era una nuova iniziativa di beneficenza da parte della Corporate a cui tutti i maggiori partecipanti erano stati invitati formalmente. Dan era uno di loro. La loro azienda aveva partecipato volentieri donando una cifra imbarazzante, più per farsi pubblicità che per altro.&lt;br /&gt;Micaela aveva rovistato nell'armadio fin dalla mattina. Non trovava un abito adatto alla situazione. E dire che e aveva. Non voleva dare nell'occhio, in modo che nessuno potesse riportare a Dan qualcosa di sconveniente. Un abito troppo lungo, troppo eccentrico, troppo elegante, troppo colorato... no. Doveva trovare qualcosa di invisibile. Per scivolare nell'ambiente e uscirne senza difficoltà una volta svolto il suo compito. La presenza fisica per almeno un paio d'ore di buffet e chiacchiere. Era tutto ciò che Dan le chiedeva. L'invito stampato in oro su un cartoncino panna le avrebbe dato l'accesso ai piani alti. Non importava se accanto al suo nome c'era la falsa professione di P.R. , un invito così richiedeva l'abbigliamento adatto. Una camicetta di seta perla, sexy ma non indiscreta, un cardigan nero e un bel pantalone dello stesso colore. Raffinata ed essenziale.&lt;br /&gt;Forse l'ultima volta che si era vestita così era stata la sera in cui aveva rotto con Samuel. Un anno e qualche mese di relazione tormentata, cinque minuti per terminarla. Come tutte le sue relazioni recenti.&lt;br /&gt;Aveva bisogno di cambiare ambiente. Forse non avrebbe conosciuto il principe azzurro alla Corporate, ma le era ormai chiaro che con i creativi pseudo-intellettuali non andava d'accordo.&lt;br /&gt;Lasciò in portineria il biglietto che aveva per il concerto dei Draidem in modo che Andie, la collega segretaria del capo del personale, potesse andare al posto suo. Peccato. I Draidem erano decisamente meglio di un party in cima a un grattacielo. Aspettava il concerto da una settimana, avrebbe visto volentieri lo show e ballato davanti al palco come una groupie Invece...&lt;br /&gt;La limousine dell'azienda la aspettava sotto casa. Buffo vedere un'auto simile in quel quartiere. Micaela salì e sospirando si diresse al party.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2065182042956679269?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2065182042956679269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2065182042956679269&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2065182042956679269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2065182042956679269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/micaela-intro.html' title='Micaela (intro)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7412628212705603324</id><published>2011-07-06T23:11:00.000+02:00</published><updated>2011-07-06T23:11:02.950+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>David (intro)</title><content type='html'>Stava consumando il suo pasto.&lt;br /&gt;Alzò la bocca dalla donna bionda che aveva attirato a sè dopo aver assaggiato un bel ragazzo castano, che ora stava fissando il vuoto seduto su un divanetto al fondo della stanza. Intorno a loro molti dei suoi fratelli facevano quello per cui erano venuti. Mangiavano, sottomettevano e uccidevano.&lt;br /&gt;David si guardò attorno e vide per un attimo quello che da fuori un ragazzo qualsiasi avrebbe visto. Donne e uomini che si divertivano, che si appartavano, si lasciavano andare su ogni superficie disponibile. Molti di loro erano straordinariamente affascinanti, gli altri erano solo umani. La donna tra le sue braccia ansimava, persa in un sogno erotico da cui lui s'era estraniato. Non andava bene per loro. Non era abbastanza forte, la donna. Poteva servire a sfamare gli altri, ma per il suo scopo serviva qualcuno di più adatto.&lt;br /&gt;Lei lo aveva mandato al grattacielo della Corporate per un motivo preciso, altrimenti avrebbe potuto nutrire il suo gruppo a una qualsiasi delle feste in città. Doveva trovare una ragazza in particolare, questo lo sapeva, ma intanto aveva già procurato qualche elemento utile. I suoi avevano portato via tre donne e un paio di ragazzi il cui profilo genetico poteva andare bene. Ma della sua preda ancora non c'era traccia.&lt;br /&gt;Si diresse verso una ragazza appena arrivata a metà della stanza in cui si trovavano. La musica era attenuata dalla presenza di trenta persone, la luce soffusa rendeva tutto più adatto al loro lavoro. Dietro alla ragazza la luce dorata proveniente dal corridoio la rendeva un bersaglio facile. Aveva lunghi capelli rossi e un vestito di seta leggero. Il suo profumo si sentiva fin da dove era David.&lt;br /&gt;Cominciò a pensare. Vide la ragazza dai capelli rossi sorridere e muoversi verso di lui, ondeggiando come se stessero ballando insieme. Sì, voleva vederla ballare. La prese tra le sue braccia pochi istanti dopo, quando l'ebbe raggiunta. Lei si lasciò cullare, spingendo i lombi contro il corpo di David, provocante. Era così che la voleva. La baciò, spingendo la lingua tra le labbra di lei e rilasciando la saliva. Lei ricambiò il bacio, lasciando che lui esplorasse il suo corpo con le mani. David richiamò la saliva, che inondò le papille gustative con l'essenza della ragazza. Succhiò, finché si rese conto che era rimasto poco. Il gusto, comunque, era buono.&lt;br /&gt;Lasciò la ragazza nelle mani di un altro dei suoi. Poteva finirla lui.&lt;br /&gt;Si avvicinò al tavolo da biliardo, per vedere se qualcuna tra le umane era la sua vittima designata.&lt;br /&gt;Poi la sentì. L'aria stessa si riempì del suo odore. Delizioso misto di agrumi e legni, una presenza intensa e appetitosa. Si voltò a guardarla e percepì la sua essenza senza averla assaggiata. Era lei.&lt;br /&gt;David usò la mente per farla avvicinare, ma si rese conto di essere anche lui in movimento per raggiungerla. Una attrazione simile non l'aveva mai provata.&lt;br /&gt;Allungò una mano per prenderla, lei si lasciò tirare tra le sue braccia. Aveva capelli scuri, lunghi, e occhi verdi attenti e vivaci. La baciò, senza aspettare di creare qualche trucco speciale. Lei ricambiò il bacio. David usò la saliva, per poi richiamarla e assaporare la donna, ma qualcosa di strano lo colpì. Il sapore era di gran lunga il migliore che avesse mai assaggiato, ma c'era qualcosa nel sottofondo che gli sembrava...&lt;br /&gt;Con il primo sorso seppe il suo nome. Micaela. Era lei.&lt;br /&gt;Ancora una sorpresa.&lt;br /&gt;Micaela lo vedeva. Vedeva il suo aspetto, o meglio vedeva i suoi cambiamenti d'aspetto. Nessuna lo aveva mai visto per quello che era. Che era ancora. Non aveva mangiato abbastanza per avere una forma stabile, anche se dopo quell'assaggio si sentiva molto più, come dire, reale.&lt;br /&gt;Il fatto che lei lo vedesse, comunque, era segno di immunità. O di qualcosa di diverso. Aveva già preso degli immuni, nessuno aveva cominciato a vederlo dopo il contatto. Gli immuni vedevano comunque.&lt;br /&gt;Allora perché questa volta era diverso?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7412628212705603324?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7412628212705603324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7412628212705603324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7412628212705603324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7412628212705603324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/david-intro.html' title='David (intro)'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8937974958078429531</id><published>2011-07-01T00:28:00.001+02:00</published><updated>2011-07-01T00:32:47.451+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Der Kommissar</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il ragazzo era fermo al centro del locale, una cantina adattata in modo da contenere una band o una festa tra adolescenti. Nessuno dei presenti era maggiorenne e se non si fosse trattato di una festa di compleanno fatta di sabato sera, probabilmente non sarebbero stati lì, non così tardi. Fortuna che nessun adulto aveva deciso di scendere a dare un'occhiata, così la birra e qualche superalcoolico facevano bella mostra di sè sul tavolo improvvisato vicino all'ingresso.&lt;br /&gt;Quasi tutti gli invitati stavano seduti lungo le pareti, dove erano stati abilmente piazzati divanetti scomodi e sedie pieghevoli. Perché si supponeva che gli adolescenti ballassero, e a quell'epoca lo facevano sempre.&lt;br /&gt;Ora, però, stavano tutti fissando il ragazzo al centro della stanza, di spalle all'ingresso, proprio dietro all'asta del microfono. La musica era alta, ma non tanto da dare fastidio. Le pareti insonorizzate facevano il loro lavoro, quando la porta era chiusa. Una breve intro e via.&lt;br /&gt;L'imitazione perfetta, con un sinc incredibilmente realistico facevano sembrare il ragazzo un vero cantante. Il vero interprete della canzone. Non era così.&lt;br /&gt;Gli invitati sorridevano commentando, mentre lui continuava il suo show, il suo cavallo di battaglia dell'epoca.&lt;br /&gt;Non era male. Capelli scuri e mossi con quel tanto di gel che basta a tenerli a posto, corti dietro e un po' più lunghi sopra alla testa. Occhi verdi e il viso ovale che tradiva la giovane età. Anche il fisico, sebbene già si notasse il futuro uomo che viveva lì dentro, lasciava intorno a sè l'idea che il bambino fosse andato via da poco. Diciassette anni, tanta musica, qualche spinello in compagnia.&lt;br /&gt;Un gruppetto di ragazze vociava a un volume appena più alto rispetto al resto dei presenti, tentando di attirare l'attenzione dello showman.&lt;br /&gt;In un angolo, stretta alle spalle dalle braccia di un altro diciassettenne dall'aspetto più maturo, una ragazza che non sembrava appartenere al gruppo osservava senza fiatare. Le piaceva il modo di muoversi del ragazzo, sciolto e spigliato, senza timore. Lo conosceva e sapeva per certo che non era sempre così. Lui era più timido, imbarazzato nei movimenti quotidiani, un imbranato. Molto dolce, ma imbranato.&lt;br /&gt;Non come il coetaneo che la stringeva, baciandole il collo scoperto e mordicchiandole i lobi.&lt;br /&gt;Si domandò perché fosse lì. Non andava d'accordo con il festeggiato e non conosceva buona parte degli invitati. Non andava particolarmente d'accordo nemmeno con il vampiro che aveva alle spalle. Ma era divertente, lo erano sia lui che il ragazzo che stavano guarando mentre si esibiva.&lt;br /&gt;Era tardi. Lei lo fece presente al suo accompagnatore mostrandogli&amp;nbsp; l'orologio che portava al polso e rimase nel suo angolo mentre lui andava a recuperarle il cappotto. Si era vestita bene, fin troppo rispetto al'occasione, ma le piaceva esagerare.&lt;br /&gt;Continuò a guardare lo spettacolo, mentre la canzone andava verso la fine. Il ragazzo aveva un paio di jeans di marca, neri, fermati con una bella cintura dello stesso colore e con fibbia vistosa, una camicia a righe verticali tra il grigio e il nero e un bel gilet nero buttato sopra. Al collo uno di quei lacci da cowboy portato come cravatta. Lei, tacco dieci, era tutta in bianco tranne le scarpe e la cintura comprata da Inferno, principale spacciatore di abbigliamento punk-dark della città. Quel solo pezzo così particolare faceva spiccare il suo corpicino sottile ma ricco di curve. Pelle nera e catene. Come la sua anima.&lt;br /&gt;Quando il suo cappotto arrivò, nero come la notte e lungo fino ai piedi, lei lasciò che il suo vampiro innamorato l'aiutasse a infilarlo, poi gli lasciò la mano affinchè lui potesse guidarla fuori. Non salutò nessuno, solo un cenno con la mano e un sorriso al cantante dagli occhi verdi mentre usciva dalla porta. Lui non le aveva staccato gli occhi di dosso nemmeno per un istante.&lt;br /&gt;Fu proprio in quel momento che il ragazzo sbagliò...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8937974958078429531?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8937974958078429531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8937974958078429531&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8937974958078429531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8937974958078429531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/07/der-kommissar.html' title='Der Kommissar'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6098088524792383126</id><published>2011-06-28T21:34:00.000+02:00</published><updated>2011-06-28T21:34:04.007+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Qualcosa sta cambiando...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ancora non so cosa, ma se e quando succederà sarete tutti avvisati. Il nero e il viola m'hanno stufata, per ora questo look mi piace di più, in attesa di una nuova metamorfosi come già capitato altre volte. Dopo i primi 3 sottotitoli del blog (La passione, l'amore, la danza, la vita; Oggi è un altro giorno; E se QUEL giorno fosse oggi?)... beh... non so nemmeno che giorno è oggi, se è davvero quel giorno o se è un giorno qualsiasi della mia vita. Cambiare le cose in questo blog è sempre stato come tagliare i capelli, un colpo qui e... zac! ... la mia vita cambia forma.&lt;br /&gt;E sarebbe anche ora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6098088524792383126?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6098088524792383126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6098088524792383126&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6098088524792383126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6098088524792383126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/qualcosa-sta-cambiando.html' title='Qualcosa sta cambiando...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8169010677326477544</id><published>2011-06-26T17:31:00.001+02:00</published><updated>2011-06-26T17:35:05.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Preferisco le stelle in un cielo pieno di luna...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Magari fuori città quel tanto che basta a dimenticare che esiste. Con un fresco alito di vento, quella temperatura che fa d'autunno o a volte in primavera. Senza rumore, senza l'inquinamento luminoso, seduta o sdraiata su di una roccia circondata da alberi alti.&lt;br /&gt;Mi sento sempre più lontana dalle cose umane, non che mi sian piaciute mai granché. Almeno un tempo amavo le luci artificiali, i neon nella notte. Ora mi piacciono se sono chiusa in casa al buio, ne osservo il riflesso sulle pareti e sul soffitto e il loro cambiare forma e dimensione al passaggio di ogni auto.&lt;br /&gt;Non che i fuochi di San Giovanni fossero brutti. Ma mi pareva di stare in un film di Romero, quello in cui gli zombie si lasciavano distrarre dalle luci nel cielo, tutti fermi a guardare su, e non si accorgevano di cosa capitava loro intorno. Che poi gli zombie mica mi sono antipatici, son solo noiosi.&lt;br /&gt;Così, passare una serata spiaccicata tra la gente sul bordo del Po a guardare per forza per aria tutto quel fumo coprire le stelle, con la musica troppo alta e non troppo ben bilanciata, al caldo e pure dovermi sorbire una lezione sulla storia della mia città, quasi avessi avuto bisogno di farmi confermare da qualcuno che è la città più bella del mondo (per me lo è e continuerà a esserlo)... Insomma... Non era proprio quello che volevo fare. L'ultima volta stava per succedermi nel 1990, con il mio fidanzato più tamarro (ho dei difetti pure io, in fondo ;P), ma non ci siamo andati, pur essendo in Via San Massimo a mangiare all'Old Transport.&lt;br /&gt;Non sono da queste cose. Eppure tocca farle qualche volta nella vita.&lt;br /&gt;Quindi l'altra sera mi sono ritrovata a guardare su con altri, dicono, 150mila torinesi e non. E avrei voluto andarmene quando la gente si stava accalcando dietro di noi, perché avevo caldo e mi stavo annoiando ad ascoltare sconosciuti che suonavano e un comico che non faceva ridere aspettando l'ora fatidica.&lt;br /&gt;I razzi che salivano verso il cielo mi ricordavano degli spermatozoi luminosi che poi, però, esplodono (il che secondo me non è così grave, almeno non fanno il loro lavoro). Di colori diversi, ma comunque tutti uguali, i fuochi hanno occupato il tempo troppo lungo che gli è stato concesso mentre io mi domandavo quale fosse la durata giusta di uno spettacolo pirotecnico. Dieci minuti, forse? Anche meno.&amp;nbsp; E quanto fosse dannoso o terribile riceversi uno di quegli spermatozoi incandescenti nello stomaco. Quanto devastante, perché alla fine sono come armi. Perché io a queste cose ci penso forse anche più del dovuto.&lt;br /&gt;Sì, siamo bravi. Sì, sappiamo fare cose belle con il fuoco. Sì, ci raduniamo a festeggiare tutti insieme. Sì, un giorno di vacanza ci voleva. Sì. Ma l'anno prossimo giuro che me ne sto a casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8169010677326477544?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8169010677326477544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8169010677326477544&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8169010677326477544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8169010677326477544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/preferisco-le-stelle-in-un-cielo-pieno.html' title='Preferisco le stelle in un cielo pieno di luna...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3706735998349777162</id><published>2011-06-20T22:02:00.001+02:00</published><updated>2011-06-20T22:04:02.052+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><title type='text'>Non ho le parole</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;O forse ne ho troppe che vagano nella mia mente e non so metterle giù, non ora.&lt;br /&gt;In un certo senso la mia testa non si sente libera di esprimersi e non so perché. Manca qualche pezzo, sì. E una volta ancora torno a pensare di cambiare qualcosa in questo e nel romanzo precedente, che ancora non ha editore e che non incontra il favore del pubblico maschile. Forse non così, forse se fosse più romanzato, più normale, più dinamico... Ma "Gli attimi..." è semplicemente una raccolta di immagini, di istantanee. Come può essere dinamico un album di fotografie? Sì, alla fine lo diventa. L'ultima immagine acquista musicalità, acquista tratti cinematografici. Perché così dev'essere un finale. Vivo. Presente. La parte immortale di una storia.&lt;br /&gt;E questo nuovo, invece.&lt;br /&gt;Questo è cupo quanto me; è scuro, disperato e violento. Rabbioso. E l'aggressività che dava spunto ai capitoli è diventata altro, suggerimento di quel che si sarebbe trovato. Non mi piace, dovrò rimettere a posto tutti gli inizi dei capitoli. E soprattutto dovrò finire di scriverlo, accidenti a me. Perché è così difficile rendere vere le cose che ho in mente? Mi ci addormento ogni sera, chiudo gli occhi e respiro con i personaggi, amo e grido insieme a loro. Ma quel dolore e quell'amore non riesco a metterlo in parole. Si srotola tra le mie viscere e mi cattura, ma sfugge alla mia tastiera. Perché vorrei che fosse perfetto, che fosse esattamente come lo vedo, come lo sento. Lo sarà, ne sono certa, ma devo trovare la forza di cacciare i pensieri dalla mente e dare loro spazio "sulla carta". Devo sbatterli fuori. Faccio fatica.&lt;br /&gt;Sarà che sono stanca, che il lavoro mi innervosisce e mi mangia energie vitali, che ho voglia di perdermi là dentro e non di separarmene scrivendone la fine. Sarà che la resa dei conti è sempre dura.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3706735998349777162?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3706735998349777162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3706735998349777162&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3706735998349777162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3706735998349777162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/non-ho-le-parole.html' title='Non ho le parole'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-4682533272549918832</id><published>2011-06-18T00:31:00.002+02:00</published><updated>2011-06-18T00:34:22.259+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strangelove'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Inaspettato</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Un toc toc creò il silenzio assoluto nell'aula. Non era facile ottenere tanto silenzio con così poco sforzo, tanto che il professore di italiano, un uomo magro, occhialuto e con una folta barba castana tendente al rossiccio, rimase in silenzio anche lui. Poi, come risvegliandosi dall'attimo di stupore, pronunciò un "avanti" secco e sicuro. Degno del suo ruolo.&lt;br /&gt;La donna, avvolta in una gonna scura al ginocchio e in una camicetta panna leggera come una piuma aperta un bottone di troppo per risultare elegante, entrò. Era la segretaria storica della scuola. C'era da sempre, e a ogni ora, coi suoi capelli neri sempre ordinati e gli occhiali sottili e colorati. Guardò il professore come per chiedere il permesso di iniziare, poi dichiarò ad alta voce: "Ho bisogno di parlare con Laura F. solo per un attimo." Guardando la ragazza bionda in seconda fila accanto alla finestra. Poi si voltò ancora verso l'insegnante e gli chiese : "Le spiace se gliela porto via?".&lt;br /&gt;L'uomo, in piedi tra la cattedra e la fila di banchi alla sua sinistra, a poco più di mezzo metro dalla sua interlocutrice ci mise un attimo prima di dare un cenno positivo con il capo. Non c'era alcun problema, aveva finito di dettare gli appunti del giorno e gli restava solo da rispondere alle domande degli altri allievi. Laura F. non chiedeva mai delucidazioni, era tra i migliori della classe. Non ci fu bisogno di un "si" ufficiale. La segretaria fece un gesto con la mano destra come a mettere fretta alla ragazza che voleva fuori.&lt;br /&gt;Laura si alzò e raggiunse la porta con la rapidità di chi è abituato a non disturbare. Uscì seguita dalla donna, che le sembrava eccitata in modo strano e chiuse la porta dell'aula appena furono entrambe in corridoio prima di avvicinarsi furtivamente a Laura con un atteggiamento confidenziale che non aveva mai con gli allievi.&lt;br /&gt;"C'è un ragazzo che ti cerca." Iniziò la donna. Laura si appoggiò al muro, con uno strano groviglio nello stomaco. Poi la segretaria riprese a parlare, sottovoce, avvicinandosi ancora. "Ha già telefonato tre volte, anche se gli ho detto che non potevo dargli alcuna informazione sui nostri allievi." Le gambe di Laura stavano tremando. Non aprì bocca lasciando la parola all'altra. "Ha detto che ha già telefonato a tutti i licei della città per cercarti, che vorrebbe parlarti. Io non posso fare queste cose. Allora mi ha dato il suo numero..." Un biglietto comparve dal nulla nella mano della donna e passò in fretta a quelle di Laura, unite come a ricevere l'ostia, che però non riuscirono ad aprirlo. Il cuore le batteva nelle orecchie quasi volesse uscirne e rimbalzare per il corridoio, le ginocchia convergevano verso il centro mentre i muscoli tremavano.&lt;br /&gt;Non si aspettava una cosa simile. L'espressione del suo viso era un misto di sorpresa, terrore e gioia. La segretaria le toccò un braccio e le sussurrò un "telefonagli appena esci, è la cosa più romantica che abbia sentito in vita mia." Poi tornò dietro al suo banco, sorridente.&lt;br /&gt;Laura restò appoggiata al muro per qualche istante respirando forte. Poi aprì il biglietto, lesse il nome e il numero e lo ripiegò con cura. Diede una spinta con un piccolo colpo di reni e barcollò fino alla porta, poi al banco, cercando lo sguardo complice di Monica A. un paio di banchi più in là. Era colpa sua. Merito suo. Insomma, causa sua.&lt;br /&gt;Qualche giorno prima Laura le aveva fatto leggere una lettera che si portava dietro da un anno circa. Una dolce lettera d'amore che dichiarava senza chiedere nulla in cambio, che spiegava e giustificava i fatti del passato di quella coppia che non c'era più. Che forse non c'era mai stata, ma che da quattro anni non era più nemmeno quella "cosa" che era stata un tempo. Quattro anni in cui la vita di Laura era cambiata, si era normalizzata. Aveva recuperato il tempo perso, ripreso gli studi interrotti quasi otto anni prima, era forse cresciuta. Ora, a quasi 24 anni, Laura stava per diplomarsi. Lo conosceva da quando ne aveva 17 e non lo vedeva appunto da quattro. Dopo un litigio assurdo. Quattro anni di silenzio, di lacrime, di pensieri, di cose che non aveva detto al momento giusto e che la tormentavano. Così le aveva scritte, faceva sempre così. Quando Monica aveva letto quelle parole aveva suggerito a Laura di spedirla.&lt;br /&gt;Così lo aveva fatto, evitando di aggiungere un recapito e raccontando solo a cenni la sua nuova vita. Non voleva che sembrasse un invito. Ma lo era stato. Lui l'aveva trovata. E adesso?&lt;br /&gt;Al primo trillo di campanello raggiunse Monica e le disse tutto di un fiato. Continuò a domandarsi cosa avrebbe fatto finché, uscita dalla scuola a fine giornata, incontrò una cabina del telefono. Inserì la scheda, compose il numero e...&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-4682533272549918832?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/4682533272549918832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=4682533272549918832&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4682533272549918832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4682533272549918832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/inaspettato.html' title='Inaspettato'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6125685128586862497</id><published>2011-06-13T21:41:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T21:41:54.481+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><title type='text'>Incipit n°123.456.789...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La terra nel vicolo era bagnata come se avesse piovuto.&lt;br /&gt;Sfortunatamente non era possibile che piovesse, non a Volut I. Pochi tra gli abitanti del luogo si ricordavano della pioggia e tra loro i più ricordavano solo le piogge radioattive degli ultimi tempi all'aperto. La prima città sotterranea dopo l'ultima guerra era nata da quasi cinquant'anni e coloro che a quel tempo erano adulti oramai erano deceduti, come previsto dalla legge. Nessuno che non fosse autosufficiente poteva vivere laggiù.&lt;br /&gt;Killer Sam camminava al centro del vicolo scarsamente illuminato. Lei e i suoi compagni avevano prima ridotto il numero delle lampade, poi distrutto le telecamere della polizia. In quel vicolo, come in molti altri, si poteva transitare senza pericolo anche in gruppo.&lt;br /&gt;Dietro di lei Fast Jimmy e Little Sue procedevano con altrettanta cautela, attenti a non calpestare le blatte che in quell'oscurità si riunivano e scorrevano come un fiume iridescente. Jimmy era riuscito a chiuderne più di una decina nel sacchetto, deciso a portarli a sua madre per aumentare le portate a cena. Il governo forniva troppo poco per sfamare e nutrire tutta la popolazione rinchiusa laggiù in attesa di un segnale dall'esterno che la vita poteva ricominciare. Intanto sfornava una regola dietro l'altra affinché il numero degli abitanti non aumentasse e i residenti non alzassero troppo la testa.&lt;br /&gt;Le nuove generazioni, un unico figlio selezionato geneticamente per ogni coppia autorizzata dal Culto, avevano la tendenza a disobbedire e sempre più spesso alla polizia era toccato arrestare i giovani ribelli. Alcuni erano stati condannati ai lavori nelle nuove gallerie, altri semplicemente condannati e lasciati a morire nei livelli più vicini alla superficie.&lt;br /&gt;Il destino di Sweet Lee, amico di Sam, Jimmy e Sue - oltre che membro del loro raggruppamento di ribelli - non era ancora deciso. Lee era stato arrestato pochi giorni prima, colto in flagrante mentre era appartato con una spia del Governo. Nel loro mondo, come era stato un tempo, il Culto proibiva qualsiasi rapporto tra i due sessi che non fosse amicizia o collaborazione sul lavoro. Da quando si erano rifugiati nel sottosuolo il culto aveva stretto la morsa sulla naturale tendenza dei giovani a ribellarsi a questo tipo di regole e una sorta di corte marziale trattava i trasgressori come traditori. Da qualche tempo si erano aggiunte ai giochi le spie, che si infiltravano tra i giovani e ne denunciavano ogni trasgressione oppure li portavano dritti dritti all'arresto come era successo a Sweet Lee.&lt;br /&gt;Killer Sam teneva una mano sull'impugnatura del suo pugnale, al fianco destro. Non si poteva mai sapere cosa aspettasse dietro a una curva. Tra di loro, tra i vari gruppi, c'era una specie di patto. Nessuna aggressione. Ma agenti del Governo di pattutglia non avrebbero esitato a colpire un gruppetto di ragazzi prima di chiedere loro i documenti, o anche senza farlo. In fondo una delle regole era di non formare gruppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 2191: Rebels -&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6125685128586862497?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6125685128586862497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6125685128586862497&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6125685128586862497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6125685128586862497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/incipit-n123456789.html' title='Incipit n°123.456.789...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6906455819875544933</id><published>2011-06-11T13:32:00.002+02:00</published><updated>2011-06-11T13:38:19.369+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Domanda stupida, lo so...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non sono la sola a saperlo, certo, ma la bicicletta è un veicolo o almeno così viene &lt;a href="http://www.arag.it/it/news/dettaglioContent.php?id_content=2318&amp;amp;id_menu=929"&gt;considerata dal codice della strada&lt;/a&gt;. Per questo motivo, a parte le zone adibite a pista ciclabile, ogni veicolo di quel tipo dovrebbe viaggiare sulla strada insieme ad auto e moto. Ora, io mi rendo conto che a volte gli automobilisti non sono persone particolarmente attente a ciò che hanno intorno. O alle norme stradali, o simili. E posso anche capire che una persona che va in bici non si senta particolarmente sicura a viaggiare in strada con auto che potrebbero causare anche danni gravi in caso di incidente. Però...&lt;br /&gt;Quale cavolo di logica fa pensare che questa sia una pista ciclabile?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qFeQnhltUTI/TfNQNDhkddI/AAAAAAAAAco/05ExiRFkELU/s1600/pedonali.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-qFeQnhltUTI/TfNQNDhkddI/AAAAAAAAAco/05ExiRFkELU/s320/pedonali.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Perché a me non sembra che un omino che cammina evochi tale concetto. Per non parlare di quelli che tranquilli pedalano sui marciapiedi, sotto ai portici, attraversano sulle striscie pedonali, viaggiano contromano, etc.&lt;br /&gt;Sono molto contenta che a Torino abbiano creato tanti spazi per il bike sharing con il progetto &lt;a href="http://www.tobike.it/"&gt;TObike&lt;/a&gt;, che ci sia molta gente che sceglie di non usare l'auto e di muoversi in bici. Ma io che ho scelto di andare a piedi, avrò uno spazio dove camminare senza che qualcuno mi scampanelli o mi insulti perché cammino sul marciapiedi? Potrò svoltare un angolo senza paura che mi sbuchi un ciclista a tutta velocità sul marciapiedi della via che incrocio? Potrò continuare a guardare dal lato giusto prima di attraversare senza preoccuparmi che qualcuno venga in senso contrario?&lt;br /&gt;Insomma, ora che abbiamo le bici, qualcuno ci potrebbe cortesemente insegnare a usarle in modo civile e corretto?&lt;br /&gt;Così, per dire...&lt;br /&gt;Inoltre, già che ci siamo: come mai sulla pista ciclabile/pedonale, nei punti dove ci sono i "parcheggi" per le bici ci sono tranquillamente parcheggiate le moto? Come ci sono arrivate fino lì? Passando su una pista ciclabile. E perché in altra zona, sempre sia pedonale che ciclabile, la parte pedonale è perennemente occupata da moto parcheggiate? Possibile che tra un po', in mancanza di parcheggio, si comincino a usare i marciapiedi, i portici, le aiuole anche per le auto? Che tanto, ormai...&lt;br /&gt;Ma essere civili, costa così tanto?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6906455819875544933?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6906455819875544933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6906455819875544933&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6906455819875544933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6906455819875544933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/domanda-stupida-lo-so.html' title='Domanda stupida, lo so...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qFeQnhltUTI/TfNQNDhkddI/AAAAAAAAAco/05ExiRFkELU/s72-c/pedonali.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6465386546508257392</id><published>2011-06-06T23:08:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T23:08:35.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>La statua del Budda</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il Budda che abbiamo portato dall'India resta immobile al suo posto. Il suo legno chiaro è ancora bello e il suo sguardo confortante. Di tutti i posti dell'India che ho visto mi manca solo Bodhgaya e il suo tempio tranquillo pieno di cani randagi e di monaci. I suoi scoiattoli, gli uccelli e il caos del mercato davanti all'ingresso. I buonissimi lassi di Gautama, anche nei loro bicchieri sciacquati in fretta sotto l'acqua di un rubinetto appena fuori dal chiosco. Aspettare le foglie dell'albero del Budda, così lente a cadere, per raccoglierle e portarle agli amici... La foglia che avevo preso per mia madre è qui, accanto alla statua di legno. Con lei è andata la foglia che avevo tenuto per me, la più piccola che avevo raccolto.&lt;br /&gt;Ogni tanto lo accarezzo, il Budda. Forse perché è bello. Lavorato alla perfezione. Forse perché mi ricorda quel posto, tranquillo in un paese caotico al massimo. Dove abbiamo conosciuto Saswati e Shounak, mamma e figlio, accompagnati da un taciturno marito e padre. Dove ho maledetto il fatto di non poter aiutare anima viva, dove ho visto cadaveri di cani per strada e di uomini sui tetti delle auto. Dove ho dimenticato per qualche giorno la brutta sensazione che mi accompagnava dall'inizio dell'anno. Dove ho comprato birra in un negozio con le sbarre e ho bevuto la Coca più scaduta del mondo. Ma sono ancora qui.&lt;br /&gt;Mi ricorda degli occhi scuri e delle mani lunghe che lavavano il pavimento con uno straccio liso, dei ranocchietti minuscoli, orde di bambini che correvano a scuola in divisa e piogge torrenziali improvvise. E risate sotto l'acqua, piedi scalzi sul pavimento bollente del tempio, camminate lungo il perimetro e anche dall'albergo al tempio. Su e giù, avanti e indietro, e il caldo...&lt;br /&gt;Mi ricorda pancakes e tè al limone bollente, cene cinesi vegetariane con a fianco le mucche che riposano in silenzio. Autobus pieni di gente vestita di arancio che festeggiavano Shiva, un viaggio fino in cima a un cucuzzolo per vedere una grotta minuscola, un altro con una seggiovia che solo a pensarci mi viene male per salire ancora in cima a un monte e trovarci un vecchio mantra, coi suoi 5 caratteri incisi nella pietra.&lt;br /&gt;Mi ricorda che si sopravvive a tutto. Che la sofferenza dell'anno scorso è stata grande, ma che ora mi lascia qualcosa dentro che altrimenti non sentirei. Che sono qui e non voglio smettere di scrivere, di sognare, di usare le parole che mi vengono così facili per raccontare storie.&lt;br /&gt;Non mi manca molto per essere la persona che voglio essere...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6465386546508257392?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6465386546508257392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6465386546508257392&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6465386546508257392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6465386546508257392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/la-statua-del-budda.html' title='La statua del Budda'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-82537452280198311</id><published>2011-06-04T13:19:00.000+02:00</published><updated>2011-06-04T13:19:32.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Fuori</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Penso a quanto mi sento lontana dal mondo.&lt;br /&gt;Esco nella pioggia senza ombrello e con le scarpe aperte. Ci sono 19 gradi, non è freddo e le scarpe mi si inzupperebbero comunque. Il cappello mi copre la testa e ho le mani libere. L'unica preoccupazione è evitare gli schizzi che automobilisti troppo attenti alzano dalla strada centrando ogni pozzanghera. Anzi, c'è anche la seconda preoccupazione di evitare di ricevere un ombrello in un occhio mentre qualcuno cammina pensando ai fatti suoi. Perché io sono lontana dal mondo ma il resto della gente non è proprio più presente di me.&lt;br /&gt;Faccio un lavoro qualunque. Mi serve per prendere uno stipendio e vivere la mia vita come mi pare. Mi piace, ma anche no. Lo trovo inutile. Creare mi dà più soddisfazioni, ma di arte non si vive.&lt;br /&gt;Non porto gioielli e manco mi piacciono. Non amo le cose di valore, non mi interessano. Preferisco le cose belle e quelle spesso sono gratis, il cielo, la pioggia, le stelle, gli alberi, le nuvole, il colore del tramonto e dell'alba, un paesaggio illuminato, i suoni del bosco, un fuoco, gli animali...&lt;br /&gt;Non ho finito gli studi, nonostante non avessi difficoltà. Solo mancava la voglia e uno scopo. A che pro? Imparo costantemente già vivendo una vita normale, leggendo libri e ascoltando le storie degli altri. &lt;br /&gt;Non ho una casa di proprietà e non la voglio. Ho già troppe cose che definisco mie e questo ammucchiare non fa bene. Solo ai libri e ai film non so rinunciare. Ma magari tra qualche anno lo farò. O forse no. E la musica, che ora comunque occupa poco spazio rispetto a una volta.&lt;br /&gt;Ma più passa il tempo meno tutto mi sembra importante. Quello che sento dentro di me mi dà molto di più. Rischio, lo so.&lt;br /&gt;Potrei chiudermi e non uscire più da me stessa tanto ci sto bene. Potrei perdermi nelle mie storie, nei miei mondi, perché il desiderio di farlo è molto pressante. Ma ci sono cose che ho ancora voglia di dire e di raccontare. Che vorrei scrivere. Che vorrei avere il tempo di rendere reali non solo per me, ma anche per altri. Non so se saranno importanti per qualcuno o meno. So solo che per me lo sono sempre state.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-82537452280198311?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/82537452280198311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=82537452280198311&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/82537452280198311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/82537452280198311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/fuori.html' title='Fuori'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8906526459223826773</id><published>2011-06-01T20:39:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T20:39:27.230+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suggestioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Piccoli brividi di paura... in bianco e nero</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Uno:&lt;br /&gt;Ero piccola e avrei dovuto essere a letto da tempo. Eravamo in collina, a casa dei nonni. Mentre loro guardavano la tv, un malinconico bianco e nero, sono uscita dal mio letto e mi sono andata a infilare sotto a un mobile per sbirciare di nascosto il programma che stavano guardando. Così ho visto "The Canterville Ghost" per la prima volta. E mi è piaciuto anche se ho faticato a non farmi sentire nei momenti peggiori...&lt;br /&gt;Due:&lt;br /&gt;Sempre in collina, verso i nove anni, ero riuscita a strappare alla nonna Mity il permesso di vedere un film a casa di una mia amica che stava nella villa al fondo della via. Dopo cena ci vediamo "Frankenstein" in una sera d'estate tranquilla e senza rumori. Poi torno a casa a piedi, da sola. Faccio in tempo a uscire dal cancello della mia amica che un lampo illumina il cielo e la luce in strada sparisce. Si alza il vento, è buio, volano pipistrelli e io sono l'unica in giro per quelle strade. Ho corso tanto quanto non avevo mai corso prima. Meraviglioso.&lt;br /&gt;Tre:&lt;br /&gt;Un anno dopo, sempre lì. Mamma a cena fuori, nonni mancati tra la primavera e l'estate in rapida successione. Sono sola a casa, intorno a me il giardino ondeggia al vento, scuro. Appollaiata sul divano giallo oro guardo "La cosa da un altro mondo" (versione degli anni '50 in bianco e nero di un film poi ripreso negli '80 con evidenti modifiche) finché il freddo non si fa sentire e scopro di avere paura di andare a chiudere la porta finestra che dà sul terrazzo e sul giardino. Mi resta in mente la scena della mano dell'alieno chiusa nella porta della stazione in Alaska e quella sensazione di claustrofobia...&lt;br /&gt;Dopo:&lt;br /&gt;Più avanti solo Nightmare on Elm Street (il primo uscito negli '80, meraviglioso) mi è rimasto così in mente, poi anche La Cosa (il remake), Il seme della follia e Il signore del male. Sono i miei punti di riferimento. Non ho mai amato lo splatter, pur avendo visto squali, piranhas, coccodrilli, mostri, pazzi proprietari di hotel sulla palude, pazzi travestiti da vecchietta, zombi, lupi mannari, vampiri, e tutti i simili sul pianeta. Mi son fermata ai vampiri, principalmente. Mi hanno sempre attratta più di ogni altro mostro. Non per paura, per amore della notte, del sangue, della sensualità di un morso sul collo e il potere della morte sulla vita e della vita sulla morte.&lt;br /&gt;Gli altri rianimati non mi dicono molto. Mettono tristezza, più che altro. Soprattutto quando, come quelli di Romero, sono redivivi che vanno al centro commerciale o che puoi distrarre con i fuochi d'artificio... Mi ricordano troppo quelli vivi che vedo tutti i giorni...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8906526459223826773?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8906526459223826773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8906526459223826773&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8906526459223826773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8906526459223826773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/06/piccoli-brividi-di-paura-in-bianco-e.html' title='Piccoli brividi di paura... in bianco e nero'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8055055547000698132</id><published>2011-05-29T20:00:00.000+02:00</published><updated>2011-05-29T20:00:03.757+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Poco da dire, in effetti ma...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ecco, sono a casa dopo aver dato una mano a creare un nuovo blog.&lt;br /&gt;Oggi ho fatto un paio di cose anche se nel casino di casa non si vede granché. Dovrei telefonare all'omino che recupera oggeti per i mercatini e fargli vedere il baule pieno di oggetti di mia mamma e della famiglia che campeggia da sei mesi nel mio ingresso. Ma non me la sento di farlo. Da un certo punto di vista è come gettare via i ricordi di una famiglia intera. Non so.&lt;br /&gt;Stiamo sistemando la cucina, quest'estate ricoloriamo le pareti, ma adesso aggiungiamo mobili e spostiamo cose in modo da girarci meglio. Tutto rigorosamente Ikea, dura da almeno 13 anni e a parte qualche difetto va ancora benissimo.&lt;br /&gt;Oggi sono 11 anni che sono sposata. Guarda caso è anche il compleanno di mio padre e di un amico. Non ho ancora preso il regalo. Sono a corto di idee ma me ne verranno di sicuro.&lt;br /&gt;Nonostante i buoni propositi non ho scritto. Ho letto, ho visto film e visto amici e parenti. Tanto quando non è periodo non c'è niente da fare.&lt;br /&gt;Ma sto bene, a parte quell'inquietudine che mi serve a creare e che aspetto solo che esploda e mi porti a terminare il romanzo nuovo. Lo devo finire, ho mille altre storie da raccontare...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8055055547000698132?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8055055547000698132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8055055547000698132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8055055547000698132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8055055547000698132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/poco-da-dire-in-effetti-ma.html' title='Poco da dire, in effetti ma...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8941245209516187410</id><published>2011-05-21T18:48:00.000+02:00</published><updated>2011-05-21T18:48:06.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Art'/><title type='text'>36</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-28jPX7yxXsY/TdfsrZ3BWZI/AAAAAAAAAcg/Od9oWMT-xGI/s1600/36quadri.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-28jPX7yxXsY/TdfsrZ3BWZI/AAAAAAAAAcg/Od9oWMT-xGI/s320/36quadri.JPG" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8941245209516187410?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8941245209516187410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8941245209516187410&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8941245209516187410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8941245209516187410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/36.html' title='36'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-28jPX7yxXsY/TdfsrZ3BWZI/AAAAAAAAAcg/Od9oWMT-xGI/s72-c/36quadri.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7657876699763995359</id><published>2011-05-21T14:39:00.000+02:00</published><updated>2011-05-21T14:39:36.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in dreams'/><title type='text'>Immagini dal mondo dei sogni</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il ramo che spunta dalla crepa nell'intonaco, o forse è una radice. Corre nascosto per emergere nella stanza color glicine, con il suo color corda, chiaro. Poi si sommerge di nuovo. Se ne va.&lt;br /&gt;La donna piange la madre morta e mi regala un ficus. So chi è, anche se ora mi appare con un altro aspetto. Ma non capisco il motivo del dono. E di tutto ciò che prendo da lei.&lt;br /&gt;La luna piena e il bosco e le stelle nel cielo nero. Aria tra i capelli e sul viso, il volo leggero della strega.&lt;br /&gt;La fuga verso est, il rifugio da un angelo in bermuda cachi, il suo divano letto e il desiderio di salvare lui.&lt;br /&gt;La chiesa dove tutti saranno torturati, le sbarre e le punte delle inferriate, le pareti di pietra intagliata. Catene scure e sussurri nel buio. L'uomo che affoga senza che ci sia acqua.&lt;br /&gt;La vasca nella foresta in cui vivono strani serpenti, il bagno, i bambini e la morte che mi porto dietro.&lt;br /&gt;L'albergo dalle mille scale bianche e dalle porte in noce. La stanza numero otto.&lt;br /&gt;Passeggiate mano nella mano nel bosco con l'uomo dei sogni, la calma, l'amore e la gioia.&lt;br /&gt;Pareti inondate di sangue, tende bianche coperte di schizzi. La luce e l'oscurità.&lt;br /&gt;Una testa poggiata su un cuscino rosso sangue.&lt;br /&gt;Una casa dal corridoio lungo e scuro, con stanze grandi e soffitti alti. Parquet rovinato e pareti scrostate.&lt;br /&gt;Il telefono con simboli al posto dei numeri e una telefonata urgente da fare.&lt;br /&gt;La statua con la testa di leone su cui ci si arrampica seguendo le impronte. Un tappeto di aghi di pino.&lt;br /&gt;La caverna che sbuca in un bosco, con la sua apertura enorme e le foglie che ricoprono il suolo all'interno.&lt;br /&gt;Le parole&lt;i&gt; ti amo&lt;/i&gt; sussurrate in un orecchio mentre scivolo nel sonno...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7657876699763995359?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7657876699763995359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7657876699763995359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7657876699763995359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7657876699763995359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/immagini-dal-mondo-dei-sogni.html' title='Immagini dal mondo dei sogni'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6578554500619234574</id><published>2011-05-21T14:17:00.000+02:00</published><updated>2011-05-21T14:17:00.728+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Il caldo mi fa male, lo so.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Gli avvenimenti che in questo periodo fanno da contorno alla mia vita quotidiana (terribilmente noiosa in certi momenti, ma a guardare bene...) mi portano spesso a delle riflessioni sul mio modo di affrontare le cose.&lt;br /&gt;Per esempio, come sapete, non sto a pianificare più di tanto il mio futuro. La vita mi ha insegnato che non serve, che si spreca tanta energia, a volte troppa, nel cercare di mettere in atto i nostri piani e così sprechiamo il nostro tempo in qualcosa che non si sa se avverrà mai. D'altra parte lo diceva anche John Lennon che "&lt;span class="testo"&gt;Life is just what happens to you, while your busy making other plans.&lt;/span&gt;" (Beautiful boy -darling boy 1980). Quindi...&lt;br /&gt;Tendenzialmente preferisco seguire la corrente, lasciarmi trasportare, senza prendermela troppo per le cose quando non vanno come decido io o come mi piacerebbe che andassero. Perché a volte la vita ti sorprende e ti porta in un posto che mai avresti pensato di frequentare. Ti fa incontrare persone che non avresti mai incontrato, ascoltare le loro storie, ti arricchisce oltremodo. E ti porta via, te le fa lasciare, ti fa andare oltre. E questo lo so fare, lo faccio anche se poi mi ricordo bene ogni momento della mia vita (e se non ricordo è perché non voglio ricordarlo) e amo perdermi nei miei ricordi più di quanto io ami guardare avanti. So lasciare andare amicizie, so lasciare gli amori che non hanno speranza pur continuando ad amare allo stesso modo le persone che allontano. So accettare la morte, le difficoltà. Le conosco, sono inevitabili. Quindi scelgo di non preoccuparmi di loro.&lt;br /&gt;Perché perder tempo a preoccuparmi per qualcosa che succederà comunque? Avrò tempo per preoccuparmene quando sarà il momento. E per stare male il giusto mentre accadrà. Ma non voglio rovinarmi l'esistenza in preparazione di quei momenti.&lt;br /&gt;E so ridere anche delle cose più brutte. Perché no? Da una parte sono più cinica di un tempo, forse questo è un difetto però aiuta. Seguo l'istinto e mi fido della mia pelle.&lt;br /&gt;Mi perdo in fantasie per sdrammatizzare i momenti no, per non pensare troppo alle cose che non vanno. Non che io sfugga o che sia superficiale. La realtà mi annoia perché a volte è così prevedibile che non lascia spazio allo stupore. Il Maestro mi dice sempre che lo stupore è fondamentale. Forse ci devo lavorare un po', attualmente l'unica cosa che mi provoca stupore è la natura, la bellezza del cielo, delle nuvole, del vento, della pioggia, delle cime innevate o della vastità dell'oceano o del cielo stellato. La Vita che spinge e che cresce nelle crepe di un muro, nell'asfalto, nel deserto. La complessità di ogni essere vivente.&lt;br /&gt;Certe volte mi sento aliena, quando dico che non voglio invecchiare e che trovo innaturale prolungare la vita il più possibile. Perché lasciarsi andare per me significa vivere appieno ogni istante finché ci sono istanti, poi verrà quel che verrà. Magari al prossimo giro sarò una pianta, o un pesce, un rettile o un uccello. Per me non è importante. Per me niente è così importante, niente che possa limitare la mia mente. Purtroppo resto così terribilmente umana...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6578554500619234574?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6578554500619234574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6578554500619234574&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6578554500619234574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6578554500619234574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/il-caldo-mi-fa-male-lo-so.html' title='Il caldo mi fa male, lo so.'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8913984871230296190</id><published>2011-05-20T23:28:00.000+02:00</published><updated>2011-05-20T23:28:24.956+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Spot futuristico</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La mia mente è posseduta da immagini forti.&lt;br /&gt;Il romanzo procede, lento ma inesorabile e ha un senso. Che per essere tratto da un sogno è già una gran cosa. Le sue strade sono cupe, a volte fredde. La notte è piena di luci artificiali e di musica. I personaggi hanno un loro carattere e le loro motivazioni, procedono da soli obbligandomi alla resa. E se anche a volte mi trovo ferma a chiedermi cosa succederà adesso, appena mi metto alla tastiera e comincio a digitare tutto scorre fluido senza che io mi debba sforzare.La storia mi ha catturata. Vivo più tempo nel mondo di Jane, Jack e gli altri che nel mio. Amo David e la sua natura, sono affascinata dal mistero di Jane, dalla vita di Jack, dall'esperienza di John e dalla forza di Troy. Le motivazioni che hanno spinto Clayton e che governano Sullivan Kayne. E il potere di Adam, di Aidan e dei suoi figli. E ancora, l'arrivo di DJ, del tutto inaspettato anche per me che non lo avevo previsto.&lt;br /&gt;Il finale ha già tutte le fiamme che deve avere e il pathos, e ora anche una bella colonna sonora. Si chiude con Adele, con Set Fire To The Rain.&lt;br /&gt;Contiene un po' di tutto, dai Massive Attack ai Pink Floyd, ai Linkin Park, Thom Yorke e Prem Joshua, i Temper Trap, Kings of Leon e la cover dei Placebo di Running up that hill, anche se è già stata usata milioni di volte.&lt;br /&gt;In fondo io da quel mondo non voglio uscire. Mi piace addormentarmi parlando con loro, vederli lottare, indagare, amare e difendere la loro vita ogni giorno mentre lavoro. Mi piace pensare al loro volto, al suono della loro voce. Ai loro corpi atletici.&lt;br /&gt;Ai combattimenti, al pericolo, alla morte e alla distruzione.&lt;br /&gt;Questo mi mancherà. Moltissimo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8913984871230296190?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8913984871230296190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8913984871230296190&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8913984871230296190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8913984871230296190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/spot-futuristico.html' title='Spot futuristico'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6791731455719463790</id><published>2011-05-18T00:35:00.000+02:00</published><updated>2011-05-18T00:35:11.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Dualità</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Su quello che ho io faccio affidamento. Quello che voglio lo guardo con sospetto, perché tendo a volermi fare male e certe volte evitare il massacro è meglio che andarci correndo.&lt;br /&gt;Tutto quello che ho cercato in vita mia si può riassumere con equilibrio e leggerezza. Che in un certo senso posso ricollegare alla danza, alla fantasia, al desiderio di perdere la dimensione corporea e diventare puro spirito.&lt;br /&gt;Ma non sono una persona equilibrata di natura e trovare questo minimo equilibrio m'è costato fatica e quasi quarant'anni di vita. Per la leggerezza aspetto di essere puro spirito, che tanto...&lt;br /&gt;Capita che io pensi alla passione. A quello che c'era in me prima dei vent'anni, prima dei diciotto. Prima. In quel breve lasso di tempo in cui la ricerca di un equilibrio almeno fisico in punta di piedi mi ha tenuta sospesa oltre ogni problema. A quella cosa che ogni tanto prende lo stomaco e i sensi. Che non ti lascia dormire, nè ragionare. A volte mi manca. Mi sento spenta, perché in certi momenti la passione sembra una cosa così lontana...&lt;br /&gt;Che cosa volevo davvero? Equilibrio o passione? Ho come l'idea che non possano coesistere.&lt;br /&gt;Tutto quello che so mi rende cinica e in qualche modo arrendevole. Tutto ciò che conosco non ha fatto che farmi male. Tutto ciò che ho amato mi ha portata a perdermi.&lt;br /&gt;Per questo ho scelto l'equilibrio, per non impazzire. Ma il prezzo qual'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6791731455719463790?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6791731455719463790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6791731455719463790&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6791731455719463790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6791731455719463790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/dualita.html' title='Dualità'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-9037272174273524729</id><published>2011-05-08T17:14:00.001+02:00</published><updated>2011-05-08T18:32:16.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Risveglio in una cella oscura</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;"Non riesco a stare sveglia, mi addormento in continuazione. E a ogni risveglio sento l'amaro in bocca. Mi viene in mente che forse ero più felice quando la mia vita aveva uno scopo. In fondo no, non lo ero comunque. Avevo solo una fuga in più dalla realtà. Un sogno.&lt;br /&gt;E non è servito a molto sognare, nè qualsiasi sacrificio io abbia fatto per raggiungere il mio obiettivo. Mi chiedo perché dovrei volere uno scopo nuovo, perché dovrei averne uno. A che pro?&lt;br /&gt;Per dimenticare che la vita non ha un senso se non gliene dai uno tu? Per immaginare un legame con questo mondo e con questa materia che vada oltre il mio destino comune?&lt;br /&gt;Non faccio altro che tentare di allontanarmi da qui, da una vita intera. Mi rifugio in sogni, in fantasie, in melodie che mi catturano. La danza serviva a questo, scrivere serve a questo, come sognare.&lt;br /&gt;Un posto dove posso essere qualsiasi cosa e chiunque, posso fare e non fare. Posso uccidere i miei demoni e amare con un'energia che qui non posso nemmeno sperare di avere. Qui non è permesso vivere felici.&lt;br /&gt;Qui si può solo riempirsi le giornate e le mani di cose che non ci servono. Qui c'è il vuoto, c'è una nube nera che non permette di vedere la luce, c'è il desiderio di essere immortali.&lt;br /&gt;Qui c'è solo stupidità e false speranze. Ci sono superstizioni e raggiri. C'è sfruttamento delle debolezze altrui, c'è finta pietà, finto successo, vite e corpi finti. C'è immagine dove non c'è più sostanza.&lt;br /&gt;Desiderio di onnipotenza. Delirio e rituali collettivi dove si invoca il nome di un buffone credendolo un dio. Non c'è più il contatto con ciò che è vero, con luce, amore e morte. Non c'è altro che paura nei nostri cuori e non facciamo che odiare per sfuggire alla nostra ignoranza e debolezza. Non vogliamo ammettere di essere semplici animali che dopo aver vissuto una certa evoluzione stanno semplicemente tornando indietro. Alla polvere da cui siamo nati e alla barbarie che alberga nei nostri animi inquieti.&lt;br /&gt;Vorrei brandire una spada e lottare fino alla morte per difendere qualcosa, ma qui non c'è nulla che valga la pena di essere difeso. Nemmeno la libertà esiste se non in un concetto astratto che usano per tenerci ingabbiati ancora più di prima. Non ci vorrà molto prima che comincino a mangiarci dopo averci tenuti all'ingrasso. Tanto non ci ribelleremo, si fa troppa fatica a reagire.&lt;br /&gt;Sarà che non vediamo il sole da decenni, sarà che non conosciamo nulla se non il nostro mondo di gallerie e labirinti sotterranei. Sarà che viviamo come topi, che manca la speranza e che alla fine ci basta sopravvivere un giorno in più... "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam (protagonista di uno dei miei lavori), 2091.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-9037272174273524729?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/9037272174273524729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=9037272174273524729&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/9037272174273524729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/9037272174273524729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/delirio-dopo-il-risveglio-in-una-cella.html' title='Risveglio in una cella oscura'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-4014478549060632281</id><published>2011-05-03T22:34:00.000+02:00</published><updated>2011-05-03T22:34:15.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Joyful</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;The chances we had&lt;br /&gt;won't rest.&lt;br /&gt;They move, they go&lt;br /&gt;and you only have to let them...&lt;br /&gt;No choice,&lt;br /&gt;no damned wishes.&lt;br /&gt;Just take a deep breath&lt;br /&gt;and let yourself flow&lt;br /&gt;free, alone,&lt;br /&gt;one thing with the universe,&lt;br /&gt;joyful.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(che alla fine tutti 'sti telefilm in lingua originale mi fanno uno strano effetto...)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-4014478549060632281?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/4014478549060632281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=4014478549060632281&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4014478549060632281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4014478549060632281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/joyful.html' title='Joyful'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8116751972621951378</id><published>2011-05-02T21:10:00.000+02:00</published><updated>2011-05-02T21:10:04.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Mamma</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Vortice di fumo azzurro.&lt;br /&gt;Un tornado, la Vita.&lt;br /&gt;Qualcosa che ritorna.&lt;br /&gt;Sei mesi di morte,&lt;br /&gt;una vita d'amore.&lt;br /&gt;La spirale dalle&lt;br /&gt;mille traiettorie.&lt;br /&gt;Nell'aria&lt;br /&gt;la felicità infinita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(dopo la preghiera del 28/4)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8116751972621951378?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8116751972621951378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8116751972621951378&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8116751972621951378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8116751972621951378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/mamma.html' title='Mamma'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7541883338529525697</id><published>2011-05-01T01:22:00.000+02:00</published><updated>2011-05-01T01:22:21.748+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Previsione</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Xwg3HbAKrUg/TbyZmGS5-iI/AAAAAAAAAcU/4oIqp3cvj_E/s1600/poke1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-Xwg3HbAKrUg/TbyZmGS5-iI/AAAAAAAAAcU/4oIqp3cvj_E/s320/poke1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7541883338529525697?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7541883338529525697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7541883338529525697&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7541883338529525697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7541883338529525697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/05/previsione.html' title='Previsione'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Xwg3HbAKrUg/TbyZmGS5-iI/AAAAAAAAAcU/4oIqp3cvj_E/s72-c/poke1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-4460845329219399158</id><published>2011-04-30T15:12:00.000+02:00</published><updated>2011-04-30T15:12:53.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Quel che sento, io so</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Le parole che ho in mente sono confuse. Ne escono controsensi se non nonsensi. Non sono libera di dire quello che ho in testa e non sono i capelli quelli che frullano rumorosamente. Vortici e spirali. Luce che squarcia le nubi e tramonti da guardare. La bellezza che porta l'estasi e il mistero del dolore.&lt;br /&gt;Non ho smesso del tutto di pormi domande, più che altro non mi stupiscono più le risposte e questo non va. E mi sembra ora di parlare una lingua diversa, che non tutti han voglia di cogliere e ascoltare. Non ho mai smesso di soffrire? Forse no, ma non sento il dolore come un tempo. Ora voglio solo riempirmi gli occhi e la vita di cose belle, di poesia fatta forma, fatta vita.&lt;br /&gt;Non voglio questo intorpidimento, questo diventare bruti, questo dover rinunciare a chi sono, per amore di chi? Di cosa?&lt;br /&gt;Chi è il mio dio se non l'aria che respiro? La sottile musica che proviene dal cuore altrui. Quella più fragorosa di una risata complice. Chi posso adorare e servire?&lt;br /&gt;Della scienza non m'importa. Che sia libera certo. Ma di nozioni ho fatto il pieno e non m'importa molto di averne delle nuove. Perché a me piace sentire. Non sapere. Quel che sento, so.&lt;br /&gt;Sono animale, non essere eletto. Sono niente e non ho scopi da servire. Trovo inutile adoperare il tempo se non per sognare, per creare, per ridere e cantare. Per farmi catturare da altri mondi che non son questo, che non mi riportano alla stupida carne che mi compone. E che piano si decompone come è giusto che sia.&lt;br /&gt;Non voglio un senso per tutto ciò. Voglio vivere la vita perché mi è data, perché le mie cellule si son messe insieme in un vortice e ne son venuta fuori così. Non una pianta, non un sasso o un gatto. Non un maschio. La vita ha voluto me anche se qui, sotto alle stelle in un universo talmente grande che io non posso comprenderlo (e nemmeno voglio), io non sono che un puntino. Un puntino senza importanza e allo stesso tempo fondamentale. Per l'interazione, per la condivisione, per l'amore che ho dentro. Per il cielo azzurro, per ogni goccia di pioggia e per un sorriso triste che rende triste anche me. Per uno sguardo, per la parola e ancora per il suono che mi colpisce. Energia nell'energia, particella di un dipinto geniale che solo la Natura poteva creare. Particella che non sta alle regole, ma che lascia che il vortice la trascini dove deve andare. Che non lotta, perché non c'è motivo di farlo. Che non vuole, non stringe, non soffoca.&lt;br /&gt;Che non sa ma pulsa intensamente finché può.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-4460845329219399158?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/4460845329219399158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=4460845329219399158&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4460845329219399158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/4460845329219399158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/quel-che-sento-io-so.html' title='Quel che sento, io so'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2579492499829495362</id><published>2011-04-26T21:09:00.000+02:00</published><updated>2011-04-26T21:09:45.506+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><title type='text'>Insomnia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il valzer dei miei pensieri non mi fa dormire, troppo rumore. Un, due-tre, un, due-tre...&lt;br /&gt;Il cuore non sa che fare e batte i piedi nei miei timpani, mentre gli occhi si perdono in uno sguardo da sogno.&lt;br /&gt;Nell'ombra braccia e pelle mi aspettano, sussurrano baci e stringono parole d'amore.&lt;br /&gt;Tolgono il fiato con la bellezza, quasi un sospiro di dolcezza inaudita. E niente, dico niente.&lt;br /&gt;Solo attesa e sogni che non mi raggiungono. Mi giro e mi volto, ma l'immagine non molla. Tormento, visioni di occhi nella luce arancio di una spirale che ruota in senso orario.&lt;br /&gt;Paura. Rumore, schiamazzi. Il cane sbuffa, il vicino russa attraverso le pareti.&lt;br /&gt;Mi commuovo al ricordo.&lt;br /&gt;Mi rigiro tra i gatti, stropiccio cuscino e lenzuola. Poi sale la nebbia* e io scendo nella mia valle di sogno.&lt;br /&gt;E ti vedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*citazione colta, chi la coglie?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2579492499829495362?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2579492499829495362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2579492499829495362&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2579492499829495362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2579492499829495362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/insomnia.html' title='Insomnia'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7649296452208875597</id><published>2011-04-21T22:55:00.001+02:00</published><updated>2011-04-21T22:57:16.706+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Carmen, mia madre e la vita di un tempo...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Stavo vagabondando nel web, troppo stanca per connettere e produrre cose nuove. Forse anche un po' eccitata dal progetto di un'amica pittrice (o meglio artista in senso più ampio perché non solo di pennello ferisce) partito ieri sera e di cui oggi già ho visto i primi risultati. Che se si riesce a produrre un minimo di pezzi magari li si espone anche. E non sarebbe male.&lt;br /&gt;Tornando a me e al mio vagabondare...&lt;br /&gt;Youtube è ultimamente fonte di piccole emozioni, non fosse altro che ci si trova l'inpensabile. Così a volte digito a casaccio per vedere cosa viene fuori, magari partendo da un ricordo o da una persona che conosco. Quindi trovo il video musicale di un gruppo rap al femminile in cui militava una vecchia compagna di danza moderna con un suo amico, ai tempi in cui preparavamo la Carmen con la nostra insegnante di moderno Eva Maksay. Eccoli lì che cantano, ballano e fanno gli scemi, loro due, francesi importati e pieni di vitalità... Condivido e via. Poi inserisco un altro nome, perché è scattato il momento "memories". Ecco che compare lei, la persona che mi ha presa sotto la sua protezione al primo anno di danza professionale, che mi ha insegnato mille e più cose e fatto passare i migliori momenti dell'adolescenza. Dirige una scuola di danza credo abbastanza rinomata a Roma. La sua classe è rimasta invariata. Condivido e via.&lt;br /&gt;Poi inserisco il mio insegnante di classica dell'epoca, persona straordinaria, Giulio Cantello. Un video, un promo di un balletto del 2010. Carmen.&lt;br /&gt;Il balletto che per me ha rappresentato forse troppe cose in passato ritorna nell'anno che adesso ricordo come il più difficile della mia vita. Sicuramente il più pesante. Forse non c'è un nesso negli eventi del mondo, forse ci sono cose che tornano ciclicamente e forse parte delle nostre paranoie di umani sta nella costante ricerca delle connessioni, peraltro inutile. La bellezza sta in questo. Fare cose inutili per pensare a cose utili.&lt;br /&gt;Il 2 maggio saranno 6 mesi che è mancata mia madre. Io ancora non so come sto riguardo a questo. Semplicemente non lo so. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7649296452208875597?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7649296452208875597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7649296452208875597&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7649296452208875597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7649296452208875597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/carmen-mia-madre-e-la-vita-di-un-tempo.html' title='Carmen, mia madre e la vita di un tempo...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8696712812000829301</id><published>2011-04-18T20:40:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T20:44:53.755+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strangelove'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Ci maledirai</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non so amare in altro modo&lt;br /&gt;e il mio modo porta dolore.&lt;br /&gt;Così, mentre le parole abili di un'altra donna ti guidano fino a me io carezzo un altro volto e tocco un'altra pelle che non è tua. Che non lo sarà. E lo vedrai.&lt;br /&gt;Saprai allora chi sono. Non quello che hai voluto vedere in me, cieco del tuo bisogno che io fossi perfetta e tua. Nel bosco, tra il verde e l'oscuro bagliore del cielo.&lt;br /&gt;Pelle liscia e scura, diabolico velluto che tenta le mie mani. Vuole la mia bocca. Sussurra dolci frasi e promesse che io devo fare, con le sue labbra rosa scuro e gli occhi neri persi tra i suoi boccoli di tenebra.&lt;br /&gt;Il tuo opposto, vedi...&lt;br /&gt;In un solo istante tutto crolla. Tranne me, che cedo alle sue lusinghe e bramo il suo corpo. Più di prima. Non l'avrò mai, perché mi chiede troppo. Ma quel che posso lo prendo e al resto rinuncio, perché io amo così. Scappando, rinunciando, volando via nel momento in cui un istante ancora porterebbe alla felicità. Io che quella parola la conosco solo se mi sanguina il cuore. Solo se disperazione mi segue.&lt;br /&gt;I tuoi occhi chiari e i tuoi lisci capelli biondi sono troppa luce per i miei sensi. Troppa nobiltà nei tuoi modi, troppa dolcezza nelle tue mani. Non mi dimenticherai e questo è amore, per me.&lt;br /&gt;I miei graffi ti accompagneranno come il ricordo dei suoi occhi neri che ti fissano sornioni mentre io gli carezzo il petto. Non posso farne a meno, ma non avrà la mia anima. E io ho la tua pronta in una mano. Un gesto veloce e te la porterei via, se solo lo volessi.&lt;br /&gt;Ma mi basta vederla sanguinare tra le mie mani mentre piangi tra le braccia dell'altra donna e lasci che sia lei a consolarti. Non lo farà mai abbastanza, lo sai. E la maledirai per ciò che ti ha fatto vedere.&lt;br /&gt;Ci maledirai entrambe: la strega che ti ha strappato il cuore e quella che ti ha mostrato come poteva sanguinare...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8696712812000829301?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8696712812000829301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8696712812000829301&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8696712812000829301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8696712812000829301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/ci-maledirai.html' title='Ci maledirai'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3373760741631766303</id><published>2011-04-17T16:51:00.001+02:00</published><updated>2011-04-17T16:51:36.966+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in dreams'/><title type='text'>Un luogo ha fatto capolino nel mio mondo onirico</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La prima impressione, nell'atrio del condominio, è di entrare in una reggia. Pavimenti grigio antracite tirati a lucido tanto da specchiarcisi e mattoni a vista sia all'esterno che nelle parti comuni. Vetrate e terrazzi su ogni piano, un prato infinito sul retro mosso da dolci colline e con qualche albero sparso qua e là. La stanza più interessante è il salone con un bel camino acceso. La stanza sarebbe buia di per sè, la parete lunga con il cemento a vista ha un'unica finestra che corre al limite del soffitto, sottile. La parete opposta è una vetrata con veneziane di legno rosso sangue la cui luce riflette sul pavimento, che è antracite in tutta la casa. Divano, tavolino, scrivania e un tappeto bianco completano il locale, spazioso e al limite dell'essenziale. Le altre stanze mi sono, per ora, precluse. Ma ci tornerò, non è la prima volta che ci vado.&lt;br /&gt;Dall'ingresso si accede a un terrazzo che dà sul giardino posteriore. Il terrazzo è lungo sulla sinistra e ampio. Finisce a una decina di metri da dove finisce il palazzo, in una specie di punta. Le mattonelle sono rosse, di quel rosso non acceso e opaco che si addice a un esterno. Le ringhiere sono bianche, a semplici colonnine verticali. Seguono tutto il percorso fino alla punta e dall'altra parte fanno lo stesso. Il terrazzo sembra essere un territorio a parte, senza confini di proprietà.&lt;br /&gt;Voglio esplorarlo e lo percorro, ma verso destra, dove non sembra avere limiti. Una parte di esso è coperta da un terrazzo sovrastante. Appena svoltato l'angolo trovo un altro giardino. Scendendo alcuni scalini mi trovo a camminare in un viale con ghiaia finissima e di un beige pari alla sabbia. Al fondo del viale, coperto da un telone anch'esso beige, un parco giochi per bambini. Non vedo che giochi ci sono, ma intuisco dalle forme un paio di giostre e qualche scivolo.&lt;br /&gt;Per qualche motivo voglio risalire e scavalco una ringhiera bianca per tornare all'atrio principale. Rientro e percorro un corridoio a destra, poi a sinistra. Da una tenda bianca svolazzante entra l'acqua di una fontana portata dal vento. Mi bagna i piedi e io sono felice. Eccitata come una ragazzina esclamo "abbiamo una fontana, c'è una fontana!!!"&lt;br /&gt;Poi torno verso l'atrio. Voglio rientrare a casa...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3373760741631766303?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3373760741631766303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3373760741631766303&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3373760741631766303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3373760741631766303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/un-appartamento-ha-fatto-capolino-nel.html' title='Un luogo ha fatto capolino nel mio mondo onirico'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7825943332842904603</id><published>2011-04-13T21:30:00.001+02:00</published><updated>2011-04-13T21:30:55.335+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Pensieri sparsi dietro a una scia di aereo nel cielo azzurro</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La scia bianca solca il cielo limpido.&lt;br /&gt;Mi vengono in mente parole che sembrano poesia, ma non ho voglia di scriverle. Mi sento romanticamente galleggiante. Mi piace la sensazione che provo mentre con gli auricolari alle orecchie ascolto Damien Rice, Eddie Vedder e i Linkin Park...&lt;br /&gt;Cammino sotto ai portici con lo sguardo sempre rivolto a quel fazzoletto di azzurro che dall'alto mi rassicura. Io sono niente in confronto a quello e a tutto ciò che quell'azzurro nasconde. Mi piace l'idea.&lt;br /&gt;Io sono idea. Niente può darmi la certezza che esisto davvero. Ma se anche fosse un sogno non sarebbe così terribile. Ho sognato cose peggiori, ho visto cose peggiori.&lt;br /&gt;Ho passato un inverno come svuotata, con solo il mio romanzo in mente a darmi un ritmo. Vuoto al lavoro, nonostante tutte le novità; vuoto che già conosco e che è mio da una vita. Qualcuno si ostina a vedermi solare, come se solare volesse dire qualcosa... Io mi credo lunare, più votata alla tenebra, all'oscurità, senza leggervi nulla di osceno o di maligno. Mi piace il brillare delle stelle, la luce in fondo al tunnel.&lt;br /&gt;Il mio romanzo, quello che sto scrivendo, così simile a me. Oscuro, spaventoso e tragico come sensuale e pieno di vita, di vite che lottano per sopravvivere. Personaggi che mi parlano mentre lavoro e mi spiegano cos'è successo. Luoghi che mi sembra di conoscere perfettamente tanto è vivida l'immagine che ho di essi.&lt;br /&gt;E l'attesa. Il primo romanzo breve scritto così di getto e a lungo riguardato. Solo una proposta, per ora, inaccettabile. O forse sono io che me la tiro. O che punto in alto. Perchè non mi interessa tanto pubblicare quanto raggiungere persone e raccontare qualcosa di me. Lettura femminile, quella.&lt;br /&gt;E le persone che ho attorno con tanti problemi che quasi mi sento una fortunata orfana di mamma. Mamma che mi compare in sogno e che anche se mi dà i numeri giusti sa già che non me li ricorderò e che non li giocherò perché alla fine dei soldi non mi importa granché. Non mi importa delle cose.&lt;br /&gt;Mi importa solo di alcune persone, chi più chi meno. E delle mie storie e dei miei telefilm, le fantasie che mi tengono viva. Un mondo che non esiste, il mio. Per questo a volte penso di non esistere nemmeno io...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7825943332842904603?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7825943332842904603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7825943332842904603&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7825943332842904603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7825943332842904603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/pensieri-sparsi-dietro-una-scia-di.html' title='Pensieri sparsi dietro a una scia di aereo nel cielo azzurro'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5243187713998152105</id><published>2011-04-04T22:00:00.001+02:00</published><updated>2011-04-04T22:02:30.038+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Luce di luna</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Erica, i lunghi capelli.&lt;br /&gt;La pelle chiara, sorriso triste.&lt;br /&gt;Tormento, delirio, paura.&lt;br /&gt;Lacrime nere di trucco,&lt;br /&gt;labbra rosso di sangue,&lt;br /&gt;le unghie rotte,&lt;br /&gt;sottili, nere e laccate,&lt;br /&gt;come i tuoi sogni.&lt;br /&gt;Un nome riecheggia, &lt;br /&gt;nei capelli scuri&lt;br /&gt;le onde lo imprigionano.&lt;br /&gt;Non c'è via di scampo.&lt;br /&gt;Non c'è vita, né amore,&lt;br /&gt;né gioia.&lt;br /&gt;E la fuga, solo quella.&lt;br /&gt;Erica, i lunghi capelli&lt;br /&gt;avvolgono un corpo nudo,&lt;br /&gt;depredato, distrutto,&lt;br /&gt;violato da troppi pensieri&lt;br /&gt;e non detti.&lt;br /&gt;Ormai vuoto come la mente&lt;br /&gt;che vola sopra alla marea&lt;br /&gt;e non trova isola,&lt;br /&gt;né luce di luna&lt;br /&gt;a indicare la via.&lt;br /&gt;In volo sul nero&lt;br /&gt;tentacoli possenti&lt;br /&gt;ghermiscono le tue ali&lt;br /&gt;e affondano nella bianca carne&lt;br /&gt;dei sogni che non hai più...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5243187713998152105?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5243187713998152105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5243187713998152105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5243187713998152105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5243187713998152105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/luce-di-luna.html' title='Luce di luna'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1208020656827613068</id><published>2011-04-01T21:52:00.000+02:00</published><updated>2011-04-01T21:52:57.903+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='History'/><title type='text'>Delle occasioni perdute e loro motivazioni multiple</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sarà che gli anni difficili portano a lunghe riflessioni, sarà che anagraficamente ho un'età in cui dovrei aver chiare certe cose della mia vita, altrimenti l'ho vissuta a vuoto. In ogni caso e per entrambi i motivi l'altro giorno parlavo con la mia valida aiutante al lavoro di un certo periodo della mia vita e della mia innata capacità di perdere le occasioni accampando scuse non particolarmente brillanti spesso per motivi di principio. Volendo, anche delle mie botte di genio totalmente sprecate per poca autostima o per l'assurda idea di metterle in atto con persone che mi piacessero almeno un po'. Che lavorare con gli stronzi di solito non è vita.&lt;br /&gt;Allora parlavo dell'ultima volta che ho provato a mettere su uno spettacolo, dopo aver smesso ufficialmente di sognare/ballare/cantare/impegnare la vita nella realizzazione di me stessa. A quel tempo amavo follemente una mia amica con cui si cazzeggiava ogni sabato sera con una tale complicità e armonia che ho pensato le andasse di fare parte di un progetto. Si trattava di cantare e ballare sfruttando il repertorio di Madonna (erano appena iniziati gli anni 90 e c'era il materiale giusto per quello che avevo in mente), noi due più un ballerino che avevamo individuato nelle nostre notti folli. Una cosa studiata, basi fatte da musicisti veri, coreografie e costumi, ricchi premi e cotillon... E io ci lavoravo tutte le sera della settimana, dopo la giornata a fare l'operaia. Solo che non ha funzionato. Primo: lei non aveva voglia di lavorare seriamente alla cosa e faticare per trovare i locali adatti. Secondo: non lavoravamo per un signore (da ora in poi il signor X) che sembrava essere l'unico a portare in giro spettacoli per la città. Se non lavoravi per lui, non lavoravi.&lt;br /&gt;E poi...&lt;br /&gt;Poi io al signor X avevo detto di no per mesi giusto un paio di anni prima, perché lui mi voleva nella sua scuderia a cantare e ballare, voleva farmi fare uno spettacolo tutto mio, magari sfruttando la popolarità di Madonna (che era appena venuta in Italia per la prima volta, proprio a Torino) all'inizio per poi spiccare il volo... Al signor X ho detto che volevo smettere di ballare (non era vero), di cantare (non era vero), che volevo sposarmi (non era del tutto vero) e fare un sacco di bambini (cielo no!). Ho detto che non volevo fare Madonna, volevo fare me stessa. Gliel'ho ripetuto fino alla nausea e lui ha continuato a chiamarmi quasi ogni giorno dopo aver avuto il mio demo.&lt;br /&gt;La verità, duplice, era un'altra. Lui non mi piaceva. Non fisicamente, intendo proprio che era un tipo con cui non avrei lavorato bene. Voleva una esclusiva e io non volevo sentirmi obbligata a lavorare con lui e per lui per forza. Una questione di pelle, non so. Non che fosse qualcosa di particolare. Secondo motivo era che stavo cambiando per una ragione che in quel momento non realizzavo. Faceva troppo male vedere quello che era successo giusto quell'estate con obbiettività. Infatti me lo sono talmente nascosto che per anni non ho capito che cosa mi era successo. Il peggiore tradimento, la violazione di ogni regola, l'incapacità di ascoltare. Il sottile ricatto di un uomo. Quello mi ha cambiato parte della vita, forse tutta.&lt;br /&gt;Certo, non rimpiango le mie scelte perché quelle potevo fare. Non altre. Solo pensavo a quanto sia facile mentire a se stessi, trovarsi delle scuse valide per non riuscire, inventarsi qualsiasi cosa per non dire la verità.&lt;br /&gt;E occasioni ne ho perse altre, per paura, per sfiducia, per timidezza, incolpando sempre qualcuno o qualcosa per le mie scelte. Forse non sarei stata felice. Quasi certamente no.&lt;br /&gt;Ma dovrei esserlo ora e ancora non lo sono.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1208020656827613068?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1208020656827613068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1208020656827613068&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1208020656827613068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1208020656827613068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/04/delle-occasioni-perdute-e-loro.html' title='Delle occasioni perdute e loro motivazioni multiple'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-669155552642843150</id><published>2011-03-31T21:34:00.001+02:00</published><updated>2011-03-31T21:36:16.556+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsense'/><title type='text'>Quadrifogli, fortuna e terreni franati</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;L'anno scorso ne ho trovati 7 in mezz'ora nel giardino che era di mia madre.&lt;br /&gt;Il prato non era grande e sembrava contenerne anche troppi per essere vero. Ridendo dicevamo che il terreno era contaminato da radiazioni o simili e che il trifoglio era mutato.&lt;br /&gt;Pensavamo a quanta fortuna dovevano portare 7 quadrifogli tutti insieme. Ne ho regalati un paio a mia mamma, gli altri sono marciti in macchina perché ce li siamo dimenticati lì. Tanto è a trovarli che portano bene...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-L2rdTl9Xs40/TZTXJ-1XdzI/AAAAAAAAAcI/INdD34_4bMw/s1600/quadrifogli.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/-L2rdTl9Xs40/TZTXJ-1XdzI/AAAAAAAAAcI/INdD34_4bMw/s200/quadrifogli.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Poi l'anno è andato come è andato. Morto un cane, il lavoro che aumentava a dismisura, le vacanze non proprio leggere e il mio senso di inquietudine che cresceva finché non è scoppiata la malattia di mamma e nel giro di 40 giorni l'ho vista invecchiare e andarsene. E anche Fox. Tutto andato in una vampata.&lt;br /&gt;Il mio terreno è franato. Avevo le mie idee e non ci sono più.&lt;br /&gt;Anche il giardino di mamma e il suo trifoglio radioattivo non ci sono più.&lt;br /&gt;Non ho smesso di correre, continuo a fare tutto e anche di più. Sono stanca. Sono stufa. A volte sono triste, altre volte ho solo voglia di spegnere i pensieri e impegnare il cervello in qualcosa di assolutamente stupido.&lt;br /&gt;E oggi col cane in Corso Inghilterra ho raccolto 2 quadrifogli, "pisciati", in meno di 10 minuti. E mentre li prendevo, uno dopo l'altro, mi chiedevo che diavolo potrà capitare quest'anno.&lt;br /&gt;Perché quasi quasi era meglio non vederli e lasciare che la fortuna toccasse qualcun altro. Che io ne ho avuta abbastanza, che magari ne avrei fatto a meno, che...&lt;br /&gt;Che tutti questi pensieri mi han fatto stancare. A vivere da zombie, certe volte, si guadagna. Cioè, quasi sempre si guadagna. Allora perché a me no?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-669155552642843150?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/669155552642843150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=669155552642843150&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/669155552642843150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/669155552642843150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/quadrifogli-fortuna-e-terreni-franati.html' title='Quadrifogli, fortuna e terreni franati'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-L2rdTl9Xs40/TZTXJ-1XdzI/AAAAAAAAAcI/INdD34_4bMw/s72-c/quadrifogli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-7298133976618464093</id><published>2011-03-26T14:35:00.000+01:00</published><updated>2011-03-26T14:35:54.739+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Il futuro è un tempo imperfetto</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Capita a volte che io pensi a quanto tempo ho sprecato pensando a un futuro che non è mai diventato quello che speravo che fosse. Piani, progetti, sogni, lavoro, lotta contro tutto e tutti perché io ci credevo, volevo crederci. Dovevo.&lt;br /&gt;Quanto tempo ho passato a pormi domande, a preoccuparmi, a cercare di studiare minuto per minuto un futuro che non ho avuto? Troppo.&lt;br /&gt;E me ne rendo conto ora più che mai. Ora che non ho tempo per il futuro perché non ho nemmeno il tempo che mi servirebbe per il presente. Non mi basta per quello che già ho voglia di fare, per quello che ho iniziato, per quello che lotto ogni giorno per continuare. Scrivere, dipingere, lavorare, occuparmi di casa, famiglia, animali, leggere, vedere film e telefilm, fare una passeggiata, vedere gli amici, dare un po' di spazio a ciascuno...&lt;br /&gt;Come potrei perdere tempo occupandomi di qualcosa che non esiste ancora?&lt;br /&gt;Come potrei mettermi a pianificare un tempo che non so?&lt;br /&gt;Ha senso pianificare qualcosa quando già so che niente è davvero pianificabile? Devo pensare ora alla vecchiaia per poi trovarmi vecchia senza aver concluso cose che potevo fare solo adesso?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Non voglio usare il mio tempo in questo modo. Del futuro non me ne frega niente, io voglio occuparmi del presente. Del sole che c'è oggi, del libro che sto cominciando a leggere, della passeggiata che farò per vedere vetrine e capire se c'è qualcosa che voglio indossare ora.&lt;br /&gt;Ora, non tra un mese o un anno. Ora, non quando sarò magra, alta e con i capelli ricci. Ora, non quando avrò pubblicato un libro in più.&lt;br /&gt;Il futuro vale quanto il passato per me che vorrei avere più presenti paralleli. Vivere ora più vite possibile, amare di più, sentire di più.&lt;br /&gt;Senza altre prospettive.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-7298133976618464093?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/7298133976618464093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=7298133976618464093&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7298133976618464093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/7298133976618464093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/il-futuro-e-un-tempo-imperfetto.html' title='Il futuro è un tempo imperfetto'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-1369021507261294069</id><published>2011-03-19T18:17:00.000+01:00</published><updated>2011-03-19T18:17:41.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><title type='text'>Momenti no, momenti sì, momenti quasi...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Questa primavera è bizzarra.&lt;br /&gt;Ci sono attimi di tristezza assoluta, in parte legati alla mancanza di mamma che mi tocca giustamente affrontare. Certe volte penso che avrei voglia di raccontarle cose che poi non sono nemmeno così fondamentali, perché quelle fondamentali le sapeva già tutte. E non è che le cose fondamentali capitino così di frequente, quindi che sarà mai successo da novembre a ora? A parte la stanchezza, il lavoro che mi assorbe molto più del tempo che vorrei, la proposta di un editore a pagamento per il romanzo che è in giro da qualche mese ovviamente rifiutata in attesa di qualche proposta migliore, le cose del mondo che vanno a rotoli...&lt;br /&gt;Più che altro è comunque l'assenza di un qualcosa di simile a una missione o una ragione. &lt;br /&gt;Poi ho momenti in cui c'è un piccolo sole tiepido (che è la mia temperatura) in cui penso che tutto ha un senso e che andrà meglio, sempre meglio. Incontri bizzarri e inaspettati, il romanzo in scrittura che fila liscio e mi piace, gli amici di sempre e quelli nuovi.&lt;br /&gt;E ci sono i sogni, molto strani nel loro essere così diversi dal solito. Coinvolgenti, piacevoli in certi dettagli ma allo stesso tempo inquieti e con strascichi di domande. Ci sono dolcezze, ci sono interrogativi, c'è poesia, c'è amore, c'è impotenza, voglia di cambiamento.&lt;br /&gt;Momenti che si alternano senza darmi tregua mentre tento di sopravvivere all'arrivo della luce.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-1369021507261294069?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/1369021507261294069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=1369021507261294069&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1369021507261294069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/1369021507261294069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/momenti-no-momenti-si-momenti-quasi.html' title='Momenti no, momenti sì, momenti quasi...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5866093361294317914</id><published>2011-03-19T13:54:00.000+01:00</published><updated>2011-03-19T13:54:36.261+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Non lo sai</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Invadi i miei sogni e nemmeno lo sai.&lt;br /&gt;C'è la tua presenza ovunque e&lt;br /&gt;tu non lo sai.&lt;br /&gt;Mi avvolgi in teneri abbracci,&lt;br /&gt;prometti cose che posso solo sognare,&lt;br /&gt;mi tieni in sospeso&lt;br /&gt;mentre tento di vivere.&lt;br /&gt;E non lo sai.&lt;br /&gt;O forse abbiamo gli stessi sogni?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5866093361294317914?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5866093361294317914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5866093361294317914&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5866093361294317914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5866093361294317914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/non-lo-sai.html' title='Non lo sai'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-2573851066357893307</id><published>2011-03-15T21:44:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T21:44:42.170+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hard times'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Marea</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La morte è una marea nera che ti travolge e ti accartoccia come fossi un bicchiere di carta. Ti inghiotte e trascina in un universo sconosciuto e non ti rende al mondo mai più. Qualcosa che ti porta al fondo e ti toglie la luce dagli occhi, che si nutre di terrore e corpi putrefatti.&lt;br /&gt;La morte è la pozza nera del tuo rifiuto, la profondità di occhiaie stanche del pianto, il colore dei sogni che popolano la tua notte.&lt;br /&gt;Un mondo che non ha passato nè futuro, l'infinito attimo in cui tutto resta sospeso senza tempo, nè vecchiaia, nè dolore, nè pensieri stupidi.&lt;br /&gt;Acqua sporca che copre i giorni, che valica ogni barriera, che rende inutile la tua forza e annulla i tuoi poteri.&lt;br /&gt;Inaspettata, trionfante marea.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-2573851066357893307?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/2573851066357893307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=2573851066357893307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2573851066357893307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/2573851066357893307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/marea.html' title='Marea'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-3497320467202459372</id><published>2011-03-06T12:41:00.000+01:00</published><updated>2011-03-06T12:41:27.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in dreams'/><title type='text'>Il sogno di Trento, tempo fa.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Cammino nella luce. I capelli rasati quasi fino a sparire, un abito rosso scuro e giallo oro addosso.&lt;br /&gt;Il maestro mi cammina a fianco, intorno la folla. C'è il sole, qui fuori. Le montagne sono lì a proteggerci, forti, eterne, roccia che vive. Tante domande, tanta gente, il calore del sole. Poi giù.&lt;br /&gt;La chiazza si allarga sul petto. Mi giro, sta bene. Sono stata roccia per lui. Lo sguardo si perde in mille domande e non cerco alcuna risposta se non incrociare i suoi occhi. Per la pace.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-3497320467202459372?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/3497320467202459372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=3497320467202459372&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3497320467202459372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/3497320467202459372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/il-sogno-di-trento-tempo-fa.html' title='Il sogno di Trento, tempo fa.'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-5268841129755294661</id><published>2011-03-06T12:32:00.000+01:00</published><updated>2011-03-06T12:32:13.297+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poetry'/><title type='text'>Credi</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Oggi.&lt;br /&gt;Desidero perdermi nella ricerca&lt;br /&gt;dell'odore della tua pelle,&lt;br /&gt;come ogni volta.&lt;br /&gt;Credi sia strano?&lt;br /&gt;L'attesa di un cenno,&lt;br /&gt;di una carezza,&lt;br /&gt;del tocco gentile delle tue labbra.&lt;br /&gt;Della passione delle tue braccia,&lt;br /&gt;del poterti guardare negli occhi.&lt;br /&gt;Credi non mi sia posta&lt;br /&gt;domande e quesiti&lt;br /&gt;sui miei desideri?&lt;br /&gt;Che in certi momenti&lt;br /&gt;niente più conti&lt;br /&gt;tranne un pensiero.&lt;br /&gt;Credi ci sia posto per noi?&lt;br /&gt;In questo o in un altro universo.&lt;br /&gt;In questa o in una vita sognata?&lt;br /&gt;Credi che esista una sola&lt;br /&gt;unica possibilità&lt;br /&gt;di avere tutto senza distruzione,&lt;br /&gt;senza delitto, senza dolore?&lt;br /&gt;Prolungare con la distanza,&lt;br /&gt;allontanare il pensiero,&lt;br /&gt;rinunciare al mondo&lt;br /&gt;che si aprirebbe.&lt;br /&gt;Demolire ogni pagina di realtà&lt;br /&gt;credere nel sogno,&lt;br /&gt;vivere quell'attimo&lt;br /&gt;in cui Dio è musica,&lt;br /&gt;è pelle, è amore,&lt;br /&gt;vita, battito, pulsare.&lt;br /&gt;Oggi.&lt;br /&gt;Credi che io sia folle?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-5268841129755294661?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/5268841129755294661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=5268841129755294661&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5268841129755294661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/5268841129755294661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/03/credi.html' title='Credi'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-6423908810926734362</id><published>2011-02-20T12:27:00.000+01:00</published><updated>2011-02-20T12:27:31.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in dreams'/><title type='text'>La testa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La testa, mozzata all'altezza del collo e con evidenti suture, era appoggiata su di un cuscino sotto alla scrivania. La donna che sedeva lì sembrava non vederla, assorta nella contemplazione delle opere esposte nella sala. Il parquet chiaro, le pareti bianche con stucchi dorati e le tende sgargianti sembravano rendere ancora più luminosa la stanza. C'era una preponderanza di rossi, di arancio carichi e di gialli.&lt;br /&gt;Entrando in fretta restammo come imprigionati in tutta quella luce, quasi fosse stata creata per distogliere l'attenzione dal macabro trofeo di quell'uomo.&lt;br /&gt;Lui era lì, imponente e massiccio nel fisico, quanto fragile e immaturo nella mente. S'era accorto subito del nostro ingresso e in qualche modo sapeva che l'avremmo vista, la testa. Qualcuno, una presenza, una profezia, ci aveva detto di salire lassù e noi l'avevamo fatto. Attraverso porte e scale di marmo bianco, labirinti da scalare, avevamo fatto tutto il percorso senza soste. Era urgente trovare la testa.&lt;br /&gt;Solo che ora, vedendolo mentre raccoglieva il suo trofeo e ci guardava con rabbia, non eravamo più tanto sicuri del motivo per cui ci trovavamo lì.&lt;br /&gt;Prima di sentire l'urgenza di salire lassù ce ne stavamo tranquilli nella nostra casa nuova. Bellissima la veranda in cui udimmo le voci. Era tutta di vetro e metallo, luce allo stato puro e con una vista mozzafiato. C'era un tetto fatto di tanti scudi che d'estate si potevano togliere per usare il posto come terrazza, c'era la piscina, le sdraio e il legno del pavimento era levigato e opaco.&lt;br /&gt;Dentro, invece, le stanze avevano soffitti altissimi e grande spazio. Un loft sterminato in cui ogni mobile sembrava uscito dalla casa delle bambole; piccolo, minuscolo, quasi ridicolo. Dentro si respirava quanto fuori, era bello restarci di sera al lume delle candele e delle stelle o sotto la dolce luna.&lt;br /&gt;Ma la quiete che provavamo là dentro era stata turbata dalla profezia. Una seconda testa, sì, avremmo trovato una seconda testa proprio in quell'edificio. La cosa era grave. Poteva significare solo che tutti eravamo in pericolo. Per questo avevamo attraversato di corsa lo spazio del pianerottolo, enorme, guardando le scale metalliche che torreggiavano sopra di noi protette da metri e metri di pannelli di vetro e si dirigevano ai vari palazzi che componevano il complesso. Per questo eravamo entrati nella tromba delle scale di quella galleria d'arte, salendo di corsa fino in cima dopo aver attraversato la porta ocra. Ci dovevamo salvare.&lt;br /&gt;L'uomo con la testa mozzata tra le mani era alto, robusto, con capelli corti e scuri lievemente mossi e occhi piccoli e vivaci. Aveva mani grosse e tozze, le unghie sporche e la barba da fare. Guance tonde e un naso dritto e proporzionato. Stava davanti a noi col suo trofeo domandandosi come avessimo fatto a trovarlo, a vederlo. Nessuno l'aveva visto, fino a quel momento.&lt;br /&gt;Anche l'uomo che non era più aveva capelli scuri e mossi. La pelle della testa aveva il colore innaturale della morte e i fili scuri delle suture risaltavano come vene varicose e marce. Mi domandai perché avesse voluto chiudere la bocca e gli occhi del suo trofeo. E perché tendere la pelle del collo così tanto per chiudere una ferita che non sanguinava più. Come se, mozzata la testa, questa potesse continuare a parlare e vedere, e se chiudendola la si fosse resa un intero capace di vivere senza il suo corpo.&lt;br /&gt;Come se quella testa avesse il potere.&lt;br /&gt;Noi lì, paralizzati dai nostri pensieri e dall'espressione di quell'uomo arrabbiato ma molto dolce, non sapevamo che fare...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-6423908810926734362?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/6423908810926734362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=6423908810926734362&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6423908810926734362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/6423908810926734362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/02/la-testa.html' title='La testa'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-9075151244414853603</id><published>2011-02-16T21:04:00.000+01:00</published><updated>2011-02-16T21:04:41.130+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='it&apos;s me'/><title type='text'>Things that make me feel "mmmh"...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;1) La musica, absolutely.&lt;br /&gt;2) Focaccia e Nutella.&lt;br /&gt;3) Scrivere quel che mi passa per la testa senza schemi da seguire.&lt;br /&gt;4) Un buon libro da leggere.&lt;br /&gt;5) Un film colorato o dark che sia.&lt;br /&gt;6) Le fusa di Bones.&lt;br /&gt;7) Cali che fa "codino codino"...&lt;br /&gt;8) Pensare all'amore in modo esagerato.&lt;br /&gt;9) Come ho già detto più volte: guardare il cielo.&lt;br /&gt;10) Stare sopra a un albero.&lt;br /&gt;11) Guardare il mare a qualsiasi ora, ma fuori dalla portata del sole.&lt;br /&gt;12) Sapere che sono solo una briciola nell'universo.&lt;br /&gt;13) Avere tutti nel cuore, sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-9075151244414853603?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/9075151244414853603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=9075151244414853603&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/9075151244414853603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/9075151244414853603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/02/things-that-make-me-feel-mmmh.html' title='Things that make me feel &quot;mmmh&quot;...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-163428281854801547</id><published>2011-02-07T21:39:00.000+01:00</published><updated>2011-02-07T21:39:21.286+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>L'arrivo dello straniero</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Dorotea lo sentì arrivare mentre ballava.&lt;br /&gt;Qualcosa nell'aria, non solo l'odore, lo aveva preceduto. Una specie di vibrazione, diversa da quella dei bassi nelle casse della discoteca. Sapeva di sandalo, di verde e di eterno. O, almeno, di molto antico.&lt;br /&gt;Lei continuò a muoversi al ritmo ossessivo della house music, voltando il capo di qua e di là per vedere chi, della sua razza, stava entrando nel suo territorio. Non che ci fossero questioni di confine, ma le loro comunità erano ben distribuite e tendevano a non spostarsi se non quando fosse una questione di sopravvivenza. Non c'erano guerre in corso, non che lei sapesse. Soprattutto, però, non aspettava visite.&lt;br /&gt;Le ci volle qualche istante prima di individuarlo. Incredibile come avesse percepito la sua presenza e riconosciuto subito un uomo che non vedeva da lungo, lunghissimo tempo. Non si mosse, aspettò che lui la raggiungesse con calma camminando tra la folla accaldata come voleva il loro antico bon ton.&lt;br /&gt;Lui svettava sul resto dei presenti con la sua altezza fuori dal comune. Aveva sempre un bell'aspetto anche se ora sembrava molto più magro di un tempo. I capelli lunghi e scuri scendevano lisci fino al petto, composti. Facevano un contrasto netto con la camicia bianca, resa brillante dalle luci della pista, e con il gilet rosso sangue che sembrava non indossare da molto. Erano ancora gli abiti dell'ultima volta, quando Dorotea aveva sentito tutti i sintomi che non poteva più sentire ed era scappata per non salutarlo. Lui, potente e meravigliosamente bello, aveva rinunciato a tutto. Quasi anche alla vita stessa, se ci si pensava. Ma Dorotea non pensava a lui da un bel po'.&lt;br /&gt;Ora lui era in piedi davanti a lei e la guardava dal basso verso l'alto mentre lei si agitava sul cubo. Sorrideva.&lt;br /&gt;Dorotea non aveva più pensato alle sue labbra. A come il morbido pizzo scuro le circondava e rendeva evidente il disegno simmetrico che formavano, ai solchi profondi che comparivano sulle sue guance ora esaltati dalla magrezza del viso; ai suoi denti piccoli e allineati di un bianco quasi innaturale. Non riuscì a trattenersi e socchiuse la bocca in un moto d'appetito che trasformò subito in un sorriso altrettanto ampio. Porse la mano destra al suo ospite e attese che la sua presa si facesse più solida prima di lasciarsi aiutare a scendere dal suo piedistallo. Non che ne avesse bisogno. Dorotea aveva gambe lunghe e solide, ben evidenti sotto alla minigonna che indossava, un equilibrio e una velocità invidiabili e nessun timore di mostrare le sue potenzialità ai frequentatori della discoteca. Li conosceva uno a uno, quelli presenti quella sera. Difficile che arrivassero forestieri in settimana. Beh, certo, tranne lui.&lt;br /&gt;Saltò, senza sforzo, per cadere in piedi davanti al suo potente amico. Un po' troppo vicino, forse, ma con gli anni lei era diventata sfacciata. Lui, senza muoversi, irrigidì il corpo aspettandosi un contatto non amichevole. In fondo era lontano da tempo, non poteva sapere se la sua presenza fosse o meno gradita.&lt;br /&gt;Dorotea sorrise ancora e si spinse sulle punte dei piedi per sfiorare le sue guance con un bacio ciascuna. Rapida, delicata, profumata.&lt;br /&gt;Lo straniero si rilassò. Ora gli occhi non erano più tutti puntati su di loro. Come se l'atteggiamento di Dorotea avesse rassicurato tutti. Forse era così.&lt;br /&gt;"Mia signora..." - disse sorridendo, rendendosi conto di quanto lei fosse più giovane di lui e di quanto fosse stupida tutta quella manfrina che continuavano a usare negli incontri ufficiali.&lt;br /&gt;"Mio signore..." - rispose lei, educata e per niente sicura che ciò fosse utile a quel tempo e soprattutto in quel luogo.&lt;br /&gt;"Ero diretto alla vostra residenza per parlare con Mathias - riprese lui - quando ho sentito la tua presenza. Ho pensato che sarebbe stato un gesto gradito passare prima da te."&lt;br /&gt;"Mi fa molto piacere, grazie. - Dorotea abbassò lo sguardo per un istante, poi fissò di nuovo i suoi occhi chiari in quelli scuri di lui. - Mathias è a casa in questo momento, se ti fa piacere rientro con te. Mi sono stancata di ballare."&lt;br /&gt;"Tu? Stanca? - Rise. - Se non fosse stato così urgente ti avrei lasciata continuare fino all'alba... o quasi."&lt;br /&gt;"Ci sono problemi? - Un boccolo biondo le cadde sul viso. - Com'è andata in Tibet?"&lt;br /&gt;"Ci sono problemi. Ho bisogno di tuo padre per fermare una guerra."&lt;br /&gt;"Una guerra?"&lt;br /&gt;"Purtroppo."&lt;br /&gt;Lo straniero la prese per mano, poi andarono via così in fretta che sembrò che volassero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-163428281854801547?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/163428281854801547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=163428281854801547&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/163428281854801547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/163428281854801547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/02/larrivo-dello-straniero.html' title='L&apos;arrivo dello straniero'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-330666825805328210</id><published>2011-01-24T22:18:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T22:18:49.929+01:00</updated><title type='text'>Sottile</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ti muovi in me,&lt;br /&gt;mi riempi.&lt;br /&gt;Senza sfiorarmi&lt;br /&gt;togli il respiro,&lt;br /&gt;mi cingi il corpo&lt;br /&gt;e rubi i miei sogni.&lt;br /&gt;Sei in ogni cosa che faccio,&lt;br /&gt;che tu lo voglia o no.&lt;br /&gt;Scritto, inciso, fuso&lt;br /&gt;nel profondo.&lt;br /&gt;Eppure sottile,&lt;br /&gt;scompari dalla vista,&lt;br /&gt;ti neghi all'udito,&lt;br /&gt;quasi non esisti.&lt;br /&gt;Padrone,&lt;br /&gt;veleno, morte;&lt;br /&gt;amato all'estremo.&lt;br /&gt;Sei qui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-330666825805328210?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/330666825805328210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=330666825805328210&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/330666825805328210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/330666825805328210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/01/sottile.html' title='Sottile'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-961016393047157909.post-8334828061961097150</id><published>2011-01-20T22:34:00.001+01:00</published><updated>2011-01-20T22:37:01.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Produzione Propria'/><title type='text'>Jack, Jane e altri progetti...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Le idee ci sono. Come sempre.&lt;br /&gt;Sono solo troppo stanca per metterle giù e sto perdendo tempo. Perché avrei voglia di immergermi nuovamente nel cupo mondo di Jack e Jane, dei loro nemici, dei pericoli e delle rivelazioni che devono arrivare. Il problema è che le mie idee sono molto più chiare dopo un salto temporale che non posso permettermi di effettuare in questo momento e che è troppo difficile gestire.&lt;br /&gt;Perchè nella mia mente malata da dove ho lasciato a dove vorrei riprendere passa qualche mese, solo che ci sono incontri importanti e rivelazioni fondamentali lì in mezzo. Jane e suo fratello, per esempio. Opposti nel loro destino, vittime allo stesso tempo. Ci sono tre uomini e sono troppi.&lt;br /&gt;Cioè, no. Nell'idea generale ognuno rappresenta qualcosa di diverso ma non per questo poco importante e decidere quale strada prendere è sempre più difficile, perché il mio cuore li ama tutti e tre. Dovrà scegliere la storia, solo non vorrei influenzarla.&lt;br /&gt;C'è un ritorno alla città d'origine da gestire, un conflitto complicato, dolori da affrontare, sorprese. E il finale, da una parte così chiaro e dall'altra volontariamente aperto (fino a quando lo scriverò) tanto che vedo solo l'immagine sfocata dell'ultima scena e non riesco a distinguere o tratti del personaggio che chiuderà la storia.&lt;br /&gt;Avrei voglia di mettermi qui al pc e non staccarmi più fino a che non avrò finito, ma ho troppo lavoro (quello fisso che mi dà da mangiare) e non potrei nemmeno prendermi una pausa per mettere a posto il tutto.&lt;br /&gt;Non solo Jack e Jane, ma anche la raccolta di storie d'amore con il morto che ho buttato giù per il torneo e che non sono assolutamente pronte per una qualsiasi lettura professionale. Lo sapevo quando le ho inviate e ho sempre pensato che poi avrei dovuto rimetterci mano per bene. Anche lì, le idee ci sono ma non posso dare la precedenza a questo progetto. Non voglio troppe distrazioni.&lt;br /&gt;Ho scoperto un tratto di me che dovrei approfondire (e questo non c'entra con la scrittura, ma visto che riguarda me alla fine riguarda anche il mio lavoro) e che però non ho assolutamente voglia di affrontare.&lt;br /&gt;Ho parole che vagano per la mente nelle ore più strane, poesie diverse dalle solite. Le uniche cose che riesco a scrivere ultimamente.&lt;br /&gt;Almeno ho ricominciato a leggere...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/961016393047157909-8334828061961097150?l=lestoriediclara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/feeds/8334828061961097150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=961016393047157909&amp;postID=8334828061961097150&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8334828061961097150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/961016393047157909/posts/default/8334828061961097150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lestoriediclara.blogspot.com/2011/01/jack-jane-e-altri-progetti.html' title='Jack, Jane e altri progetti...'/><author><name>PaolaClara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06303362498423885800</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Shk03ikZcQg/SK1XHwAjTYI/AAAAAAAAAL8/-5kvCrWYwMc/S220/Clara%27s+eye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
